Durante i miei blog tours nel Dipartimento dell’Aisne, ho avuto modo di ritornare due volte nella città di Laon, dove ero stata molti anni fa e della quale ricordavo solo la magnifica cattedrale. Laon dista solo un’ora e 30 di treno da Parigi e ha, nel suo centro storico, la maggior concentrazione di edifici storici tutelati di tutta la Francia! Stavolta ho potuto visitarla con calma e scoprire le cose interessanti che questa bella città ha da offrire.

Un pò di storia
Quaranta milioni di anni fa, il luogo dove sorge Laon era ricoperto dal mare e aveva un clima tropicale. Col tempo si formò l’attuale plateau dove si è sviluppata la città antica, con lo strato inferiore formato da gesso, sovrastato da strati di argilla, arenaria verde, calcare e materiale di recupero.
Laon nacque probabilmente sul sito dell’oppidum celta di Bibrax appartenuto alla tribù dei Remi, noto per aver subito un assedio da parte di una coalizione di tribù belgiche durante la campagna in Gallia di Giulio Cesare nel 57 a.C.
In origine il suo nome era Lugdunum (Lug era una divinità solare dei galli e dunum significava montagna) trasformatosi nel tempo in Laudunum e Laon. Fu capitale del regno carolingio nel 9°e nel 10° secolo.
Laon raggiunse la sua maggiore estensione alla metà del 13° secolo, con una cinta muraria di circa 6 km. che inglobava il nucleo centrale e i sobborghi ed era dotata nel 1290 forse di trentotto torri: contava inoltre diciotto porte, tra le quali si conservano, nel loro aspetto originario, quelle di Ardon, di Soissons e degli Chenizelles.
La Porta d’Ardon, che costituisce uno degli ingressi principali alla città medievale provenendo da sud, si chiamava in passato Royée perché dava accesso al quartiere dell’antico palazzo reale, oggi scomparso.

La Porta d’Ardon
Cosa vedere a Laon
La cattedrale
La cattedrale di Laon, costruita tra il 1150 e il 1180, è una delle più importanti realizzazioni della prima fase dell’architettura gotica in Francia: servì come progetto per la cattedrale di Chartres, che è un sito patrimonio UNESCO ed è considerata come una delle massime espressione del gotico francese.
Una prima cattedrale venne consacrata il 6 settembre dell’anno 800 alla presenza dell’imperatore Carlo Magno. Berta, la madre di Carlo, era figlia del conte di Laon Caribert. Sotto il vescovo Élinand, nel 1052, iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova cattedrale, terminati nel 1072. L’edificio, una grande chiesa romanica a tre navate, fu gravemente danneggiato durante una rivolta popolare nel 1112. Nonostante la rapida ricostruzione della cattedrale romanica, nel 1155 il vescovo Walter de Mortagne decise di costruirne una nuova secondo i canoni della nuova architettura che in quei tempi stava nascendo proprio in Francia: il gotico.

La costruzione della nuova chiesa partì dal coro: tra il 1170 e il 1180 venne edificato il transetto e successivamente, fino al 1195, l’aula a tre navate e la facciata principale con le sue due torri, orientata ad ovest.
L’edificio mostra un’architettura gotica primitiva, non ancora totalmente definita data la compresenza di elementi gotici (triforio, archi a sesto acuto, pilastri polistili, volte a crociera) con elementi romanici (archi a tutto sesto e pilastri cilindrici) e richiami all’architettura anglo-normanna, quali il profondo coro con parete terminale piatta e il tiburio a pianta quadrangolare posto a copertura della crociera.
In facciata si aprono i tre portali con bellissime decorazioni scultoree: nella lunetta centrale è rappresentata l’Incoronazione della Vergine, a sinistra l’Adorazione dei Magi e nella lunetta del portale destro il Giudizio Universale. Ho avuto la fortuna di alloggiare nel bellissimo Logis du Parvis, godendomi la visione della cattedrale dalle finestre della camera e potendo ammirare le sculture della facciata di sera, quando la suggestiva illuminazione notturna ne mette ben in evidenza i particolari.

All’esterno sono presenti quattro torri campanarie: due sulla facciata principale ed una per ciascuna delle due facciate del transetto. In origine le torri dovevano essere 7: mancano quelle orientali nelle facciate del transetto e quella sopra la crociera, sostituita dall’attuale tozzo tiburio.
Salire sulle torri è un’occasione per vedere i buoi scolpiti legati alla “leggenda dei buoi di Laon”: pare che durante il trasporto delle pesanti pietre necessarie alla costruzione della chiesa sulla cima della collina, un uomo crollò per la stanchezza e un bue bianco apparve per aiutarlo. Devo dire che, nonostante le mie remore a salire visto che soffro le altezze, la vista è davvero stupenda.

