Durante il blog tour lungo la Coastal Causeway Way, abbiamo approfittato per conoscere (purtroppo molto velocemente) la contea di Ards e Nord Down, che si estende ad est di Belfast. Dopo l’interessante e particolare Ulster Folk Museum, abbiamo potuto visitare la magnifica residenza di Mount Stewart, bene del National Trust situata tra Newtownards e Greyabbey. Abbiamo avuto  inoltre modo di conoscere la graziosa cittadina costiera di Donaghadee dove abbiamo alloggiato per una notte.

La storia di Mount Stewart

La proprietà originale, Mount Pleasant, fu acquistata nel 1744 da Alexander Stewart. Stewart proveniva da una famiglia di mercanti, la cui fortuna cambiò grazie al suo matrimonio con Mary Cowan, la sorella del governatore di Bombay della East India Company. Suo figlio Robert fu nominato 1° Marchese di Londonderry. Fu lui a trasformare la casa originaria sulle rive di Strangford Lough negli anni ’80 del ‘700 in un lungo edificio a due piani. Robert creò anche un giardino murato e annessi per la fattoria e commissionò a James “Athenian” Stuart il Tempio dei Venti, uno dei più graziosi edifici in stile neoclassico dell’Irlanda, ispirato alla Torre dei venti di Atene: posizionato su un’altura con vista sulla tenuta, era una casa estiva dove la famiglia intratteneva i propri ospiti . 

Con il crescere delle fortune familiari si decise di chiamare l’architetto George Dance per arredare le sale dell’ala ovest in stile Regency. Fu il figlio di Robert, 2° Marchese di Londonderry, conosciuto anche come Visconte di Castlereagh, uno dei più famosi ministri degli esteri del Regno Unito, a scegliere l’architetto per questi lavori effettuati intorno al 1804–6.

Il terzo marchese di Londonderry, Charles, sposò Lady Frances Anne Vane-Tempest, la più ricca ereditiera dell’epoca, bisnonna di Winston Churchill, e ordinò un ingrandimento della casa, andando a sostituire ciò che ancora rimaneva dell’edificio originario.

Nel 1921, il 7* marchese, Charles Vane-Tempest Stewart fu nominato Ministro dell’educazione al Parlamento dell’Irlanda del Nord: successivamente divenne Segretario  di Stato per l’aria, negli anni ‘30.  Alla fine della Prima Guerra mondiale, sua moglie Edith iniziò a creare i giardini e a ridecorare la casa, cosa che continuò a fare fino alla sua morte nel 1959.

I giardini furono donati al National Trust nel 1955 perchè Edith pensava che dovessero essere vissuti e essere una fonte di gioia per chi li visitava: era determinata a far si che non andassero perduti, ma fossero godibili anche dalle generazioni future. Sua figlia Lady Mairi, nel 1976 donò anche la casa e molto di quel che conteneva insieme ad una donazione in denaro parzialmente sovvenzionata dalla vendita di un quadro di Giovanni Bellini che si trovava nella cappella di famiglia.

Nel 2014 l’ultima grande acquisizione del National Trust furono 1000 acri di terra da parte della nipote di Edith, Lady Rose, ultima della famiglia Londonderry a vivere a tempo pieno a Mount Stewart.

Lady Edith Vane-Tempest-Stewart

Figlia del Visconte Chaplin, alla morte della madre quando aveva solo 3 anni, fu allevata nel Castello di Dunrobin, di proprietà del nonno, il 3° Duca di Sutherland. Allo scoppio della Prima Guerra mondiale, fu nominata Colonello in capo della Women’s Volunteer Reserve, un corpo di donne che sostituiva al lavoro gli uomini che erano al fronte. Fu la prima donna a ricevere il titolo di  Dame Commander of the Order of the British Empire. Nel 1899 sposò Charles Vane-Tempest-Stewart, diventando alla morte del suocero Marchesa di Londonderry. Fu lei ad imprimere il suo stile e il suo amore per il giardinaggio alla tenuta di campagna di famiglia, aggiungendo lo Shamrock Garden, il Sunken Garden, aumentando la grandezza del lago, gli Spanish Gardens e l’Italian Garden, la Dodo Terrace e i sentieri che attraversavano la tenuta. Mount Stewart fu la residenza preferita di Edith, anche se durante la prima visita lo trovò il luogo più buio e triste dove fosse stata in inverno. Lo trasformò e qui intrattenne reali, politici e nobili. Tra gli amici che frequentavano la casa, vi erano membri dell’“Arca”, un club creato da Edith: ognuno di essi aveva come soprannome il nome di un animale o di una creatura mitologica a creare un qualche gioco di parole. Lei era Circe, la maga e il marito Charly the cheetah (il ghepardo).

