Chi mi conosce sa che ho un particolare interesse per i musei, che sono stati anche l’oggetto dei miei studi universitari. Uno dei miei grandi desideri era visitare i celebri musei dello Smithsonian Institution di Washington (Institution richiederebbe l’articolo femminile, che però suona male, per questo uso il maschile), in particolare quello dedicato al volo e allo spazio. Grazie al mio sitting nella capitale americana, sono riuscita a coronare questo sogno, visitandone alcuni dei più importanti. Ma iniziamo dal principio e da come tutto è nato.
James Smithson
Ma chi era colui da cui tutto ebbe inizio?? James Smithson nacque in Francia nel 1765, figlio illegittimo non riconosciuto di Hugh Smithson, che venne nominato Duca di Northumberland. La madre, Elizabeth Keate Macie, proveniva da una facoltosa famiglia e James utilizzò il suo cognome per entrare all’Università di Oxford, dove si laureò nel 1786: l’anno successivo fu ammesso alla Britain’s Royal Society. Divenuto un rispettato chimico e mineralogista, fece molti viaggi in Europa per raccogliere campioni e compiere esperimenti.
Nel suo testamento, redatto nel 1826, lo scienziato nominò erede suo nipote, stabilendo che, nel caso questi fosse morto senza eredi, il lascito andasse agli Stati Uniti d’America, per stabilire a Washington una fondazione che lavorasse a favore dello sviluppo e della diffusione della conoscenza. Quando Smithson morì tre anni dopo a Genova, suo nipote era poco più che ventenne, ma morì per cause sconosciute sei anni dopo a Pisa, senza lasciare eredi. Il presidente Andrew Jackson annunciò al Congresso lo straordinario lascito, che ammontava ad oltre 100.000 sovrane d’oro, più di 500.000 dollari dell’epoca. Perché Smithson lasciò la sua fortuna agli Stati Uniti è un mistero, dato che non aveva mai viaggiato nel paese né era stato in contatto epistolare con qualche americano: qualcuno ipotizza che fu una vendetta dello scienziato contro le rigide regole della società britannica che gli avevano impedito di prendere il nome del padre, in quanto figlio illegittimo o che si ispirò agli ideali illuministi di sapere universale. Quando, anni dopo la sua morte, la sua tomba fu scoperta in un cimitero inglese il consiglio dello Smithsonian volle che i suoi resti fosse portati in America, dove furono accompagnati da Alexander Bell e sotterrati nel Castello, il primo degli edifici costruiti dall’istituzione.
La storia dello Smithsonian Institution
Nel 1846, grazie al ricco lascito di James Smithson, venne creato lo Smithsonian Institution, una fondazione amministrata dal Board of Regents e da una Segreteria: da allora è diventato il più grande complesso museale, educativo e di ricerca al mondo, possedendo ben 21 musei e il Giardino zoologico nazionale, quasi tutti ospitati a Washington e ad ingresso gratuito. Il primo edificio costruito fu il cosiddetto Castello, dove, nel 1864, un incendio distrusse i diari e le carte di Smithson e la sua collezione di minerali, lì conservati.
Si stima che le collezioni contengano circa 157 milioni di oggetti, dei quali 148 milioni sono gli esemplari conservati dal Museo di Storia naturale! L’istituzione è finanziata al 60% da fondi federali, circa 1 miliardo di dollari, oltre che da donazioni private e dalle entrate provenienti dalla rivista pubblicata dallo Smithsonian e dai ricavati delle vendite nei musei.
I musei dello Smithsonian
I musei principali si trovano allineati lungo il National Mall, a poca distanza gli uni dagli altri.
Anacostia Community Museum – 1901 Fort Pl SE
Racconta la storia e e le questioni sociali del quartiere cittadino di Anacostia e dei suoi dintorni, in gran parte zone abitate da afroamericani.
Arts and Industries Building (chiuso temporaneamente) – NW corner 12th St. and Independence Ave
È il secondo più antico museo del complesso, aperto nel 1881 come primo museo nazionale degli Stati Uniti ed ha mostrato agli americani le meraviglie del mondo che cambiava, dalla lampadina di Edison ai razzi dell’Apollo.
Hirshhorn Museum and Sculpture Garden – Independence Ave SW and 7th St SW
La collezione di arte moderna e contemporanea include un nucleo di opere della raccolta di Joseph H. Hirshhorn, un finanziere e collezionista d’arte lituano naturalizzato statunitense.