L’Hôtel-Dieu
L’antico ospedale si trova proprio accanto alla Cattedrale ed è ora la sede dell’ufficio del turismo. Al piano terra la sala dei malati ha tre navate in stile gotico: sulla parete sud ci sono ancora dieci nicchie dove i malati potevano sistemare i propri effetti personali. Al piano sottostante, la sala dei passanti, con campate a volta che poggiano su colonne con decorazioni vegetali, ospitava pellegrini, mendicanti e poveri.

I sotterranei della Cittadella
Dopo aver assediato Laon, Enrico IV ordinò la costruzione della Cittadella nel 1594 come rappresaglia contro la città. Alla fine del regno di Luigi XIV la città fu demilitarizzata. Durante la Prima Guerra la cittadella fu occupata dai tedeschi e usata come ospedale. Non è aperta al pubblico al contrario dei suoi sotterranei, formati da un labirinto di gallerie calcaree esteso per oltre 140 ettari. Il plateau venne scavato già in epoca gallo-romana per creare dei silos dove conservare il grano, silos che nel medioevo furono trasformati in prigioni: vi vennero tenuti rinchiusi in condizioni durissime anche dei cavalieri templari, che hanno lasciato dei graffiti sulle pareti. Il calcare che forma il plateau venne estratto per costruire le mura, le case e la cattedrale e su alcune pareti è possibile notare fossili marini, testimonianza dei tempi in cui qui c’era il mare.

La visita dei sotterranei, condotta esclusivamente dalle guide, racconta la storia di Laon grazie anche a proiezioni ed effetti sonori.

Il Museo d’arte e archeologia
Il museo è ospitato in un hotel dei Templari ha sale dedicate all’archeologia dei paesi del Mediterraneo del Mediterraneo e reperti provenienti dalla regione dei periodi gallo-romano, merovingio e medievale.
La Cappella dei Templari
Nei giardini del museo si trova la cappella di San Giovanni Battista in stile romanico eretta intorno al 1140: l’ottagono e il coro sono le parti più antiche; il portico fu aggiunto qualche decennio dopo. Era una cappella funeraria dei cavalieri templari circondata dal suo cimitero, oggi trasformato in giardino.

La chiesa abbaziale di Saint-Martin
É una splendida chiesa del XII secolo in stile gotico. Era annessa all’omonima abbazia, una delle prime quattro ad essere fondate dai canonici regolari premostratensi, ordine fondato da Norberto di Xanten caratterizzato dall’unione della regola agostiniana e quella benedettina.

Ph. Wikipedia
L’abbazia si trova a pochi passi dalla porta di Soissons, collegata da un cammino di ronda a una torre pendente chiamata Dame Eve. Questa porta fortificata era uno dei principali accessi a ovest della città medievale: fu costruita tra il 1217 e il 1236 e venne sormontata da un corpo di guardia nel 1562. La porta crollò nel 1895 mettendo in mostra al primo piano una vasta sala dove erano installate le guardie.

Ph. Wikipedia
Il Palazzo arcivescovile
Il palazzo degli antichi Vescovi-Duchi di Laon, situato vicino la Cattedrale, ha conservato tutto il suo fascino medievale ed è sede ora del Palazzo di Giustizia. Al suo interno ospita due cappelle sovrapposte costruite nella seconda metà del 12° secolo.
Ruelle des Neufliers
Camminando per le vie del centro, non bisogna perdere la stretta Ruelle des Neufliers: questa stradina è decorata su entrambi i lati dai dipinti a trompe-l’œil di Pierre Emmanuel Grenier, che rappresentano in modo vivace e colorato episodi e personaggi della storia di Laon.

Per saperne di più su Laon e la regione dell’Aisne => jaimelaisne.com




Non c’è nulla da fare! La Francia in quanto a gotico ha ben pochi rivali e le sue chiese sono uno spettacolo per i miei occhi!
È la prima volta che sento parlare di Laon, ma mi sembra proprio una cittadina nelle mie corde, con tanti edifici storici interessanti!
Esatto. Sono stata da poco a Reims, dove c’è un’altra splendida cattedrale gotica.
Laon va ben oltre la sua famosa cattedrale e tu hai saputo coglierne ogni sfumatura. Ho apprezzato molto i riferimenti alla storia della città, ai sotterranei della Cittadella e alla leggenda dei buoi, così come gli spunti meno scontati sull’Hôtel-Dieu e sul museo. Una buona panoramica per chi vuole scoprire una destinazione francese meno conosciuta.
Laon prima di questo articolo era per me un nome sconosciuto. Non conosco così bene la Francia, ma qualche posto l’ho visto, oltre ad essere stata a Parigi almeno 5 volte, ma questa destinazione non l’avevo proprio mai sentita. Credo meriti una visita
Direi proprio di si, visto che è anche facilmente raggiungibile da Parigi