Durante il mio sitting a Reykjavík, grazie alla macchina che avevo noleggio, ho potuto esplorare il sud dell’Islanda ed una delle prime località che ho visitato è stato il Parco Nazionale di Þingvellir, che dista una cinquantina di km dalla capitale.

Il Parco Nazionale di Þingvellir
Þingvellir è uno dei più importanti siti storici dell’Islanda, dal 1930 è Parco Nazionale e nel 2004 è stato iscritto nella World Heritage List dell’UNESCO: oggi è uno dei siti più visitati dell’Islanda.
Il nome Þingvellir deriva da þing («assemblea», «parlamento») e vellir («pianura»), a significare «pianura del parlamento»: infatti l’Alþing ovvero il Parlamento nazionale, fu fondato qui intorno al 930 d.C. e si riunì in questo luogo ogni estate fino alla fine del vecchio Commonwealth nel 13° secolo, dopodiché rimase in uso come corte di giustizia fino al 1798. Settantadue persone furono giustiziate a Þingvellir tra il 1602 e il 1730, di cui 12 donne che furono annegate, dato che l’annegamento era un metodo comune di esecuzione.
Molti altri eventi importanti si svolsero qui come l’adozione del Cristianesimo nell’anno 1000 e la fondazione della Repubblica islandese nel 1944.

La scelta di Þingvellir come sede dell’assemblea dipese da vari fattori: il luogo era accessibile da tutte le maggiori vie di comunicazioni, anche se potevano volerci anche due settimane di cammino per giungere dai punti più lontani, inoltre c’era legna e il fiume Öxara fu deviato per fornire acqua in abbondanza a chi partecipava all’assemblea.

La geologia del Parco di Þingvellir
La peculiarità di Þingvellir è che si trova sulla congiunzione di due placche tettoniche e che la dorsale medio atlantica qui è più visibile che in ogni altra parte del mondo: è uno dei pochi posti dove è possibile vedere la placca tettonica americana e quella euroasiatica.

Ph. Balou46s via WikiCommons
Il fiume Öxará scorre attraverso il parco nazionale e forma la cascata Öxaráfoss: si ritiene che la cascata sia stata creata artificialmente deviando il fiume, in modo da garantire l’approvvigionamento d’acqua durante le riunioni dell’Alpingi.

Nel parco è compreso anche parte del lago Þingvallavatn, il più grande lago di origine naturale del paese: la maggior parte del suo bacino è coperto da lava, da cui l’acqua filtra arricchendosi di minerali che permettono lo sviluppo di una grande biodiversità.
Durante l’ultimo periodo glaciale, queste terre erano ricoperte da uno strato di ghiaccio spesso più di 1.000 metri, che però non impediva l’attività vulcanica. Alcune eruzioni vulcaniche riuscirono a penetrare lo scudo glaciale, altre formarono solo cavità sotto il ghiaccio o lunghe creste di palagonite. Quando la temperatura aumentò 18.000 anni fa, il ghiacciaio iniziò a sciogliersi e si ritirò gradualmente formando il lago Þingvallavatn che apparve 12.000 anni fa. L’attività vulcanica a Þingvellir è dormiente da 2.000 anni, ma è sicuro che prima o poi riprenderà!

L’Alþingi
Nel medioevo in Islanda non c’era un re e nessun potere centrale, ma vigeva il sistema noto come Commonwealth o Þjóðveldið (Paese dello Stato libero). Questo periodo storico è chiamato in islandese Þjóðveldisöld (Epoca dello Stato libero). Le funzioni giudiziarie e legislative erano svolte da l’Alþingi, l’assemblea che si teneva ogni anno, stabilita nel 930.
Alþingi era presieduta dai goðar, capitribù che avevano autorità su un certo numero di contadini o di goðorð (i clan), che per legge erano in numero di 36, 39 o 48. I capitribù potevano richiedere la presenza di un loro uomo per ogni nove di quelli a lui sottoposti e ciò significa che una seduta del parlamento poteva essere composta anche da 500 persone. Ma questi eventi erano anche occasioni d’incontro sociale per uomini e donne, e a volte era il modo per cercare una moglie o un marito. Le sedute erano presiedute da un portavoce, eletto per tre anni, che tra i vari compiti aveva quello di memorizzare ed elencare ad alta voce le leggi.