National Air and Space Museum – 650 Jefferson Dr SW
Ovviamente questo è stato la prima cosa che ho visitato appena arrivata a Washington!! La collezione comprende aerei, missili, strumenti, parti meccaniche e tutto ciò che documenta la storia del volo, dall’aereo dei fratelli Wright in poi! All’ingresso un modello dell’astronave più famosa al mondo, l’Enterprise di Star Trek, accoglie i visitatori.
Per me è stata una grande emozione vedere di nuovo la cabina di un Boeing 747, aereo che mio padre comandò per anni e dove ho avuto la fortuna di poter entrare e sedere più volte. Altrettanto emozionante è stato vedere il modulo di comando dell’Apollo 11, quello che portò Armstrong, Aldrin e Collins sulla Luna e notare quanto fosse piccolo. Con mia grande delusione invece la sezione con lo Spirit of St. Louis, l’aereo con cui Charles Lindbergh compì la prima trasvolata in solitario attraverso l’oceano Atlantico, donato dallo stesso Lindbergh allo Smithsonian, in quel periodo era chiusa al pubblico per lavori.
National Air and Space Museum’s Steven F. Udvar-Hazy Center (Chantilly, Virginia)
È la sede distaccata dell’Air and Space Museum, situata vicino all’aeroporto internazionale Dulles: in questo enorme spazio è possibile ammirare da vicino lo Space Shuttle Discovery e un Concorde.
National Museum of African American History and Culture – 1400 Constitution Ave. NW
È il più grande museo al mondo dedicato alla storia e all cultura degli afroamericani ed è tra i musei dello Smithsonian più visitati.
National Museum of African Art – 950 Independence Avenue SW
Il museo nacque come istituzione privata nel 1964 ed in origine era ospitato nella casa di Frederick Douglass, politico abolizionista afroamericano. Nel 1979, divenne parte dello Smithsonian Institution e successivamente fu rilocato nella sede attuale sul Mall.
National Museum of American History – 1300 Constitution Ave. NW
Racconta la storia degli Stati Uniti nel campo sociale, politico, culturale e militare.
National Museum of Asian Art (Arthur M. Sackler Gallery and the Freer Gallery of Art) – 1050 Independence Ave SW
Arthur Mitchell Sackler è stato uno psichiatra che fece fortuna con il commercio di medicinali e di oppiodi della compagnia della sua famiglia e raccolse la più grande collezione privata di arte cinese, che donò allo Smithsonian. Il suo immenso patrimonio, stimato 140 milioni di dollari, servì a costruire gallerie d’arte e scuole di medicina, anche se molte istituzioni hanno successivamente preso le distanze dalla famiglia Sackler, coinvolta nella grave crisi della vendita degli oppiodi iniziata negli anni ’90. La Freer Gallery of Art fu fondata dal magnate delle ferrovia Charles Lang Freer.
National Museum of the American Indian – Fourth Street & Independence Avenue
Nella collezione sono rappresentati tutti i popoli nativi americani, dagli abitanti delle terre artiche fino a quelli della Terra del fuoco. Ha una sede anche a New York.
Lo studio d’architettura Venturi, Scott, Brown e Associates ha consultato le tribù dei nativi americani per capire quali fossero gli elementi essenziali per creare l’edificio che ospita l’NMAI. Questi includevano molta luce naturale, per dare l’idea del cielo, un’entrata rivolta ad est verso il sole nascente e l’uso del maggiore materiale naturale possibile. L’elemento grafico del sacro circolo della vita è ripetuto sia all’interno che all’esterno, dove l’edificio ha un design curvilineo.
National Museum of Natural History – 10th St. and Constitution Ave. NW
Grande più di 18 campi da football, custodisce la più grande collezione al mondo di esemplari animali, vegetali e minerali oltre che di manufatti umani, che spaziano dai pollini fossilizzati alle ossa di Tirannosauro, da sezioni di alberi di sequoia gigante al diamante Hope, (celebre, oltre che per la sua bellezza, anche per la cattiva fama, che venne donato allo Smithsonian dal gioielliere statunitense Harry Winston) e alle rocce lunari. Al centro della Rotonda, si può ammirare l’attrazione più fotografata, Henry l’elefante africano.
