Premessa: non ho mai visto una partita di hockey su ghiaccio, al massimo avrò visto qualche scena di film dove lo si giocava, ma stando a Montreal, dove questo sport è quasi una religione, potevo non andare a vedere un match della squadra di casa, i Montreal Canadiens? Ovviamente no, ed infatti sono andata!!

La National Hockey League
È stato probabilmente proprio Montreal il luogo dove nacque questo sport alla fine del 19mo secolo: qui fu giocato il primo hockey moderno e fu fondato il primo team, il McGill University Hockey Club nel 1880.
Nel 1917, in seguito ai conflitti sorti all’interno della National Hockey Association tra il patron dei Toronto Blueshirts ed altri proprietari di team, i dirigenti di quattro squadre (Canadiens de Montréal, Montreal Wanderers, Ottawa Senators e Quebec Bulldogs) si incontrarono a Montréal per discutere del futuro della NHA. Da questo incontro il 26 novembre 1917 nacque la National Hockey League, con sede a Montreal.
La NHL è un’organizzazione professionistica composta da 32 squadre di hockey su ghiaccio di Stati Uniti e Canada e i canadesi hanno sempre costituito la maggioranza dei giocatori della NHL, dato che sia lo sport che la lega hanno avuto origine in questa nazione.
I Montréal Canadiens
Fondato nel 1909 da J. Ambrose O’Brien, il club è l’unico, fra quelli attualmente nella NHL, ad esistere da prima della creazione della lega ed è una delle più antiche squadre nordamericane. I Canadiens sono anche uno dei team sportivi di maggior successo di tutto il Nord America: nel 1942 firmò con loro Maurice Richard soprannominato the “Rocket” per il suo attacco spettacolare, che regalò ai tifosi per 18 anni alcune delle stagioni più spettacolari con 8 Stanley Cups (il premio per la squadra che vince i play-off) di cui 5 consecutive, dal 1956 al 1960, record ancora imbattuto. Ma da dove deriva il soprannome HABS usato per indicare il team? A quanto pare, negli anni ’40 un giornalista venne falsamente informato che la H del logo non era riferita ad hockey quanto ad “habitant”, parola francese riferita ai contadini del Quebec, in quanto molti giocatori provenivano da fattorie. Oltre al fan club “umano” che ogni squadra ha, gli HABS hanno anche il Dog Club ufficiale, ovvero il Canine Hockey Club (CHC)!!
Rudimenti di hockey su ghiaccio
Lo scopo del gioco è quello di mandare, tramite un bastone ricurvo, un piccolo disco, chiamato puck, nella porta avversaria. Il campo da gioco è una superficie ghiacciata rettangolare con gli angoli arrotondati, circondata da una balaustra: nella NHL misura 60.96 x 25.91 metri, mentre i campi internazionali variano tra i 60/61 metri di lunghezza per 29/30 di larghezza. Ogni squadra è composta da 22 giocatori, di cui 6 scendono in campo: è permesso cambiare qualsiasi giocatore durante la partita senza interrompere il gioco. Una partita è composta di 3 terzi di 20 minuti di gioco effettivo con 15 minuti d’intervallo: alla fine di ogni terzo c’è un cambio di linea, ossia di tutti i giocatori.
Tutti i giocatori di una squadra devono portare la stessa divisa con gli stessi colori: solo il portiere può scegliere il colore del proprio casco. I colori della maglia dei Canadiens sono rosso quando giocano in casa e bianco quando giocano fuori casa.

A vedere la partita dei Montreal Canadiens
Come dicevo, non ho voluto perdere l’occasione di vedere al lavoro i beniamini della città ma, più che in campo sono stata in piccionaia, visto che avevo preso uno dei biglietti meno cari : ) (comunque la visuale era buona). Il Bell Center, l’impianto dove giocano i Canadiens, è in pieno centro città, facilissimo da raggiungere quindi. Sia fuori che dentro viene reso omaggio ai campioni che hanno reso celebre la squadra.

All’interno si trovano punti di ristoro di ogni tipo e vari negozi di souvenir: trascinata dall’entusiasmo, mi sono comprata un bellissimo cappellino mimetizzandomi subito nella folla di tifosi rosso vestiti.

La partita inizia alle 7 e qualche minuto, dopo l’esecuzione degli inni nazionali (quel giorno giocavano i Carolina Hurricanes): mi ha colpito molto che l’inno canadese venga cantato in tre lingue – inglese, francese e quella della Prima Nazione, ovvero dei nativi canadesi.

Il gioco è velocissimo, ma anche molto spezzettato e s’interrompe spesso: almeno un paio di volte per segmento il campo viene pulito dai frammenti di ghiaccio prodotti dai pattini. La cosa che ho trovato tanto fastidiosa è che ad ogni pausa partiva, oltre agli annunci sui tabelloni, una musica sparata a tutto volume: non parliamo poi del casino durante i due intervalli! Insomma più che una semplice partita, uno spettacolo in piena regola.
Da profana, avevo l’impressione che i Carolina Hurricanes giocassero meglio ed infatti hanno vinto. Confesso che, un pò per la stanchezza della giornata, un pò per il freddo che iniziavo a sentire, durante il terzo terzo sono andata via perchè avevo proprio bisogno di quiete e riposo!
Concludendo, anche se l’esperienza è stata divertente, preferisco eventi sportivi meno chiassosi (come la mia giornata a Wimbledon)! E a voi piace l’hockey su ghiaccio??
Per tutte le info sugli HABS =>nhl.com/canadiens





L’hockey su ghiaccio è lo sport di squadra più veloce in assoluto, gli atleti nelle loro accelerazioni raggiungono velocità altissime e il disco viaggia a velocità folli, il record è di 172 Km orari.
Comunque io preferisco l’hockey su ghiaccio europeo, meno fisico e più tecnico.
Grazie per la spiegazione!
Come te neanche io ho mai visto una partita di hockey sul ghiaccio ma anche io ci sarei andata per curiosità…anche quello è parte del viaggio e di conoscere il luogo e le sue tradizioni
Esatto
Ciao Marina, ma lo sai che stai benissimo con il berretto da hockey? Ciò detto, quando ho visitato il Madison Square Garden di New York si sarebbe dovuta giocare di lì a poco proprio una partita di hockey su ghiaccio, infatti le temperature erano alquanto freddine, ma non sono rimasta per il match sportivo. Spero di recuperare.
Grazie Libera, il cappellino mi piace tantissimo e non vedo l’ora di indossarlo questa estate
Non amo particolarmente l’hockey su ghiaccio, ma una partita sarei andata anch’io a vederla! Anche se chiassosa, è un’esperienza da fare!
Questo sport lo conosco solo tramite i film americani con cui sono cresciuta. Immagino l’emozione di trovarsi dentro a un film!
Cuorioso il fatto di cantare l’inno in tre lingue!
Non ho mai visto una partita di hockey e non posso dirmi di certo appassionata ma avrei fatto la stessa cosa: essendo a Montreal perché non assaporare totalmente la sua atmosfera assistendo a una partita? Hai fatto proprio bene!
Immagino l’emozione. Ne ho sempre sentito parlare e vederlo nelle serie e film americani, ma dal vivo mai! Andrei anch’io via a una certa perché non amo tanto chiasso!
Beh anche per me questo è uno sport totalmente sconosciuto!! Non ho mai assistito ad una partita di Hockey su ghiaccio ma a quanto pare, come traspare dal tuo racconto, è davvero un’ esperienza coinvolgente!! Hai fatto bene ad andare!
Una città si scopre non solo visitando monumenti, ma anche partecipando ad eventi del genere