Montreal è una città giovane e moderna, ma possiede un cuore antico nascosto nel suo centro. Mi sono divertita a seguire le tracce lasciate dai primi coloni, che fecero nascere questa metropoli, passeggiando per le vie di Old Montreal,  o Vieux-Montréal come la si può anche chiamare,  visto che il francese è la lingua madre del 70% della popolazione.

Un pò di storia

Grazie alla sua posizione strategica sul fiume San Lorenzo, l’isola su cui sorse Montreal era una zona di commerci per i popoli della Prima Nazione canadese: gli Atikamekw a nord, gli Algonquin ad ovest e i Mohawk a sud e ospitava un villaggio fortificato irochese. I coloni francesi furono i primi ad arrivare sul luogo, seguiti dagli Inglesi, dagli Scozzesi e dagli Irlandesi. 

Nel 1640 in Francia fu creata la “Société de Notre-Dame pour la conversion des Sauvages de la Nouvelle-France” che aveva come obiettivo di operare nel territorio della futura Montreal. Montreal fu fondata il 17 maggio 1642 quando Paul de Chomedey, signore di Maisonneuve, e Jeanne Mance, un’infermiera, insieme ad un piccolo gruppo di soldati, preti e contadini francesi, 54 persone in tutto, risalirono il fiume e sbarcarono nel luogo dove un secolo prima era approdato l’esploratore Jacques Cartier. Qui fondarono l’avamposto missionario di Ville-Marie che successivamente divenne Montreal. Jeanne Mance fondò il primo ospedale della colonia, l’Hôtel-Dieu de Montréal, nel 1645. A 40 anni dalla sua fondazione, la colonia contava già quasi 500 abitanti.

Photo Credit ©Tourisme-Montreal-Mathieu-Dupuis

Ville-Marie divenne un importante centro per il commercio delle pellicce ed un punto di partenza per l’esplorazione dell’enorme territorio canadese. Nel 1763, con il Trattato di Parigi che pose fine alla Guerra dei Sette anni, la Francia cedette il Canada alla Gran Bretagna. Successivamente Montreal fu occupata brevemente dagli Americani, che ben presto la lasciarono visto che il Quebec non volle allearsi con loro contro il nemico inglese.

Le rivolte antibritanniche portarono il Canada a diventare un dominio autogovernato nel 1867. Dopo la Prima Guerra mondiale, Montréal venne soprannominata Sin City dagli americani che venivano qui a bere alcolici, sfuggendo al proibizionismo. Più recentemente, nel referendum per l’indipendenza del Quebec dal Canada, il 70% dei Montrealers votò contro.

Una passeggiata alla scoperta di Old Montreal

Il punto di partenza per scoprire Old Montreal non può che essere il complesso museale di Pointe-à-Callière che segna il punto dove fu fondata Montreal e racconta la sua storia, dall’occupazione delle popolazioni della Prima Nazione, al sorgere del primo nucleo abitativo francese – Fort Ville-Marie – fino ai nostri giorni.

Photo Credit ©Pointe-a-Calliere-Caroline-Bergeron

Il museo si sviluppa su tre sedi: Pointe-à-Callière, Place Royale e 214 Place d’Youville. Pointe-à-Callière è stato eretto sopra diversi siti d’importanza storica ed archeologica: scendendo sottoterra si visitano le rovine di vecchie fondamenta, parti della fortezza di Ville-Marie, un antico canale fognario e i resti del primo cimitero europeo. Qui vicino costruì la propria residenza nel 1695 Louis-Hector de Callière, il Governatore della Nuova Francia tra il 1699 e il 1703, .

Place d’Youville. Qui era il Fort de Ville Marie dove s’insediarono i primi europei che però presto abbandonarono l’area, soggetta a frequenti allagamenti, in favore della collina su Rue Notre-Dame. Per molti anni il terreno fu di proprietà dell’Ospedale per i poveri, gestito a partire da metà ‘700 dalle Suore della Congregazione delle Sorelle della Carità fondata da Marie-Marguerite d’Youville, colei che da il nome alla piazza: parte dell’edificio dell’ospedale è ancora visibile su Rue Saint-Pierre. Place d’Youville ospitava il Mercato di San’Anna che fu sede tra il 1844 e il 1849 dell’Assemblea legislativa fino a quando venne dato alle fiamme. 