National Portrait Gallery – 8th St NW & G St NW
Ospita quasi 20.000 opere di pittura, scultura, fotografia che raffigurano quegli artisti, scienziati, uomini politici ed altre personalità che hanno plasmato l’identità nazionale degli Stati Uniti d’America.
National Postal Museum – 2 Massachusetts Ave
Racconta la storia del servizio postale americano dai suoi inizi al giorno d’oggi.
Renwick Gallery – 1661 Pennsylvania Ave NW
È una filiale dell’American Art Museum che si concentra sull’artigianato americano e sulle arti decorative dal XIX al XXI secolo. Lo storico edificio che lo ospita è stato il primo costruito appositamente come museo d’arte negli Stati Uniti ed è considerato un perfetto esempio di stile Secondo Impero.
Smithsonian American Art Museum – 8th and G Streets, NW
Ospita insieme alla Renwick Gallery una delle collezioni più grandi e complete al mondo d’arte realizzata negli Stati Uniti.
Smithsonian Institution Building (“Castle”) (temporaneamente chiuso) – 1000 Jefferson Dr SW
L’edificio, chiamato familiarmente ” il Castello”, completato nel 1855 in un curioso stile neo Gotico-Romanico ospita gli uffici amministrativi e il centro visitatori. In una cripta si trova la tomba di Smithson.
A New York hanno la propria sede il Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum e il National Museum of the American Indian’s George Gustav Heye Center. Oltre a questi, ci sono anche due musei che ancora non sono stati costruiti: il Congresso ha stabilito infatti la creazione del National Museum of the American Latino e lo Smithsonian American Women’s History Museum, che dovrebbero trovare la loro sede sul National Mall.
Per chi non ne avesse avuto abbastanza di vedere musei a Washington, consiglio vivamente di visitare la meravigliosa National Gallery of Art, che ha sede anch’essa sul Mall ed è ad ingresso gratuito.
Per tutte le info => www.si.edu/











Ma è davvero immenso, ci credo ti abbia conquistata. Un vero e proprio pezzo di storia americana, spero di visitarlo quanto prima
A Washington i musei non mancano proprio. In occasione della mia visita in questa bella città sono riuscita a visitare il National Air and Space Museum. All’interno sono ospitati bellissimi aerei e tante suppellettili dedicati all’aviazione. Io consiglio tantissimo la visita di questo museo.
Da non mancare se si visita Washington
Ho tanta ammirazione per chi lascia eredità del genere al pubblico, e incredibile pensare che James non avesse effettivamente legami con gli USA. A parte questo ovviamente tutti questi musei sono incredibili e mi piacerebbe visitarli tutti, ma se dovessi sceglierne uno solo sarebbe sicuramente quello di storia naturale seguito dal National Museum of African American History and Culture.
Purtroppo servirebbe una settimana per visitarli tutti, io ho scelto l’Air and Space e quello dei Nativi Americani, altri spero di vederli se tornerò in città
Tu mi conosci e sai che il National Air and Space Museum è sulla mia lista, ma sei riuscita a stupirmi con la storia di James Smithson che non conoscevo!
Ci andremo insieme il prossimo anno quando riapriranno alcune sezioni
Wow Marina, che articolo completo ed emozionante. Questa visita te la invidio un pò, ho sempre sognato di vedere questo museo e sicuramente un giorno ci andrò. Mi piace tutto della storia degli States e qui sono racchiuse alcune delle più interessanti esperienze. Sarà stato emozionante vedere quelle navicelle da vicino. Stupendo itinerario, adesso mi vado a rileggere l’articolo, mi è piaciuto tantissimo.
Ho letto molto attentamente il tuo articolo sui musei di Washington e devo dire che mi ha subito entusiasmata la varietà dell’offerta. Dalla Smithsonian Air & Space Museum alle gallerie d’arte, passando per musei più curiosi e insoliti, nessuno mi è rimasto indifferente.
Se dovessi scegliere solo 2 musei da visitare in una giornata a Washington, per chi ha poco tempo come me, quali consiglieresti assolutamente?
Ovviamente l’Air and Space museum è il primo che consiglio, soprattutto perchè ci sono aggetti che hanno fatto la storia, e il museo dei Nativi americani, che si visita in minor tempo.