La visita a Dublinia, il museo dedicato alla Dublino dei Vichinghi, ha riacceso il mio interesse per questo popolo, interesse che mi aveva portato a ripercorrere le loro tracce in Danimarca. Ho voluto quindi studiare un pò la storia della Dublino di epoca vichinga e ritrovare quel che resta della loro presenza in città.

Plastico della Dublino di epoca vichinga

Plastico della Dublino vichinga

Un pò di storia della Dublino vichinga

Intorno alla fine dell’8° secolo gruppi di Vichinghi iniziarono a lasciare le loro terre in Scandinavia: alcuni di loro erano commercianti in cerca di nuove opportunità di scambio, altri agricoltori che desideravano terre più fertili mentre alcuni erano semplici razziatori in cerca di facili bottini. Per i Vichinghi, solo il figlio maggiore poteva ereditare e questo incoraggiò molti giovani a cercare fortuna lontano da casa.

Le prime incursioni vichinghe in Irlanda ebbero luogo nel 795 d.C., quando le isole al largo delle coste nord occidentali furono saccheggiate. Più tardi, le flotte vichinghe s’inoltrarono nella terraferma navigando sui fiumi e basi fortificate da dove poter effettuare incursioni più estese vengono menzionate dal 840 d.C. in poi. I monasteri erano tra i principali obiettivi dei predatori vichinghi perché custodivano oggetti di valore e persone da vendere come schiavi.

Dublino fu una delle prime basi navali fortificate istituite dai Vichinghi nel 841 d.C. ed insieme ad altri insediamenti come Waterford, Limerick, Cork e Wexford, diventò tra le maggiori città dell’Irlanda durante il 10° secolo, insediamenti che contribuirono a trasformare la società irlandese. I nomi stessi di molte città richiamano le loro radici nordiche: Strangford e Carlingford, Wexford e Waterford derivano dalla parola “fjord“, mentre il luogo in cui i fiumi Poddle e Liffey si incontrano  venne chiamato “Dyflin”, che significa “piscina nera”, nome che successivamente prese la forma irlandese di Dubh Linn.

 Questa è una piccola cronologia della storia vichinga di Dublino:

841 Pare che fu un tal Turgesius o Thorgest a conquistare  Dublino.

851 I Vichinghi danesi attaccano Dublino uccidendo molti dei suoi abitanti norvegesi.

853 Olaf il Bianco prende il potere.

860 I Vichinghi scoprono l’Islanda, il loro insediamento causerà il bisogno di schiavi celtici.

902 I re irlandesi prendono il potere a Dublino.

917 Dublino viene riconquistata dai Vichinghi.

1000 Il re irlandese Brian Boru conquista Dublino.

1014 L’esercito di Brian Boru sconfigge i Vichinghi nella battaglia di Clontarf (l’attuale Howth).

La battaglia di Clontarf segnò la fine della ribellione di Sitric (o Sigtrygg II Silkbeard Olafsson), re gaelico-norreno di Dublino e Maél Morda, re di Leinster, contro Brian che iniziò nel 1013. In risposta Brian assediò Dublino. Anche se si ritirò per l’inverno, tutti sapevano che sarebbe tornato. Sitric approfittò di questa pausa per reclutare alleati, sperando di poter rimpiazzare Brian come capo dell’Irlanda, probabilmente incoraggiato dalla conquista dell’Inghilterra fatta dal re danese Svein Barba biforcuta. Brian saccheggiò le terre intorno a Dublino, forse per far uscire Sitric dalla città: il suo obiettivo, però, non era cacciare i Vichinghi dal paese, in quanto le loro risorse erano troppo importanti, quanto riconquistare il controllo su Dublino e farsi riconoscere come capo da Sitric. Anche se Brian vinse, lui, il suo figlio maggiore e Maél morirono durante la battaglia mentre Sitric mantenne la sua posizione di regnante di Dublino, anche se molto indebolito.

La Dublino vichinga

La parte più popolosa della Dublino vichinga era presso l’attuale Wood Quay, alle spalle di Christ Church. Nel 950 i Vichinghi costruirono un primo terrapieno sormontato da palizzate a Wood Quay, che fu in seguito sostituito da mura, ampliate poi dagli Anglo-Normanni.

Un tratto delle mura medievali di Dublino

Un tratto delle mura medievali di Dublino

Proprio a Wood Quay, durante gli scavi per costruire la sede del Consiglio comunale nel 1974 venne scoperto quello che poi divenne il principale sito archeologico vichingo della città. Gli scavi hanno portato alla luce una città di oltre 200 edifici, con moli e parte delle mura originali oltre ad una grande quantità di reperti, che ora si trovano al National Museum di Dublino e al Dublinia Viking Museum. Davanti agli uffici del Consiglio comunale è stata collocata la scultura in legno di Michael Warren che rappresenta la prua di una longship vichinga.

la scultura di Michael Warren a Wood Quay

Dublina – Il punto di partenza per scoprire la Dublino del passato è questo museo dedicato alla città di epoca vichinga e medievale. Visitarlo fa tornare indietro nel tempo e scoprire come era la vita in città ai tempi dei vichinghi.

