Pasqua 2019

La strana Pasqua che ci accingiamo a festeggiare in isolamento non fa che acuire la nostalgia di quella che trascorsi a Londra lo scorso anno, anche a causa dell’incertezza sul quando sarà  possibile ricominciare a viaggiare e alla tristezza di dover annullare un breve viaggio in programma a fine aprile.

Come ho già  raccontato, colsi l’occasione di un breve cat sitting a Wimbledon per prolungare il mio soggiorno londinese e proprio la mattina di Pasqua andai a visitare il celebre Lawn Tennis Club. Dopo la visita, con un lunghissimo giro in autobus, arrivai al Battersea Park. Era dal mio primo soggiorno in città  che volevo andarci, ma per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscita nell’impresa. Ovviamente, vista la giornata di festa, il parco era affollatissimo, ma valeva comunque la pena fare una passeggiata, soprattutto lungo la parte che costeggia il Tamigi, dove è situata la celebre Peace Pagoda.

Ero andata a Battersea anche perché ero molto curiosa di vedere la famosa Power Station (l’edificio che appare sulla copertina dell’album dei Pink Floyd Animals), ma purtroppo in quel periodo la centrale, chiusa nel 1983, era coperta dalle impalcature in quanto soggetta ad un grandioso progetto di riconversione in centro commerciale e residenziale. Peccato, ma spero di poterla vedere rinnovata quanto prima! Non sembra male no?https://batterseapowerstation.co.uk

Visto che era ancora presto, allungai la passeggiata di qualche chilometro, attraversando Chelsea e Knightsbridge (trafficatissima anche a Pasqua) per giungere ad Hyde Park. Arrivata alla statua di Peter Pan, decisi che era proprio ora di tornare a casa, e prima di rientrare, mi comprai un hamburger per risolvere la cena. Devo dire che, pur senza i rituali classici della colazione di Pasqua così tipica per noi romani, della preparazione delle lasagne e della pastiera, dell’apertura delle uova di cioccolata, quella strana e solitaria giornata di festa mi è rimasta comunque nel cuore!

Statua di Peter Pan in Hyde Park