Place d’Armes, dominata dalla Basilica di Notre-Dame, fu il campo di battaglia tra i primi coloni e gli indigeni: al centro si trova la statua di Maisonneuve e, a fianco alla chiesa, il vecchio Seminario dei Sulpici.

Il veccho Seminario dei Sulpici. Costruito tra il 1684 e il 1687, è l’edificio più antico della vecchia Montreal ancora utilizzato per il suo scopo originario, in quanto sede della Società dei preti di San Sulpicio: ospita inoltre il più antico giardino privato del Nord America. Si pensa che l’orologio  collocato nella facciata, risalente al 1701, sia il più antico orologio pubblico in America.

Saint-Paul Street è la strada più antica della città. Pavimentata nel 1672, prende il suo nome da Paul de Chomedey de Maisonneuve, il fondatore di Montreal che qui aveva la sua casa. Oggi è fiancheggiata da numerosi negozi e locali alla moda.

L’ampia Place Jacques-Cartier, collocata tra il vecchio porto e Place d’Armes, occupa l’area dove si trovavano i giardini dello Château Vaudreuil,  costruito per Philippe de Rigaud, Marchese di Vaudreuil. Il castello andò a fuoco nel 1803 e si decise di trasformare questo spazio in una piazza pubblica che servì anche come luogo di mercato. Qui fu innalzato il più antico monumento pubblico cittadino, la colonna in onore di Horatio Nelson. A metà ‘800 la piazza fu dedicata a Jacques Cartier, l’esploratore che arrivò in Canada nel 1535. La grande piazza è fiancheggiata da ristoranti e locali e in estate si riempie di bancarelle.

Photo Credit © Tourisme Montréal – Stéphan Poulin

Il parco Champ-de-Mars. In passato terreno per le parate militari, il parco è attraversato dai resti delle mura cittadine che furono demolite a fine ‘800. Le mura originali erano formate da palizzate di legno e furono rimpiazzate da fortificazioni più solide nel 1716, con un perimetro che toccava rue McGill ad ovest, rue St. Jacques/Champ des Mars/Notre-Dame a nord e Place d’Youville a sud.

Chàteau Ramezay fu la residenza del governatore di Montréal Claude de Ramezay: qui soggiornò Benjamin Franklin, quando andò in Canada a perorare (senza successo) la causa dell’indipendenza americana.

Oggi l’edificio è divenuto un museo che racconta 400 anni di storia di Montreal e del Quebec.

La Cappella di Notre-Dame-de-Bon-Secours. Costruita nel 1771 e conosciuta anche come la chiesa dei marinai, è la più antica chiesa in pietra della città. Si trova sul sito di un antico accampamento dei nativi e fu costruita sulle fondamenta di una prima cappella in pietra del 1675 che venne distrutta da un incendio. Qui si trova la tomba di Marguerite Bourgeoys, la prima insegnante della colonia francese. A lei è dedicato anche un piccolo museo. Proprio di fronte si trova il Marché Bonsecours, che ora ospita negozi e ristoranti.

Un pò distante dal centro è la Maison Saint-Gabriel, la più antica testimonianza di architettura rurale della città: questa fattoria fu acquistata da Marguerite Bourgeoys in 1668. Gli oggetti in mostra permettono di conoscere la storia dei pionieri che colonizzarono Montreal.

Un modo originale per conoscere la storia di Montreal è il progetto di Cité Mémoire, una delle più grandi installazioni di video-proiezioni al mondo. Di sera su alcuni muri del centro vengono proiettati filmati che raccontano gli eventi più importanti della vita della città. Scaricando l’app è possibile conoscere i punti dove sostare.

Foto di copertina  © Tourisme Montréal, Stéphan Poulin