Chi mi conosce sa quanto ami il Regno Unito e in particolar modo Londra: ogni soggiorno in città è sempre una buona occasione per scoprire qualcuno dei suoi tesori. Ho approfittato dell’ultimo sitting nella capitale, dove non avevo animali a cui badare, per spingermi un pò fuori dai soliti giri turistici e visitare uno dei beni del National Trust, la residenza di Osterley Park a Isleworth, nella Greater London, uno dei pochi esempi rimasti di casa di campagna di epoca georgiana.
La storia di Osterley Park e House
La tenuta di Osterley venne comprata nel 1562 da Sir Thomas Gresham, il quale vi fece costruire un edificio a due piani. Molti decenni dopo, Osterley Park entrò in possesso da Sir Francis Child senior, ex sindaco di Londra, nel 1713. La proprietà era abbandonata da anni, da quando il precedente proprietario era morto senza finire di pagare il mutuo. La famiglia Child, originaria del Wiltshire, aveva avuto successo grazie all’oreficeria per poi muovere i propri interessi nei commerci e nel settore bancario e la casa andò a Child per compensare il mutuo non pagato.
I Child possedavano una casa a Lincoln’s Fields e usavano questa villa di campagna soprattutto per eventi sociali. Furono Francis e Robert, nipoti di Sir Francis, ad occuparsi della ristrutturazione dell’edificio, dove erano cresciuti. Per tale impresa venne chiamato il celebre architetto scozzese Robert Adam e quando Francis morì improvvisamente nel 1763, fu il fratello a seguire i lavori che durarono 20 anni. Robert e sua moglie Sarah vivevano a Osterley tra maggio e novembre ogni anno: ebbero una sola figlia, Sarah Anne, ma tutta l’eredità della coppia andò al loro nipote. Rimasta vedova, Sarah governò la tenuta e divenne direttrice di una banca: si risposò e continuò a vivere a Osterely fino alla morte. Dal 1805 fino al 1949, la villa stata di proprietà dei Conti di Jersey per passare successivamente al National Trust.

La visita di Osterley Park e House
La facciata di questa elegante magione in mattoni rossi è dominata dal doppio portico che unisce le due ali dell’edificio, idea che Adam prese dal Portico d’Ottavia di Roma. Al suo ritorno dal gran tour in ’Italia nel 1758, Robert Adam divenne l’architetto inglese più alla moda: il suo amore per il Neo-classicismo qui è evidente anche nel maestoso ingresso della residenza e nella sala Etrusca. Di questo famoso architetto scozzese a Londra avevo già ammirato la stupenda Kenwood House ad Hampstead. e il ponte Pulteney a Bath. Molti dei suoi progetti per questa residenza sono conservati al Sir John Soane’s Museum di Londra.

L’Ingresso
Questo elegante ambiente era l’ingresso utilizzato dagli invitati agli eventi che si tenevano a Osterley. Le quattro statue di divinità romane rappresentano gli dei della poesia, della musica e dell’abbondanza a mostrare come la residenza fosse un tempio dedicato all’arte di proprietà di una famiglia prospera.

La ricchezza dei Child si esprimeva anche nella scelta del colore delle pareti: il grigio francese era una delle tinte più costose da realizzare all’epoca. Tutti gli elementi decorativi furono realizzati da esperti artigiani sotto la costante supervisione di Robert Adam. Per chi ama il cinema, questa sala fa da sfondo ad una scena del film “Il cavaliere oscuro”.

La Sala da pranzo
La Sala da pranzo è un precoce esempio dell’opera di Adams a Osterley e ha un tocco meno delicato rispetto ai suoi progetti più tardi. I dipinti sulle pareti stuccate furono dipinti soprattutto da Antonio Zucci, il principale collaboratore di Adams. Al centro della sala non c’è un tavolo in quanto i tavolini venivano portati qui a seconda delle necessità mentre le sedie erano ideate per essere sistemate accanto alle pareti quando non erano in uso.
La Galleria
In questa lunga galleria erano esposte le opere della collezione di Francis Child, 49 quadri di autori come Tiziano, Rubens e Poussin, che vennero rimossi quando la casa venne donata al National Trust e sostituiti da dipinti simili in stile. Il bellissimo verde delle pareti è un’altra dimostrazione della ricchezza della famiglia, in quanto era un colore costoso da realizzare. Questo ambiente era adatto per varie attività: ascoltare musica, ballare, passeggiare ammirando i tesori esposti sulle pareti.

Il Salone
Sete lucenti, arredi dorati, ampi specchi: tutto in questa sala è realizzato per brillare alla luce di decine di candele. Era il luogo dove le signore si ritiravano dopo la cena per chiacchierare, bere il tè e giocare a carte. Il design del soffitto è ripreso da alcune incisioni della antica città di Palmira.

