Prendendo spunto dall’inclusione di cinque fortezze vichinghe danesi tra i siti UNESCO nel 2023, ho voluto scoprire i luoghi dove questi uomini (e queste donne) vissero nella mia amata Danimarca. Mettetevi comodi che c’è molto da raccontare!
Ma chi erano i vichinghi?
Tanto è stato scritto e detto su queste popolazioni, il cui fascino ci cattura ancora adesso, che è quasi impossibile riassumere in poche righe la loro storia e la loro cultura: mi limiterò quindi a dare poche informazioni, con il buon proposito di scriverne in futuro.
Le popolazioni scandinave vissute tra l’VIII e l’XI secolo non si sarebbero definite con questo nome, che pressapoco significava pirata: il termine non aveva però un’accezione negativa o legata alla violenza e si applicava ai predoni del Baltico e dei Mari del Nord. Probabilmente il termine deriva dall’antico norreno vik che significa baia, quindi vichinghi erano i popoli della baia, ma la verità è che non c’è mai stata una pura stirpe vichinga: il loro fu un mondo profondamente multiculturale e multietnico.

Immagine @HistoryMaps
L’epoca vichinga viene generalmente collocata tra il 793 d.C. e il 1066 d.C.. La prima testimonianza di un attacco vichingo è la razzia del monastero di Lindisfarne in Northumbira nel giugno 793 d.C : fino al 834 d.C le incursioni furono indirizzate verso Irlanda e Scozia, ma successivamente divennero vere e proprie spedizioni in Inghilterra ed Europa. Bisogna capire che la Scandinavia non era un regno, un’entità governativa o sociale unica e che, più che un esercito unitario, si trattò di vere e proprie comunità migranti. Mentre le flotte diventavano più grandi e le forze crescevano e si colpivano obiettivi sempre più impegnativi, le armate rimanevano fuori dalla Scandinavia per periodi più lunghi: le incursioni divennero uno stile di vita, essere un vichingo era una strategia di carriera e una scelta di vita. A mano a mano che gli scandinavi si spingevano sempre più lontano, la loro rete commerciale si allargò e gli empori più grandi raggiunsero dimensioni tali da potersi chiamare città: furono le prime città del nord. I Vichinghi danesi furono i più attivi in Inghilterra e in Francia e ne controllarono alcune parti fondando il Danelaw in Inghilterra e la Normandia.

Ricostruzione di una longhouse a Fyrkat
I luoghi dei Vichinghi in Danimarca
Le fortezze circolari
Le fortezze circolari di Aggersborg, Fyrkat, Nonnebakken, Trelleborg e Borgring, costruite tra il 970 d.C e il 980 d.C. durante il regno di re Harald Bluetooth rappresentano eccezionali esempi di architettura militare ed è per questo che sono diventate Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2023. Hanno un design uniforme con bastioni circolari, rivestiti su entrambi i lati da tronchi verticali e sormontati da camminamenti nei quali si aprivano 4 porte: all’interno presentavano strade ortogonali che partivano dalle porte e dividevano lo spazio in 4 quadranti che contenevano le longhouses.

L’uniformità delle strutture dimostra l’alta capacità di pianificazione e realizzazione raggiunta durante il regno di Harald, che le fece costruire: anche se furono in attività solo per poco, dimostrano la centralizzazione del potere della dinastia di Jelling e il consolidamento del regno sotto Harald Bluetooth, che unì alla Danimarca vasti territori della Germania, della Svezia e della Norvegia. Queste fortezze furono probabilmente uno dei fattori chiave del suo potere. Non ci sono fonti contemporanee che citano le fortezze, cosa piuttosto sorprendente visto il gigantesco sforzo che venne fatto per costruirle: questa mancanza potrebbe spiegarsi con il fatto che furono in uso per pochi anni, probabilmente solo 10 o 15. Se vi state chiedendo se, per caso, la parola bluetooth derivi dal nome del buon re Harald, si, è proprio cosi! La storia è questa: pare che il nostro Harald fosse soprannominato Dente blu perché ghiotto di mirtilli o perché si colorava di blu i denti prima delle battaglie. Due ingegneri che lavoravano ad un progetto per la trasmissione dei dati scoprirono di avere una comune passione per la storia danese e per re Harald e decisero così di dare il suo soprannome al loro progetto, ma non solo: il celebre simbolo è formato dalle rune corrispondenti alle iniziali H e B!

