Il nome di Sheffield è stato legato per secoli all’alta qualità degli oggetti in acciaio che vi venivano prodotti. In città sono ancora presenti testimonianze del passato industriale, come il piccolo insediamento di Abbeydale Works, l’ultimo forno per la lavorazione dell’acciaio al crogiolo completo ancora esistente nel Regno Unito fortunatamente salvatosi dall’abbandono e dall’incuria.
Quello che oggi sembra un tranquillo raggruppamento di edifici protetti classificati di grado I e II, una volta fu il rumoroso luogo di lavoro e di vita di molti lavoratori del metallo di Sheffield e delle loro famiglie. Generazioni di abili artigiani si guadagnarono qui da vivere grazie alla produzione dell’acciaio cosiddetto “al crogiolo”, lavorazione che rese Sheffield famosa e ricca. Abbeydale Works fu infatti uno dei siti industriali alimentati ad acqua più grandi di Sheffield.

Un pò di storia dell’acciaio di Sheffield
Non sono un’esperta di metalli, quindi spiegherò in parole molto semplici come avveniva la produzione dell’acciaio in passato. L’acciaio si ottiene combinando ferro e carbonio: per secoli, il ferro migliore venne importato da Svezia, Germania e Spagna per essere poi trasformato in acciaio cementato in uno dei numerosi forni di cementazione a forma di cono presenti a Sheffield. La cementazione è un trattamento termico che arricchisce la superficie dell’acciaio con carbonio rendendone la superficie molto dura. Il materiale veniva infine trasportato su carri trainati da cavalli fino ad Abbeydale, dove subiva i processi di fucinatura e molatura.
A metà ‘600 3/5 dei lavoratori di Sheffield erano impiegati nel campo della manifattura degli utensili in metallo, attività più redditizia rispetto all’agricoltura. L’ambiente naturale di Sheffield era ideale per la produzione di metalli: i fiumi che scendono dalle colline fornivano energia per far girare le ruote ad acqua ce muovevano i macchinari e c’erano a disposizione materiali grezzi come ferro, argilla, carbone e limestone. Ma questo comportò anche grandi cambiamenti: fiumi furono deviati, l’estrazione dei metalli lasciò cicatrici profonde nella terra e la loro lavorazione provocò inquinamento e contaminazione dei terreni e delle acque.
Nel 1624 fu fondata la Compagnia dei coltelli di Hallamshire al fine di regolare i commerci locali di oggetti in metallo: si assicurava che gli apprendisti completassero la loro formazione e che fosse salvaguardata la qualità dei prodotti. Era un lavoro duro, e anche pericoloso e non ci fu molta cura per i diritti e la salute degli operai fino alla metà dell’800: l’aspettativa di vita era di 42 anni.
Negli anni Quaranta del Settecento, l’introduzione del processo di produzione dell’acciaio al crogiolo — sviluppato nelle vicinanze della città — conferì a Sheffield un vantaggio competitivo rispetto agli altri produttori di acciaio di tutto il mondo. Tale metodo migliorò la qualità del materiale e incrementò i volumi produttivi in Gran Bretagna, rivoluzionando l’industria siderurgica. Fu Benjamin Huntsman a sviluppare il processo di lavorazione dell’acciaio al crogiolo, ottenuto fondendo l’acciaio blister in piccoli crogioli di terracotta in modo da formare un metallo di alta qualità, perfetto per creare attrezzi ed oggetti resistenti ed affilati e rivoluzionando settori produttivi come quelli dei coltelli, delle posate e degli attrezzi di lavoro e agricoli.

La storia di Abbeydale Works
I fiumi di Sheffield alimentavano oltre 160 stabilimenti che furono gradualmente soppiantati dalle macchine a vapore e dall’avvento della ferrovia, fattori che spostarono la produzione verso la città. L’Abbeydale Works era uno dei più grandi complessi industriali azionati ad acqua lungo il fiume Sheaf.
I primi documenti relativi al sito risalgono al 1713, anche se è possibile che l’area fosse occupata già in precedenza. La produzione proseguì ininterrottamente fino al 1933, anno della chiusura dello stabilimento. Nel 1842 Abbeydale Works costruì la propria fornace in sito, l’unica sopravvissuta intatta nel Regno Unito e si specializzò in falci e attrezzi per l’agricoltura, che divennero famosi per la loro altissima qualità.
Le dimensioni ridotte della fabbrica ne causarono la caduta, dato che la produzione si spostò in industrie più grandi e centrali. Durante la Seconda Guerra mondiale, la fornace fu riavviata per produrre l’acciaio vitale per le azioni belliche. Nel 1964 il Consiglio per la Conservazione delle antichità di Sheffield lanciò un appello per restaurare gli edifici ed i macchinari e quando il museo aprì nel 1972, alcuni ex lavoratori tornarono su luogo per mostrare le difficoltà e l’abilità necessaria per produrre l’acciaio.

