Trovo affascinante visitare le case-museo perchè permettono di capire lo stile di vita di epoche passate, oltre alla personalità dei personaggi celebri che ci vissero. Fortunatamente a Londra non mancano esempi di abitazioni che sono state mantenute in perfette condizioni e musealizzate: dopo le case dello storico Thomas Carlyle e degli artisti Frederic Leighton e Linley Sambourne, ho finalmente visitato la casa dove visse il celebre architetto Sir John Soane, che egli stesso progettò e dove conservò la sua eccezionale raccolta d’arte, rimasta intatta come era al momento della sua morte nel 1837.

Sir John Soane

Poco conosciuto in Italia, è invece un nome celebre nella storia dell’architettura inglese. Ammesso alla Royal Academy School nel 1771, Soane vinse la medaglia d’argento l’anno seguente e quella d’oro nel 1776. Grazie ad una borsa di studio potè vivere in Italia per 3 anni: a Roma ebbe modo di studiare monumenti classici, architetture rinascimentali e barocche e conobbe Giovan Battista Piranesi.

Nel 1788 ottenne la sua principale committenza, la direzione dei lavori per la Banca d’Inghilterra a Londra, alla quale lavorò per circa 45 anni Nel 1795 divenne membro della Royal Academy e successivamente insegnò  scultura ed architettura presso la Royal Academy School. La Dulwich Picture Gallery, da lui progettata, è probabilmente il primo museo d’arte pubblico d’Inghilterra e il primo edificio progettato e costruito a scopo espositivo.

La storia della casa

Tra il 1792 e il 1823 Soane comprò tre case adiacenti su Lincoln’s Inn Field, la più grande piazza pubblica di Londra. La prima fu quella al Nr. 12 dove visse e lavorò fino al 1813 per poi spostarsi al Nr. 13 e affittare la precedente. Al 13 ospitò le sue collezioni. Nel 1824 ricostruì l’edificio al Nr. 14, ingrandendone il retro per ampliare il Nr. 13 e affittarne la parte frontale. Nel 1833, con un Atto del Parlamento, lasciò la casa alla nazione a condizione che rimanesse com’era al momento della sua morte: questo spiega perchè nel museo non ci sono etichette o panelli esplicativi. 

La visita del Sir John Soane’s Museum

L’accesso al museo è libero e gratuito, viene solo richiesto di mettere zaini e borse in una busta da tenere in mano e di non fare video. L’ingresso, da dove entravano anche gli ospiti di Soane, è al Nr.13 della bella Lincoln’s Inn Field. Il piccolo spazio è colorato in rosso porpora  ad imitazione della Roma imperiale e i pannelli di vetro colorato sono originali del 16° e 17° secolo. Nella casa sono raccolti circa 40.000 pezzi della sua collezione e del suo lavoro – sculture, quadri, libri, modellini e oggetti di ogni tipo – alcuni dei quali visibili solo su appuntamento: per fare un esempio Soane possedeva una collezione di 9000 disegni dell’architetto scozzese Robert Adam!

Vi porto a conoscere gli ambienti principali del museo: non c’è un senso di visita, ma ci si perde liberamente tra sale, salette, gallerie e corridoi stipati di oggetti. Siete pronti ad immergervi nel fantastico, affollato, labirintico ed eccentrico mondo di Sir John?!

Piano terra

La sala da pranzo-libreria

Essendo un celebre architetto, oltre che professore dalla Royal Academy, Soane aveva bisogno di uno spazio importante dove ricevere ospiti e potenziali clienti. Appena entrati in questo grande salone dalle pareti dipinte in rosso pompeiano (pare ispirato da un frammento d’intonaco preso a Pompei), s’incontra subito il grande ritratto del padrone di casa, dipinto da Sir Thomas Lawrence.

Soane sistemò vari specchi dietro ad alcuni pezzi di valore, intorno ai quadri e sugli scaffali delle librerie in modo tale che i riflessi di luce creassero l’illusione di un maggiore spazio. A far da sfondo al tavolo da pranzo, un vaso apulo del IV sec. a.C.

