Le Cotswolds sono una delle regioni più pittoresche d’Inghilterra che, da innamorata del Regno Unito come sono, ho sempre desiderato visitare. Il problema maggiore è che i deliziosi villaggi che le hanno rese famose sono un pò difficili da raggiungere se non si ha una macchina. Ho voluto comunque candidarmi per un sitting in un grazioso cottage di Tetbury, di cui mi ero innamorata, pianificando di raggiungerlo e di girare i dintorni con i mezzi pubblici, ma non tutto è andato secondo i piani!

Un pò di storia

Situata nella contea del Gloucestershire, Tetbury è la seconda città per grandezza (anche se io lo definirei più un villaggio che una città) delle Cotswolds, che sono designate con la sigla AONB ossia Area of outstanding natural beauty. 

Sorse sul sito di un antico forte, dove fu fondato un monastero anglo-normanno nel 681 e nel Medioevo fu un importante mercato per la lana e i filati. Il suo centro è una cosiddetta Conservation area con molti edifici storici protetti.

Ha poco più di 5000 abitanti e risponde in pieno all’iconografia delle cittadine delle Cotwolds: case in arenaria, giardini fioriti, verde e ordine ovunque, abitanti che ti salutano anche se non ti hanno mai vista. Ma rispetto ad altri luoghi Tetbury ha due superpoteri: il primo è che è casa di Re Carlo III e della Regina Camilla che hanno la loro residenza privata a pochi km da qui. Il secondo, che ho scoperto solo una volta arrivata, è che è la sede di importanti negozi di antiquariato, ma di questo ne parlerò dopo.

Re Carlo arrivò a Highgrove nel 1980 e ne curò personalmente i giardini, considerati oggi tra i più belli d’Inghilterra, che sono aperti al pubblico da aprile ad ottobre. Sarei stata felicissima di visitarli, ma purtroppo non c’era disponibilità già da due mesi prima (quindi se vi interessa vederli prenotate con molto anticipo). Anche la principessa Anna vive non lontano da Tetbury, a Gatcombe Park.

Anche se non ho potuto vedere i giardini, mi sono parzialmente consolata visitando il bellissimo negozio, posto sulla strada principale di Tetbury, che vende i prodotti della tenuta di Highgrove. Per me che amo lo stile British country, posti del genere sono una sorta di paradiso dove mi comprerei di tutto, per fortuna i prezzi e il poco spazio nello zaino hanno frenato i miei istinti. Unico appunto. non fanno entrare i cani.

Il mio dog sitting a Tetbury

Per ragioni organizzative ho deciso di arrivare in volo a Bristol e di ripartire da Birmingham, fermandomi la prima sera a Gloucester e l’ultima a Worcester (a proposito, sapete perchè il nome di molte città inglesi finisce in cester? Deriva dall’inglese antico ceaster a sua volta derivato dal latino castrum che significa accampamento militare o luogo fortificato. P.s. Nei nomi delle città il ce centrale non si pronuncia).

Gloucester mi è piaciuta tantissimo con la sua magnifica cattedrale e gli storici docks: da lì con due autobus sarei dovuta arrivare facilmente a Tetbury. Il viaggio è andato bene fin quasi a Stroud dove sarei dovuta scendere per prendere il secondo bus, ma il traffico ci ha tenuti praticamente fermi non so per quanto. Alla fine sono scesa per disperazione, anche perchè iniziavo ad aver la nausea per i continui sobbalzi dell’autobus, neanche sapendo bene dove fossi e ho chiamato un Uber per arrivare a casa dove mi aspettava la piccola Bubbles.

Il cottage dove risiederò per 4 giorni è proprio carino come appariva nelle foto, anche se piccolino: un salottino con un grande camino in pietra, delle  vecchie scale in legno per salire ai piani superiori, un’ampia camera da letto per gli ospiti nell’attico. Dopo aver portato il cane a spasso iniziando a scoprire il luogo, vado a fare un pò di spesa e la serata passa davanti alla tv insieme a Bubbles.

Venerdi

Il giorno dopo il mio arrivo, portando a spasso il cane, inizio a conoscere Tetbury: la mia casa è sulla strada principale che attraversa la cittadina, a circa un centinaio di metri dal centro e a pochi passi dalla pittoresca chiesetta di St Saviour con il suo cimitero di epoca vittoriana.

Camminando verso il centro noto l’insegna del Tetbury Police Museum, dove si trova anche l’ufficio del turismo. Visto che posso entrare con il cane, vado subito a visitarlo e confesso che è davvero carino: ci sono ancora le celle e l’aula del tribunale con la corte in seduta!

Passeggiando per Long St., dove affacciano tutti i principali negozi e locali, noto tante insegne di negozi di antiquariato e design d’interni e rimango di stucco vedendo quella del negozio di Drew Pritchard! Immagino che quasi nessuno conoscerà il suo nome, ma è uno degli antiquari più famosi del Regno Unito: da anni seguo il suo programma su HGTV dove gira per tutto il paese in cerca di pezzi da restaurare e vendere, ma ero rimasta che aveva il negozio in Galles e stava restaurando una bellissima casa a Bath.

Sabato

Il giorno seguente, sabato, lasciata Bubbles a casa, mi sono fatta coraggio e sono entrata in negozio e chi mi sono trovata davanti? Si, proprio Drew in persona! È stata tale la sorpresa nel vederlo che sono  solo riuscita a dire un “Is it really you?” di cui ancora mi vergogno. Per fortuna poi sono riuscita ad articolare qualche frase meno stupida. Inutile dire che in negozio c’erano vari pezzi che, grazie al suo programma, ho imparato ad amare e che mi sarei comprata! Per chi fosse interessato, il sabato lui è sempre a bottega a Tetbury!