Aggersborg – È la fortezza più antica, costruita su una collina in uno dei punti più stretti del Limfjord e visibile da quasi ogni punto del fiordo. È il forte più grande, forse per la sua posizione strategica per il controllo dei traffici marittimi. Già prima che la fortezza fosse costruita, questo era un luogo di commerci tenuti sui terreni di proprietà di un nobiluomo. Il diametro interno misura 240 metri, con bastioni alti 4 metri e larghi 11, circondati da un fossato: all’interno vi erano 48 longhouses disposte simmetricamente. Nella fortezza sono stati ritrovati molti manufatti, ma la cosa sorprendente è che anche nell’area del promontorio sono stati ritrovati oggetti databili ben prima dell’epoca vichinga, a testimonianza dell’importanza strategica del luogo. Accanto, sorge una piccola chiesetta costruita tra il 12° e il 13° secolo.

Ph. muslingebyen.dk
Fyrkat – Misurava 120 metri di diametro, con bastioni di 3 metri d’altezza e 12 di larghezza ed era circondata da un fossato largo 7 metri e profondo 2. Dalle 4 porte partivano 2 strade che dividevano la fortezza in 4 blocchi uguali di case mentre una strada circolare costeggiava l’interno dei muri difensivi: ogni blocco ospitava 4 case. A poca distanza, è stato ritrovato anche un sito di sepolture con 30 tombe cristiane, tra le quali emerge quella di una donna con gioielli, forse una völva, una sacerdotessa pagana. Nelle vicinanze è stata ricostruita la tenuta di un nobiluomo come doveva apparire ai tempi di Harald. Anche Fyrkat, come Aggersborg, era in posizione strategica, posizionata su un punto di passaggio obbligato per chi viaggiava sulla direttrice N/S dello Jutland.

Nonnebakkens – È la sola fortezza costruita vicino ad una città, Odense, che diventerà presto la capitale della Fionia e sede vescovile. Qui finì anche l’era dei vichinghi in quanto in questa città fu ucciso l’ultimo re, San Canuto. Nulla è visibile di questo forte che giace sotto i palazzi cittadini: aveva 120 metri di diametro e bastioni alti 3/4 metri. Gli oggetti ritrovati nel terreno sono in esposizione nel Museo Møntergarden.
Trelleborg – È la fortezza meglio conservata e fortificata, copriva un’area di 6 ettari che includevano un forte interno dal diametro di 136 metri e uno esterno: all’interno sono stati ritrovati i resti di 31 case e l’unico scudo in legno di epoca vichinga mai rinvenuto. Nel cimitero limitrofo sono state ritrovate 135 tombe, dove furono sepolte 157 persone: 3 tombe contenevano in tutto 20 corpi di uomini di età tra i 20 e i 35 anni, forse guerrieri caduti in battaglia. Il museo ospita la ricostruzione di una longhouse e di un villaggio vichingo, anche se qui non è mai esistito.

Ph. Anne-Christine Larsen
Borgring – Questa fortezza è stata l’ultima ad essere scoperta nel 2014 e probabilmente non venne completata: è quella più intatta, ma è ancora in fase di scavo. Aveva un diametro interno di 120 metri e bastioni alti circa 2/3 metri.
Luoghi di speciale interesse
Jelling
Questo sito è considerato come il luogo di nascita della Danimarca come nazione cristiana. Jelling ospitava le assemblee della nazione danese e si trovava a non più di 4 giorni di viaggio da qualsiasi zona del regno e qui avvenne l’ufficializzazione della transizione della Danimarca al cristianesimo certificata dalle iscrizioni runiche. Per la sua importanza è un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Le rune – Nel 965 d.C circa re Harald Bluetooth fece erigere la grande runa in memoria del genitori, il re Gorm e sua moglie Thyra. Su uno dei lati c’è la prima immagine di Cristo ritrovata in Scandinavia e qui troviamo anche per la prima volta il nome Danimarca ed è per questo che la runa è spesso definita “il certificato di nascita della Danimarca”. Anche se fu Harald ad ufficializzare il cristianesimo, nel paese questa religione già era diffusa: per esempio re Harald Klak era stato battezzato nel 826 d.C. Un aspetto interessante è la particolare organizzazione delle parole incise sulle pietre: le rune sono disposte in senso orizzontale, come nei testi latini, con motivi ornamentali che ricordano le iniziali miniate dei manoscritti.