La Sala della tappezzeria
È la prima delle stanze degli Appartamenti di Stato, riservati agli ospiti reali, anche se l’intenzione era soprattutto quella di impressionare i visitatori della residenza. È la stanza che si è preservata meglio tra quelle ideate da Adam ed era stata ideata come sala da pranzo privata per gli ospiti importanti. La camera con le sue pareti rivestite di tessuti francesi che rappresentano gli amori degli dei invitava alle relazioni amorose: i bellissimi tessuti provengono dalla celebre manifattura francese di Gobelin.

La Camera da letto di stato
Con i suoi colori freschi e i ricami floreali, questa stanza ricorda l’atmosfera di un giardino inglese in estate. L’imponente letto a baldacchino costò talmente tanto che si dice che quando Robert Child ricevette il conto esclamò:”Nessuno dovrà mai sapere il suo costo!” Alcuni dei ricami furono eseguiti dalle donne di casa Child.

La Camera etrusca
Poche altre stanze rappresentano più di questa l’ossessione dell’Inghilterra del 18° secolo per il mondo classico. Ispirata dalla recente scoperta delle rovine di Pompei ed Ercolano, la Camera etrusca è una sorta di viaggio nell’antica Roma. Oltre agli artigiani preferiti di Adam, un pittore italiano, Pietro Maria Borgnis fu il responsabile per la decorazione delle pareti e del soffitto: le condizioni di questa sala sono talmente buone che è ancora possibile vedere i segni fatti da Borgnis per abbozzare i disegni.

Ph. Maxwell Hamilton via Wikimedia Commons
Purtroppo il giorno della mia visita non era permesso l’accesso al piano superiore: ho potuto comunque ammirare le eleganti scale e soprattutto la copia del dipinto di Rubens “l’Apoteosi del Duca di Buckingham” inserito nel soffitto del secondo piano


Una volta terminata la visita della residenza, non bisogna mancare di fare una bella passeggiata nell’ampio parco della tenuta.

Progettati dal famoso architetto paesaggista Capability Brown, nei giardini è possibile ammirare un grande lago, prati ben tenuti, roseti e la Garden House disegnata da Adam, come luogo di riposo per i visitatori, oltre al giardino segreto di epoca Tudor. Qui una sezione è dedicata a far crescere le piante che sono vendute nel book shop mentre parte dei fiori vengono utilizzati per decorare la residenza. Ho molto apprezzato la presenza di sedie a sdraio dove potersi fermare e godersi la bellezza del luogo.
La visita di Osterley Park e House è adatta alle famiglie con bambini visto che sono previste molte attività per i più piccoli: io sono andata durante il periodo pasquale quando era organizzata una specie di caccia al tesoro per i bambini, che dovevano cercare le immagini di animali nelle decorazioni delle varie sale, oltre ad altri intrattenimenti sparsi nel parco.

Per tutte le info => www.nationaltrust.org.uk/osterley-park-and-house




Siccome tra pochi guorni partirò per Londra sono subito corsa a leggere il tuo articolo a riguardo: sai quanto amo questo tipo di luoghi, case georgiane o eduardiane sono per me fonte di infinita ispirazione! Così sono andata a controllare e, dato che voglio andare ai Kew Gardens e on è lontano, mi sono subito fiondata a controllare: purtroppo il lunedì (giorno dei Kew Gardens) è chiuso… Uffa! Ora voglio assolutamente rimodulare il mio viaggio in modo da inserirla nell’itinerario!!
I Kew Gardens sono stupendi, speriamo il tempo sia favorevole per visitarli!
Sono stata a Londra, ma ti confesso che non ho mai sentito parlare di Osterley Park. Me ne stupisco, perché dalle tue foto mi sembra un luogo di interesse assolutamente impredibile. Lo inserisco nelle cose da vedere alla mia prossima visita a Londra.
Sono stata a Londra anche io tante volte, ma non ho mai visitato Osterley Park, nemmeno ne avevo mai sentito parlare! Ho in programma di tornare a Londra nei prossimi mesi e sicuramente la inserirò nella lista delle cose da vedere perché visitare queste tenute ha sempre un fascino unico!
Io amo l’architettura inglese e queste stupende tenute di campagna
L’esterno sobrio e moderno va nettamente in contrasto con gli interni lussuosi e sfarzosi, ricchi di stucchi e dettagli preziosi. Io amo le dimore storiche e i palazzi nobiliari per cui non ti nego che potrei passare ore qui dentro, e perdermi tra stucchi e dipinti.
Anche a me piace tanto visitare questo tipo di residenze, quelle inglesi poi per me hanno un fascino incredibile
Classica tenuta di caccia inglese, le proprietà del national trust sono sempre meravigliose da visitare perché tenute splendidamente
Io cerco sempre di visitare i beni del National Trust, anche perchè con la tessera del FAI sono gratuiti