La visita di Abbeydale Works
I cottages
Tre cottages e una casa più grande furono costruiti per chi lavorava qui mentre altri operai si spostavano giornalmente da luoghi vicini. Ovviamente chi aveva il privilegio di vivere qui doveva essere una figura chiave del complesso industriale. Le case avevano al pianterreno un soggiorno e la cucina, una cantina e una camera da letto al piano superiore. Non ci fu acqua corrente fino al ‘900 e i bagni condivisi erano all’esterno. Costruite tra il 1786 e il 1793, negli anni ’60 le case erano ridotte male e a rischio demolizione ma, dato che il guardiano del sito aveva bisogno di un posto dove vivere, due cottages furono uniti e ristrutturati per lui.

Al direttore del piccolo complesso industriale spettava ovviamente una residenza più grande ed elegante.

L’ufficio amministrazione
Per questo ufficio passavano tutti gli affari di Abbeydale Works: qui venivano pagati i lavoratori e smistati gli ordini in entrata ed uscita dal caposquadra e dal suo impiegato.

L’edificio della molatura
Costruito nel 1817 in origine ospitava sei mole e due pietre per lucidatura, tutte alimentate dalla ruota ad acqua. Qui si affilavano le lame delle falci: era un lavoro difficile e pericoloso, che causava malattie dovute alle polveri che entravano nei polmoni e negli occhi e ferite causate dal contatto con le mole.

L’edificio della macchina a vapore
A metà 800, i proprietari del sito, Tyzack Sons & Turner, fecero l’ambizioso passo di modernizzare Abbeydale Works, commissionando alla Davy Brothers di Sheffield l’installazione di una macchina a vapore, che forniva energia alle mole, soprattutto quando, nei periodi di siccità, i livelli dell’acqua erano troppo bassi per far girare la ruota. Fin dall’inizio Abbeydale era stato un sito inquinato, ma il passaggio alla macchina a vapore peggiorò la situazione.

Ph © Richard Connolly
Le ruote ad acqua
In origine Abbeydale Works era alimentata da quattro ruote ad acqua, rifornite dal fiume Sheaf. L’acqua era raccolta da una diga in un grande stagno dietro la forgia.
La stanza della forgiatura
In questo ambiente, gruppi di operai trasformavano le strisce di metallo nelle lame ricurve delle falci. Scaldavano l’acciaio nella grande fornace e lo martellavano tra due pezzi di ferro. È facile immaginare gli uomini lavorare in questo ambiente ricoperti di sudore e circondati dal fragore continuo dei martelli che battevano sul metallo.

La fornace
Nella grande fornace, con il suo alto camino, si scioglievano gli ingredienti per creare l’acciaio.
Il processo prevedeva la fusione di piccoli pezzi di acciaio al carbonio in un crogiolo di argilla, collocato in un forno a 1.600 °C. Il metallo fuso veniva colato in stampi per produrre lingotti di acciaio al crogiolo.
Attorno ai crogioli di fusione si trovano spazi destinati alle attività di supporto: la preparazione dei crogioli stessi, la rimozione del coke esausto, la pesatura degli ingredienti, la colata dell’acciaio fuso negli stampi.
Questo forno per acciaio al crogiolo fu costruito nel 1829. Mentre altri siti siderurgici sono andati perduti o sono stati riconvertiti, questo stabilimento di dimensioni contenute, conservato con cura, offre un’affascinante testimonianza del passato.
Le sbarre di acciaio venivano mandate al vicino Totley Rolling Mill per essere appiattite e tornare poi per creare le lame per le falci.

La stanza della “foratura”
Qui le lame delle falci erano rivettate ai manici.

Il sito è facilmente raggiungibile in autobus e treno da Sheffield e l’entrata è gratuita, oltre alla parte storica ci sono anche da visitare diversi laboratori artigianali di gioielleria, arte vetraria e anche un fabbro che tiene corsi di forgiatura.
Per tutte le info => sheffieldmuseums/abbeydale-industrial-hamlet
Per completare la conoscenza del passato industriale della città consiglio di visitare anche il Kelham Island Museum




