Mi ha fatto molto piacere tornare ad Anversa molti anni dopo la visita in città che feci durante il mio sitting nella splendida Gand. L’ho scelta apposta come base di partenza del mio viaggio in nave per aver l’opportunità di scoprirne nuovi luoghi interessanti. Anversa mi ha regalato due belle giornate di sole  in attesa di salpare dal suo porto.

Un pò di storia

La città è la capitale delle Fiandre, una delle tre regioni che compongono il Belgio, importante soprattutto per il suo porto, il secondo in grandezza in Europa. L’edificio dell’autorità portuale, l’Havenhuis è stato progettato da Zaha Hadid, collocando una moderna struttura in vetro a forma di diamante sulla vecchia caserma dei pompieri. È possibile visitare il porto con tours guidati in macchina o barca.

Ph. olafpictures via Pixabay

All’epoca di Carlo Magno, qui venne eretto un forte che fu distrutto dai Vichinghi. La fortuna del porto iniziò grazie al calo d’importanza di quello di Bruges. A metà ‘500 fu creata la prima borsa valori al mondo e la città era uno dei principali centri commerciali e culturali d’Europa. Nel 1566 iniziarono le lotte tra protestanti e cattolici che terminarono con l’annessione ai Paesi Bassi. Nel ‘600 l’industria tipografica di cui fu capitale europea, la scuola di pittura capitanata da artisti come Rubens e van Dyck, il commercio dei diamanti ne testimoniano l’importanza a livello mondiale. Oggigiorno, Anversa è anche riconosciuta come un centro della moda, grazie al cosiddetto gruppo dei Sei di Anversa, gli stilisti belgi che, negli anni ’80, hanno rivoluzionato lo stile internazionale.

La leggenda narra che prenda il suo nome da hand werpen (lanciare la mano) con riferimento all’uccisione di un mitico gigante da parte di un soldato romano, che dopo averlo ucciso gli tagliò la mano e la lanciò nel fiume. Una specialità  cittadina, dei cioccolatini chiamati Antwerpse Handjes, ovvero “manine di Anversa” si ricollega proprio a questo racconto, (peccato non averli assaggiati!) ma pare che più semplicemente il nome faccia riferimento ad una collina dove sorse il castello Het Steen, nucleo dove sorse la città. 

Visitare Anversa

Arrivare tramite ferrovia permette di ammirare la bellissima stazione centrale, risalente agli inizi del ‘900 e giudicata una delle più belle del mondo, con la sua monumentale hall sovrastata da un’imponente cupola in ferro e vetro.

Da lì per raggiungere il centro storico ci vuole una camminata di circa 10 minuti.

La Cattedrale (Onze-Lieve-Vrouwekathedraal), costruita nel 1352 in stile gotico-brabantino, è la più grande del Belgio  e ha la più alta torre del paese,. Al suo interno sono conservati vari lavori di Rubens, insieme ad altre opere contemporanee, in una interessante commistione di antico e moderno.

Di fronte alla chiesa c’è la celebre statua di Nello & Patrasche, i protagonisti della triste favola Un cane delle Fiandre, che nel racconto visitano spesso la cattedrale per ammirarne i dipinti e vi moriranno di consunzione,

Un’altro celebre edificio religioso è la Chiesa di San Carlo Borromeo. Di epoca barocca, fu decorata tra gli altri anche da Rubens. Si affaccia su una graziosa piazzetta.

Ed eccolo qui il mitico soldato romano Silvio Brabone che lancia la mano del povero gigante Druon Antigoon nella Schelda. La sua statua si a pochi passi dalla cattedrale, al centro della piazza principale della città, Grote Markt, la Piazza del Mercato Grande, presa d’assalto soprattutto dai bambini che si divertono ad arrampicarsi sul suo basamento e a bagnarsi nell’acqua.

La piazza è davvero un gioiello: qui si affacciano il cinquecentesco Municipio, le antiche case delle Corporazioni cittadine e vi svetta il campanile della cattedrale, che fungeva anche da beffroi. 

Non lontano da Grote Markt c’è la Snijders&Rockox House. Nicolaas Rockox fu un borgomastro di Anversa, amante dell’arte, collezionista, numismatico, patrono di Rubens, a cui commissionò importanti tele per la città  e la casa in cui visse è stata trasformata in museo: da qui si accede anche alla dimora di Frans Snijders, collezionista e pittore, celebre per le sue nature morte che fu suo vicino di casa. All’entrata del museo viene consegnato un iPad con il quale è possibile avere info e analizzare ogni singola opera qui conservata: fichissimo, ma davvero servirebbero ore per studiare tutto il patrimonio!

Ph.snijders-rockoxhuis

Un altro museo ospitato in un edificio storico, di epoca medievale, è il Plantin-Moretusmuseum, un museo dedicato alla stampa che ospita la più antica macchina tipografica al mondo.

Ma il museo di Anversa probabilmente più interessante per la sua posizione, la sua architettura e la sua concezione è il Mas, Museum aan de Stroom (ovvero il Museo al fiume) aperto al pubblico nel 2011. L’edificio, ricoperto di arenaria rossa, è alto circa 60 metri ed si staglia sull’acqua di un bacino accanto al fiume. E’ composto da 10 piani; anche quando è chiuso è possibile salire tramite scale mobili fino alla terrazza sul tetto da dove si gode una vista grandiosa. L’esposizione non ha una impostazione cronologica, ma piuttosto tematica: il tema è “Anversa nel mondo e il mondo in Anversa”, soprattutto in relazione al suo fiume e al suo porto.

Se tra una visita e l’altra viene un pò di appetito, a pochi passi dal MAS consiglio una sosta ristoratrice al Wolf, una food hall dove poter assaggiare tanti tipi di cibi etnici. Per qualcosa di molto romantico, provate Tazu, in un pittoresco vicolo medievale  vicino alla Cattedrale.

Camminando verso nord costeggiando il fiume Schelda, si può arrivare in pochi minuti al Red Star Line Museum che narra la storia della compagnia di navigazione Red Star che portò molti emigranti dal Belgio negli Stati Uniti. Sarà che stavo ad Anversa proprio per imbarcarmi su una nave, ma l’ho trovato molto interessante, anche per il fatto che è ospitato nell’edificio originale della compagnia.

Ritornando verso il centro città, vale fare un salto a Het Steen per visitare l’ufficio turistico e la mostra sulla storia della città o anche solo salire sulla terrazza panoramica. Het Steen era uno degli ingressi di una fortezza, ora scomparsa, le cui mura, ancora visibili risalgono all’ XI° secolo. La leggenda vuole che qui vivesse il gigante Antigoon, che chiedeva il pedaggio a chi navigava sul fiume, tagliando una mano a chi si rifiutava di pagare.

Ovviamente le cose da fare e vedere ad Anversa sono ancora molte, c’è tanto altro da visitare. Vi consiglio di non perdervi l’antico beghinaggio: chi mi legge sa che amo moltissimo questi luoghi di pace e tranquillità che si trovano praticamente solo in Belgio e Francia, bellissimi sono quelli di Amsterdam e Lovanio. Dopo la distruzione del primo beghinaggio creato nel 1240, che si trovava fuori dalle mura cittadine, questo fu costruito nel 1545 vicino al centro.

Per tante altre info => visit.antwerpen.be