Quel sabato la mia idea era di andare a visitare il Westonbirt National Arboretum, distante solo pochi km dalla città. Peccato solo che scopro che il sabato in pratica l’autobus passa tipo 3 volte e ormai si è fatto tardi per andare, quindi niente Westonbirt! L’alboreto ospita oltre 2500 diverse specie arboree  provenienti da tutto il mondo e 5 collezioni nazionali di alberi.

Scoperta ancora peggiore è che di domenica gli autobus non passano proprio per cui la mia programmata gita alla vicina Cirencester salta. Sembra proprio che in questo viaggio saranno più le cose che non vedrò di quelle che visiteró!

Ma l’importante è non perdersi d’animo così dopo aver girato un pò per il centro, oggi abbastanza affollato di visitatori, mi dirigo verso la Chiesa di Santa Maria vergine e Santa Maria Maddalena. L’altissima guglia della chiesa è visibile per km anche da fuori città: si ritiene che la chiesa sia sorta dove si trovava il monastero della badessa Tetta, il più antico luogo di culto cristiano del Gloucestershire, databile al 681 d.C. Alcuni fanno risalire il nome della città da quello della badessa Tetta.

La chiesa è chiusa al pubblico perchè sta per iniziare un matrimonio,  così mi fermo a guardare gli ospiti arrivare. Stranamente, visto come si conciano mediamente gli inglesi, le donne hanno bei vestiti colorati e leggeri nonostante non faccia esattamente caldo mentre gli uomini indossano tutti il classico tight che, secondo me, è l’abito da cerimonia più elegante. Anche le damigelle della sposa sono vestite molto bene, peccato che lei arrivi proprio mentre è in corso un bell’acquazzone.

Rientrando a casa per starmene all’asciutto, noto che fuori dal negozio di carni in centro stanno cuocendo hamburger e salsicce da vendere e si è formata una bella fila: sono tentata di risolvere il pranzo così, ma a casa ho tanta roba da finire prima di partire e quindi salto. C’è anche una sorta di mercatino sotto i portici della Market House costruita nel 1655.

Nel pomeriggio, visto che è tornato il bel tempo, porto a spasso Bubbles fino al centro d’arte Tetbury Goods Shed, ospitato in un vecchio edificio delle ferrovie.

Camminando scopro l’angolo più pittoresco di Tetbury ossia Chipping Steps, uno degli antichi accessi alla città: la scalinata è fiancheggiata da adorabili cottages nel più puro stile Cotswolds, che probabilemente in passato erano case di tessitori.

Domenica

È arrivata la domenica, come ho già detto non passano gli autobus e quindi che si fa?? Niente panico, si passa una tranquilla domenica all’inglese! Visto che la notte ha piovuto, indosso i comodi stivali da pioggia della padrona di casa e mi avventuro con Bubbles alla scoperta della bellissima campagna che circonda Tetbury camminando lungo sentieri che attraversano campi dove pascolano tranquillamente cavalli e mucche. Mi manca solo un Barbour per sentirmi una perfetta English country lady!

Mollata la cagnolina a casa, mi godo un tradizionale Sunday roast al Bistrot 23, il ristorante dell’Ormond Hotel. In realtà a me quello che piace è lo Yorkshire pudding intinto nella salsa dell’arrosto, ma per averlo devo prendere anche la carne! Una simpatica signora messicana mi chiede se può sedersi al mio tavolo, visto che è anche lei sola e così pranziamo insieme chiacchierando amabilmente.

Cercando qualche luogo interessante da raggiungere a piedi, scopro ci sono delle rovine non distanti da casa: prendo Bubbles per la sua passeggiata e iniziamo a camminare fuori città. Purtroppo la strada è molto trafficata da macchine che corrono ed a un certo punto il marciapiede finisce, quindi facciamo mestamente dietro-front: un altro posto da aggiungere alla lista delle cose non viste!

La sera, a casa, visto che fa piuttosto freschetto anche se siamo a giugno, accendo la piccola stufa a legna che ho trovato spesso messa dentro il caminetto nelle case British e che mi ha tante volte salvato dalle fredde temperature locali. Anche se sono abituata ad usarle e a regolarne il calore, stavolta non so perché la legna brucia in maniera molto intensa tanto che ho iniziato seriamente a preoccuparmi e non mi sono tranquillizzata fino a che il fuoco non ha cominciato a spegnersi.

Lunedì

È arrivata la mattina della partenza: vado in anticipo alla fermata del bus su Long St. perché non posso rischiare di perderlo. Ma pensate che i miei problemi con gli spostamenti nelle Cotswolds siano finiti qui? Fino a Stroud, dove avrei dovuto prendere il treno è andato tutto bene e ingenuamente pensavo che gli autobus fermassero davanti alla stazione ferroviaria. E invece no!!! Nonostante la corsa per raggiungerla (tra l’altro tutta in salita), arrivo in tempo per vedere il treno partire, così torno mestamente alla fermata dei bus e prendo il primo in partenza per Worcester. Stroud non voglio più vederla!

Nella bella Worcester, esatto, proprio quella della famosa Worcestershire sauce, dove mi fermo una notte prima di partire, ho scoperto che è sepolto re Giovanni Senza Terra – si quello di Robin Hood – ma questa storia la racconterò un’altra volta!

P.S.  Qualche giorno dopo il mio rientro, la padrona di Bubbles mi ha invitata per un altro sitting: ho dovuto rifiutare perchè avevo altri impegni, ma di sicuro troverò l’occasione per tornare a Tetbury e visitare tutto quello che non ho visto!