Christ Church – La chiesta attuale sorge dove una volta si trovava il luogo di culto dei vichinghi, fatto costruire in legno nel 1030 da Sitric Silkenbeard, re norvegese della città.

Il Castello – La struttura medievale venne costruita su un vecchio insediamento vichingo. Sotto il castello, gli archeologi  hanno scoperto parti del castello medievale insieme ai resti di alcune delle difese originali della Dublino vichinga, un terrapieno ricoperto di pietra, parte del quale fu integrata nelle pareti della Torre delle Polveri del XIII secolo.

Il Museo nazionale d’Irlanda – La collezione archeologica del museo, ospitata nella sede di Kildare Street, dedica un grande spazio ai reperti ritrovati negli scavi: in esposizione si possono ammirare meravigliosi oggetti in oro, armi, oggetti di culto, anche la replica di un peschereccio vichingo, molto simile alle più grandi navi da guerra. Nessuna nave vichinga completa è stata ancora trovata in Irlanda, ma in esposizione ci sono  legni di nave riutilizzati, navi giocattolo in legno e pesi da pesca a forma di barca.

Interno del Museo Nazionale d'Irlanda

Gli oggetti ritrovati nelle sepolture vichinghe pagane della fine del IX/inizio del X secolo a Kilmainham e Islandbridge mostrano che i guerrieri erano sepolti con le armi mentre la presenza di pesi, bilance, borse e martelli suggerisce le tombe di mercanti e artigiani. Le donne venivano sepolte con spille  e gioielli, fusi per la filatura e aghi in bronzo.

La gamma di ornamenti personali trovati a Dublino riflette la ricchezza e i contatti commerciali della città, dove venivano prodotti oggetti di ambra, vetro, bronzo, argento e oro. La lavorazione dei metalli di alta qualità era concentrata nell’area di Christchurch Place. 

Gioielli vichinghi del Museo nazionale d'Irlanda

Ancora oggi si posso percorrere tracciati stradali che erano già presenti all’epoca.

Fishamble St. era una delle vie più importanti che dal porto giungeva al centro dell’insediamento: prende il nome alle bancarelle di pesce allineate ai lati della strada.

Sul marciapiede di Winetower St. è possibile ammirare il profilo di una delle tipiche longhouses ritrovate nel terreno sottostante il marciapiede durante gli scavi a Wood Quay.

Le case di Dublino dell’età vichinga avevano pareti di legno ed argilla, probabilmente rinforzate con letame o fango e avevano tetti di paglia. Si stima che la popolazione di Dublino durante la prima fase vichinga sia stata piuttosto considerevole per l’epoca, forse diverse migliaia di abitanti.

In genere, le case avevano una superficie di 10-50 mq e spesso erano dotate di piccoli giardini o orti, nonché di officine e magazzini adiacenti. All’interno,  potevano essere suddivise con tende o pareti divisorie in legno, ma di solito consistevano in una sola stanza. I mobili erano semplici, costituiti da panche e casse; di solito c’era solo una porta e nessuna finestra e l’unica fonte di calore o luce era il  buco nel tetto che fungeva da camino.

L’attuale Dame St. ebbe origine nel Medioevo quando era conosciuta come la “strada di Theng-Mote”: thingmoot era il luogo fuori città dove si tenevano le assemblee del parlamento vichingo (dove ora sorge il Trinity College).

Entro la fine del X secolo i Vichinghi in Irlanda avevano adottato il cristianesimo e con la fusione delle culture è spesso difficile distinguere tra manufatti vichinghi e irlandesi di questo periodo. Il termine Hiberno-Norse è usato per descrivere la cultura degli abitanti delle città vichinghe nell’XI° e all’inizio del XII° secolo. L’arte irlandese fu fortemente influenzata dai successivi stili vichinghi di Ringerike e Urnes, presenti sugli oggetti ecclesiastici in metallo del periodo. Il primo utilizzo di monete in Irlanda risale al 997 quando Dublino iniziò a coniare le prime monete.

I Vichinghi introdussero nuovi stili artistici, nuovi tipi di armi, e un miglior modo di lavorare il ferro, specialmente le lame, resero popolare l’uso dei pantaloni e introdussero nuove parole, influenzando in maniera indelebile la vita e la cultura irlandese.