La chiesa – La chiesa di Jelling data intorno al 1050 d.C.. Gli scavi hanno rivelato resti delle costruzioni precedenti quella l’attuale: sotto il pavimento della più antica è stata ritrovata la tomba con i resti riseppelliti di un uomo di circa 40/50 anni. Resti di tessuto identici a quelli rinvenuti nel cumulo nord fanno ipotizzare che il corpo di re Gorm sia stato trasferito dalla collinetta alla chiesa. Gorm è il primo re danese citato dalle fonti scritte, ma sicuramente prima di lui dovettero essercene altri. Gorm regnò fino al 958 d.C e gli successe Harald Bluetooth fino al 987 d.C: il figlio di quest’ultimo, Svein Forkbeard, strappò il potere al padre con la forza e per un certo periodo fu re di Danimarca, Norvegia e Inghilterra. Entrambi sono seppelliti nella Cattedrale di Roskilde.
I cumuli – Ai lati della chiesa si trovano due grossi cumuli. Il cumulo nord è il più antico (958-9 d.C) e vi fu creata una camera tombale, ma nascondeva un cumulo di Età del Bronzo che fu ampliato in epoca vichinga. Tutto il contenuto della tomba fu saccheggiato. Il cumulo sud è il più ampio (70 metri di diametro x 10 di altezza) e non contiene sepolture.

Sotto i due cumuli giace la sagoma in pietra di una nave, lunga ben 360 metri, il cui profilo è segnalato in superficie da lastre bianche mentre pilastri rettangolari bianchi segnano la palizzata che doveva circondare tutto il complesso.

Lindholm Høje
L’insediamento si trovava su un importante incrocio sul Limfjord, un tratto di mare che divide l’odierno Jutland, strategico punto per le partenze delle navi per i raid vichinghi in Inghilterra e in Europa.
La necropoli fu in uso dal 400 d.C. all’anno 1000 d.C., in seguito fu coperta da uno spesso strato di sabbia: ritrovata casualmente, venne scavata a metà del ‘900 ed in seguito tutta l’area fu seminata a erba. Delle quasi 700 tombe rinvenute, 41 sono sepolture circondate da pietre, le più antiche poste sulla sommità della collina, le più nuove ai suoi piedi, mentre le altre sono tombe crematorie, circondate da pietre disposte a triangolo, ovale o a forma di barca.

Nel caso delle cremazioni, le ceneri venivano lasciate sul posto e ricoperte di terra. Generalmente le tombe femminili hanno forme arrotondate, quelle maschili più squadrate. Tra le sepolture più antiche spicca quella di un guerriero, che aveva con sé la sua spada e il suo cane: la presenza di questo animale non è infrequente, resti di cani sono stati ritrovati in circa un terzo delle tombe. Vicino alla necropoli, dove ora c’è il poligono, sorgeva un villaggio, che rimase in vita tra il 700 e il 900 d.C., e successivamente fu spostato in cima all collina al di sopra della necropoli. Il bel museo locale espone reperti e manufatti rinvenuti sul posto e nelle aree limitrofe con diorami e ricostruzioni.

Ladby
A Ladby, nel Kerteminde Fjord, è conservata l’unica nave funeraria ritrovata in Danimarca nel 1934. Si tratta di un’antica tomba reale dove fu seppellito un re vichingo intorno al 925 d.C., tomba ben conservata ed esposta esattamente dove la nave fu seppellita. Nel museo è stato ricostruito quello che la barca poteva contenere (la foto di copertina mostra proprio la ricostruzione), mentre nel fiordo c’è una copia della nave.