La sala della colazione

Soane descrisse questa stanza come “una successione di quegli elaborati effetti che costituiscono la poesia dell’architettura“. Questi effetti sono dovuti alla presenza di una cupola, all’uso di più di 100 specchi e alla vista sulla grande corte monumentale.

La corte e la cupola

L’area su due piani sottostante la grande cupola – la corte monumentale – è stipata di frammenti marmorei, vasi, gessi e urne funerarie. Su una delle balaustre domina il busto di Soane, con sottostanti due piccole statue di Raffaello e Michelangelo, a voler simboleggiare quell’unione tra le arti – scultura, pittura ed architettura – che Soane voleva che il suo museo rappresentasse. Sul lato opposto, c’è la copia dell’Apollo del Belvedere.

La stanza dei quadri

Sulle pareti completamente coperte di quadri di questa stanza, emergono tre dipinti di Canaletto, di cui il più notevole – Riva degli Schiavoni- collocato al posto d’onore sopra il caminetto. Ai lati si trovano 4 grandi tele di William Hogarth della serie “Un’elezione”. Soane concepì una serie di sportelli apribili dove appendere internamenti alcuni quadri e aumentare così il numero di quelli in esposizione.

Ph. Gareth Gardner

Piano interrato

Il salotto del monaco

Soane creò questo spazio, utilizzando anche frammenti del Palazzo di Westminster, come scherzosa presa in giro della crescente moda dello stile gotico: qui invitava gli amici a bere un tè dopo cena. Il monaco da cui lo spazio prende il nome è Padre Giovanni, il suo immaginario alter ego.

Ph. Simon Burchell da Wikimedia Commons

La cripta e la camera sepolcrale

Al centro della camera sepolcrale si trova il pezzo più importante delle collezioni di Soane, il sarcofago del faraone Seti I: accanto è stata posta una bara in legno non appartenente alla sepoltura, per dare l’impressione che fosse stata appena tirata fuori dal sarcofago. In origine la cripta era la cantina della casa Nr. 13, trasformata in una sorta di omaggio alle catacombe romane.

Ph. Gareth Gardner

Le cucine

Nella retro cucina ci sono ancora i fornelli originali del 1812, considerati la più antica cucina brevettata al mondo.

La nicchia di Shakespeare

Lungo la bella scala che porta al primo piano, si apre la nicchia di Shakespeare, un tributo al più grande scrittore inglese voluto da Soane: qui troviamo un busto del poeta e due quadri raffiguranti Re Lear e Cordelia e La Visione di Shakespeare, la cui cornice ha una sorta di ripiano che le da l’aspetto di un altare.

Primo piano

Le sale da disegno

Con le pareti dipinte di allegro “giallo Turner“, queste stanze erano utilizzate per il relax e l’intrattenimento. In quella nord, più piccolina, è esposto un bellissimo quadro proprio di J.M.W. Turner, intimo amico di Soane, mentre al centro della stanza, un mobile custodisce i disegni di George Dance, uno degli insegnanti del padrone di casa. Nella sala sud, accanto al camino ci sono i ritratti dei figli di Soane, John e George. Sir John sperava che intraprendessero il suo lavoro, ma John morì molto giovane e George divenne scrittore. George scrisse due articoli anonimi velenosi contro il lavoro del padre, che non lo perdonò mai. Qui troviamo anche il ritratto di Eliza, la moglie di Soane, che morì nel 1815, da allora fino alla sua morte, nel 1837 l’architetto visse solo nella sua casa con l’unica compagnia della servitù.

Secondo piano

Gli appartamenti privati

Questi spazi sono visitabili solo con visita guidata ed includono la camera da letto di Soane e la camera della mattina di sua moglie, oltre alla stanza dei modelli che contiene 34 modelli di edifici antichi e rovine romane.

Ph. Soane’s Museum

Per tutte le info => soane.org

Ph. di copertina Gareth Gardner