Chi mi conosce sa che ho una predilezione per la Finlandia, che ho visitato già 5 volte, con una passione per le sue case colorate  e le antiche chiese in legno tanto da aver seguito anni fa un itinerario nel sud del paese per vedere le città di legno sulla costa. In quella occasione avevo visitato la bellissima Rauma (oltre a tante altre cose interessanti!), ma purtroppo dal tour era rimasta esclusa Porvoo. Pianificando il mio viaggio sulla nave cargo, ho scelto di sbarcare nel porto finlandese di Kotka così da poterla finalmente visitare!

Un pò di storia

Porvoo è la seconda città più antica della Finlandia dopo Turku: l’insediamento nella regione iniziò verso il 13° secolo. I suoi diritti di città furono stabiliti solo nel 1346 quando Magnus Eriksson, futuro re di Svezia, la visitò e glieli concesse: all’epoca Porvoo si chiamava Borgå (fiume del castello in svedese).

Per secoli la cittadina fu un crocevia commerciale con un importante porto sulle acque del Mar Baltico: memoria di questo passato sono gli antichi magazzini ancora presenti lungo il fiume, oggi simbolo della città.

Lo Stile Impero di parte della città risale all’epoca dello zar Nicola I, tra il 1825 e il 1855, che volle eliminare i vecchi edifici in legno costruiti dagli Svedesi per creare un tessuto cittadino più regolare e spazioso. Fortunatamente la parte antica di Porvoo non venne toccata dal progetto dato che la città nuova, progettata dall’architetto Carl Ludwig Engel, si espanse verso sud: esempio della Porvoo imperiale è la casa del poeta Runeberg.

Old Porvoo

Invece di fare il classico elenco delle “10 migliori cose da fare a …”, vi porto con me in una ideale passeggiata che tocca le cose più carine che Porvoo ha da offrire.

Il mio arrivo a Porvoo è stato un pò avventuroso. Da Kotka c’è un comodo autobus di linea che collega le due cittadine, ma il problema è che il biglietto si deve fare online sul sito della compagnia di trasporti. Ho dovuto quindi scaricare di corsa l’app perché mancavano pochi minuti alla partenza, ma niente, il sistema non accettava la carta di credito. Il conducente mi dice che posso  pagare direttamente a lui, ma di nuovo la carta non funziona: in teoria, come mi spiega, sarei potuta andare non so dove a fare questo benedetto biglietto, ma avrei perso quel bus e avrei dovuto aspettare un’ora e passa per quello successivo. Alla fine, il pover’uomo deve aver visto la mia espressione sconsolata e con la testa mi ha fatto segno di salire!

Dalla piazza dove fermano gli autobus. la centrale Market Place, l’hotel Sparre, che mi ospiterà in questi giorni, è a due passi così, lasciato il bagaglio nella bella camera che mi hanno offerto, sono andata alla scoperta di Porvoo. La prima tappa è stata la cattedrale passando attraverso le prime case in legno del centro storico.

La cattedrale luterana risale al XIII secolo e nel corso dei secoli è stata distrutta e ricostruita varie volte, l’ultima delle quali nel 2006 quando un incendio doloso fece crollare il tetto. Personalmente mi piacciano molto gli interni severi e puliti delle chiese finlandesi (ne ho visitate tante durante il mio trekking lungo il Cammino di Sant’Olaf e gli altri soggiorni nel paese, per non parlare della più bella di tutte Petäjävesi) e questa non fa eccezione.

Dall’altura della cattedrale si scende facilmente verso la collina dove in passato sorgeva Linnamäki, una delle maggiori fortezze della Finlandia, Un primo castello fu probabilmente costruito dagli Svedesi a fine ‘200. A fine ‘300 il castello fu fortificato e venne probabilmente demolito intorno al 1400. Durante la Grande guerra del Nord per combattere l’egemonia svedese sul Mar Baltico (1700-1721), i Russi occuparono la Finlandia e posero qui una postazione di batteria armata. A poca distanza gli archeologi hanno scoperto un sito cimiteriale dell’età del ferro.

Passeggiando nel bosco che ora ricopre la collina, si può ammirare un albero che fu dipinto dal famoso pittore Albert Edelfelt, nativo della città: qui come in altri punti di Porvoo, l’immagine di un suo quadro è posta davanti alla veduta che lo ispirò. Dell’artista esiste ancora lo studio, che è stato trasformato in museo.

Dopo essere scesi dalla collina ed aver attraversato il vecchio ponte, oltrepassato il quale, girando lo sguardo verso sinistra si possono iniziare ad ammirare le famose casette rosse. Io vi consiglio di dirigervi prima verso la vecchia stazione: non che ci sia molto da vedere, solo alcuni vecchi treni colorati che sono stati lasciati sulle rotaie che io ho trovati molto carini.

Tornando indietro si può scegliere di passeggiare nel parco sulla collina che fronteggia il fiume o costeggiarlo per vedere (e fotografare) al meglio le celebri case rosse.

Ed eccole finalmente, le attrazioni più fotografate di Porvoo e probabilmente della Finlandia! La maggior parte di questi edifici fu costruita intorno al 1780 per servire come magazzini mentre oggigiorno ospitano locali, b&b e negozi  e un piccolo Museo dei giocattoli. Ma perché sono stati dipinti uniformemente di un color rosso scuro? Alla fine del XVIII secolo, il re Gustavo III di Svezia aveva in programma di visitare Porvoo. Per dargli il benvenuto e per ostentare la prosperità  della città, gli abitanti decisero di ridipingere i magazzini di legno e scelsero l’ocra rossa, un colore molto in voga all’epoca che proteggeva anche il legno. 

Proseguendo sul lungofiume si può scegliere di visitare l’Art Factory e Art Hall, un edificio degli anni ’20 che ospita studi d’artisti, un cinema, ristoranti e mostre o riattraversare il fiume sul ponte pedonale per dirigersi verso  la Runeberg’s House.

J.L. Runeberg è il poeta nazionale finlandese, autore anche delle parole dell’inno nazionale: visse in questa dimora con la moglie Fredrika in quella che è la casa-museo più antica del paese. Nelle stanze sono presenti varie opere di Walter, terzo figlio della coppia e affermato scultore.

Tornando verso centro città si passeggia piacevolmente lungo le stradine acciottolate del centro storico fiancheggiate da edifici colorati che ospitano negozi di tutti i tipi. Per i golosi di cioccolato l’indirizzo da non mancare è Brunberg, sulla Välikatu, celebre per i suoi Kiss, dei dolcetti con un ripieno morbido che ho trovato davvero stucchevoli, però in negozio si può assaggiare la cioccolata di loro produzione!

Come ultima tappa si arriva alla piazza del vecchio municipio che ora ospita il museo cittadino: il museo onestamente non vale la visita, mentre più interessante è la Merchant’s Home, la casa di un ricco mercante del 1700.

Porvoo è facilmente raggiungibile  da Helsinki in autobus o anche in nave ed è la meta perfetta per una piacevole gita giornaliera.