Anche se il legno era ormai marcito, i rivetti in ferro erano ancora al loro posto e quindi, grazie alla loro posizione, è stato possibile ricostruire com’era la barca: era lunga circa 22 metri e larga 3 ed era equipaggiata con 15 paia di remi. Dalle tracce di riparazioni ritrovate, si è capito che la barca era stata in uso per un pò prima di servire come tomba.

È stata ritrovata l’ancora che aveva una catena di 11 metri e circa 4 scheletri di cani e 11 scheletri di cavalli, oltre ad oggetti e frammenti di oggetti in argento e bronzo e parti di tessuti e a 45 teste di freccia.
I Musei principali
Il Museo delle navi vichinghe di Roskilde – Questo museo conserva 5 navi che furono fatte affondare nel vicino fiordo per proteggere la città da attacchi via mare. Per saperne di più leggete il mio articolo dedicato a questo museo.

Il Museo Nazionale Danese a Copenaghen – Tra i tesori conservati in questo museo c’è la camera tombale Mammen, la sepoltura di un ricco possidente morto nell’inverno del 970-71 d.C. ritrovata nel 1868.

Il Museo Moesgaard di Aarhus – Questo bellissimo museo, dedicato all’archeologia a pochi km da Aarhus, ospita un’ampia sezione dedicata ai Vichinghi. In una delle sale più suggestive, diversi personaggi dell’epoca raccontano la loro storia.

Molti di questi luoghi rientrano nella Viking Route, che passa attraverso i paesi scandinavi e l’Islanda, uno dei percorsi culturali del programma “Cultural Route of the Council of Europe”.
Sicuramente questo elenco non è completo, quindi sarei ben felice di ricevere indicazioni di altri luoghi da visitare ed avere così una buona scusa per tornare in Danimarca!




Da appassionata della Danimarca e della cultura vichinga, non potevo non soffermarmi sul tuo bell’articolo, che ho molto apprezzato. Non avevo idea che il bluetooth avesse origine proprio da Re Harald…non si smette mai di imparare, grazie! 🙂
Il fatto che la parola bluetooth derivi dal soprannome di un re vichingo è davvero divertente!
I vichinghi sono conosciuti anche per essere stati i primi europei a raggiungere il Nordamerica…..purtroppo…
Ma tanto, qualcuno l’ha trovata lo stesso!
Che meraviglia i luoghi dei vichinghi in Danimarca! Mi piacerebbe tantissimo visitarli. Non immaginavo fossero così numerosi. Hai già in programma di tornarci presto?
La Danimarca mi piace tantissimo, quindi spero di tornarci il prossimo anno
Mi è piaciuto tantissimo il tuo articolo, pieno di patrimoni UNESCO e di posti speciali da visitare in Danimarca seguendo le orme dei vichinghi. Mi ha fatto soprattutto sorridere la storia del re Bluetooth, chissà se si sarebbe mai immaginato che molti secoli dopo avrebbe dato il nome a una tecnologia così importante!
Non immaginavo che la Danimarca avesse ancora tutte queste testimonianze dell’epoca vichinga! Nulla da invidiare alla vicina Norvegia insomma! Interessanti anche i musei, soprattutto per chi ama la storia!
La lista non è neanche completa, mi toccherà tornare!
Amo il nord Europa e le tue descrizioni mi hanno riportato alla mente il mio viaggio di nozze!! Che belle le fortezze circolari: danno un’idea non solo di potenza, ma anche di ordine!! Mi piacerebbe tanto tornare in quelle zone!
Sono cresciuta con Asterix e Obelix per cui non immagini quanto mi piacerebbe esplorare i luoghi che ho avuto modo di vedere nei film e nei cartoni animati di bambina. Sarebbe un bel viaggio da fare con la mia ragazza!!
Anche io sono un’appassionata di Asterix e Obelix, ma loro non erano esattamente Vichinghi, ma Galli.