I capitribù sedevano nella Lögrétta, il consiglio legislativo, accompagnati da due consiglieri e designavano un proprio uomo come membro delle 4 corti di giustizia che amministravano le 4 regioni del paese. Al loro ritorno dalla riunione parlamentare, i goðar tenevano un’assemblea locale per rendere pubbliche le nuove leggi e le altre novità: gli uomini soggetti ad un goðar avevano il diritto di dare la loro fedeltà ad un altro capo.
Un capotribù poteva avere il controllo su più di un goðorð e col passare del tempo la maggior parte del paese si concentrò nelle mani di solo 8 capi: alcuni di loro erano parenti, per cui in pratica 5 clan detenevano il potere.
Nel 13° secolo, la cosiddetta Epoca degli Sturlungar fu un periodo di circa 40 anni di lotte tra i capiclan più potenti, probabilmente il più violento della storia islandese: prende il nome del clan islandese più importante del tempo, gli Sturlungar. Alla fine di quest’epoca lo Stato libero d’Islanda cessò di esistere con la firma del Gamli sáttmáli (“Vecchio Patto”) nel 1264 con il quale l’Islanda divenne vassalla della Norvegia riconoscendo il re norvegese Haakon IV come sovrano.
Visitare il Parco Nazionale di Þingvellir
Il parco è accessibile liberamente, con orari di apertura che variano a seconda delle stagioni. Vi sono diverse aree di parcheggio, alcune gratuite, dove è anche possibile sostare con il camper e zone per il campeggio. Nel centro visitatori è presente una mostra interattiva sulla storia del parco e la sua natura.

Numerosi sono i percorsi trekking, alcuni dei quali percorribili anche a cavallo mentre nel lago è possibile pescare chiedendo l’apposito permesso. In due aree, Silfra e Davíðsgjá si possono effettuare immersioni subacquee, seguendo le regole richieste.
Tra i punti da vedere l’area del vecchio parlamento, anche se non ci sono resti visibili, la cascata e l’attuale chiesa: la chiesa originaria fu costruita per iniziativa di St. Olaf, re di Norvegia, che mandò sull’isola il legno necessario ed una campana poco dopo l’adozione del Cristianesimo, l’odierna chiese fu consacrata nel 1859.

Per concludere in bellezza la visita, consiglio di seguire il perimetro del lago che offre dei meravigliosi panorami.
Per tutte le info =>www.thingvellir.is




Stiamo valutando seriamente di andare in Islanda tra fine agosto e settembre, mi affascinano i suoi panorami e la sua natura unica ed incontaminata!
I panorami islandesi sono davvero unici.
Non sono ancora stata in Islanda, ma , quando deciderò di fare questo viaggio, farò riferimento ai tuoi approfonditi articoli su questa isola, incluso questo su Þingvellir e il suo Parco Nazionale. Mia attrae la possibilità di visitare tutte le sue bellezze geologiche e naturalistiche. Unico problema: dovrò andarci da sola, perchè Peter, al contrario di me, non ama il freddo!
Io sono andata da sola e non ho avuto nessun problema. Se andrai magari ti accompagno!
Non mi meraviglia affatto che questo luogo nel 2004 sia stato proclamato patrimonio UNESCO, è assolutamente incredibile. Che voglia di andare in Islanda che mi hai fatto venire!
In effetti è un luogo davvero suggestivo e pieno di storia
Nemmeno un mese fa, guardando un programma televisivo (Overland, non so se lo conosci), ho scoperto il Parco Nazionale di Þingvellir dato che la spedizione si è tenuta proprio in Islanda. É uno dei luoghi più interessanti dell’isola e sicuramente lo inserirei nel mio itinerario… Che foto scatterei!
Conosco Overland, peccato essermi persa le puntate sull’Islanda!!
Le ritrovi su Raiplay gratuitamente
la cascata, se pur artificiale, rende questi territori ancora più pittoreschi! Sarebbe davvero stupendo poter organizzare un viaggio in Islanda, ma potendoci muovere solo in inverno, temo il freddo gelido!!!
Io sono andata in aprile e non ho sofferto troppo il freddo, si può fare!
Bellissimo questo Parco Nazionale, l’Islanda è uno dei miei grandi sogni nel cassetto, prima o poi devo partire anch’io!
È un paese da vedere!
L’Islanda è nei miei sogni da tanto tempo, ma ancora non sono riuscita ad andarci. Mi frenano due cose: innanzitutto le temperature rigide e anche i costi abbastanza elevati. Ma prima o poi… 🙂
Ad aprile un giorno ha nevicato, ma onestamente non ho sofferto troppo il freddo:
basta farsi un bel bagno in qualche piscina naturale di acqua bollente!