Il meraviglioso abito indossato da Lady Emma per l’incoronazione di Giorgio V

C’è un ritratto di Edmond Brock che ritrae Edith nel giardino raffigurata proprio come Circe con le tre figlie minori nelle vesti di sirene. Nel quadro si vedono anche il volto del marito e del pittore ritratti nelle erme del giardino. Come vedremo questa non era solo una licenza pittorica. Guardando bene, s’intravede sulla caviglia il serpente che Edith aveva tatuato lungo tutto il lato sinistro del corpo: molto audace per quell’epoca!!

Lady Edith fece ridecorare gran parte degli interni, come per esempio, l’ampia drawing room, the Castlereagh Room e molte delle stanze da letto, chiamate con nomi di città, come Roma e Mosca. 

La visita di Mount Stewart

La tenuta di Mount Stewart si estende per circa 380 ettari, quindi una visita può prendere anche un’intera giornata. Gli splendidi giardini, giudicati tra i più belli del mondo, sono accessibili gratuitamente, mentre la visita della residenza è a pagamento (gratuita per i membri del National Trust e del Fai). Grazie alla corrente nord-atlantica che lambisce la costa su cui affaccia la tenuta, Mount Stewart beneficia di un microclima mite ed umido che permette la crescita anche delle piante tropicali. I giardini sono curati da uno staff di 5 giardinieri full time, aiutati da stagisti e volontari e sono piantumati in modo tale che in ogni periodo dell’anno ci siano fioriture.

La hall centrale

È uno degli spazi più maestosi della casa, dove ci sono sculture di Lawrence MacDonald, e la collezione di argenteria della famiglia risalente alla fine del 1600. Accanto si può ammirare il celebre ritratto di Edith con tre delle figlie, dipinto nel 1925.

Grazie al progetto di restauro, il pavimento di linoleum a scacchi bianchi e neri posato negli anni ’60 è stato tolto scoprendo il pavimento originale in pietra.

Il salotto di Lady Londonderry

Questo ambiente permette di scoprire le passioni di Edith: qui lei progettava i suoi amati giardini ed infatti troviamo cataloghi di sementi, libri sul giardinaggio e sul garden design insieme ai libri che lei stessa scrisse e a prime edizioni inviatole da scrittori come W.B.Yeates e George Bernard Shaw.

Il salotto di famiglia

La sala da pranzo

L’enorme sala da pranzo ha visto ospiti famosi come Winston Churchill e Neville Chamberlain. Probabilmente qui mangiò anche Joachim von Ribbentrop, all’epoca ambasciatore tedesco a Londra, invitato nel 1936 da Charles, di simpatie filonaziste e antisemite. Particolare curioso, lungo le pareti sono allineate 22 sedie, utilizzate durante il Congresso di Vienna, al quale partecipò di Visconte di Castlereagh.

La sala della colazione

Era utilizzata non solo per la colazione, ma anche per i pranzi e i tè in famiglia. Il tavolo centrale è un tradizionale Irish wake table, dove venivano posate le bare per la classica veglia funebre.

L’ufficio di Lord Londonderry

Qui lavorava Charles, che fu nominato Ministro dell’Educazione nell’appena formato Governo dell’Irlanda del Nord.

Qui si può notare un elegantissimo dettaglio: sugli scuri delle finestre sono dipinti scaffali di libri, in modo tale che, quando veniva chiusi, si creasse continuità con quelli della libreria.

La cappella

La vasta cappella era parte integrante della vita a Mount Stewart: qui si tenevano matrimoni, battesimi e funerali: sia Charles che Edith morirono qui e il loro funerali, come quello di Lady Mairi, si tennero in questa cappella per essere poi sepolti nel cimitero situato a nord del lago.

Le camere da letto

Sono oltre 20! Ognuna porta il nome di città e luoghi che il 7° Marchese Charles e la moglie avevano visitato durante i lori viaggi. Le stanze Firenze, Roma e Napoli affacciano sui giardini italiani sul lato sud della residenza: per questo prendono il nome di città dell’Europa del sud e probabilmente godono di una delle viste migliori.

Le stanze che affacciano sul lato nord prendono il loro nome dalle città del Nord Europa visitate dai conti nei loro viaggi. Sono in corso restauri per riaprirle man mano al pubblico.

La Dodo Terrace

In questa terrazza si trovano molte creazioni di cemento e pietra che raffigurano i membri dell’Arca, il gruppo di amici che si riuniva settimanalmente durante la Prima Guerra mondiale: qui, per esempio, veniva Winston Churchill, cugino di Charles, soprannominato Winston the Warlock. Dodo era invece riferito al padre di Edith. In modo anche un pò caricaturale, i volti di alcuni di questi personaggi furono rappresentati nelle erme e nelle sculture del giardino.

Il roseto e il giardino segreto

Vicino al lago si trova quello che una volta era il roseto con la latteria e il vigneto. Il vigneto  ospita la vite del White Syrian, piantata solo un anno dopo la vite più antica del Regno Unito a Hampton Court, essendo così il vitigno più antico d’Irlanda. 

Mount Stewart stupisce per l’ eleganza e la raffinatezza della residenza e per la magia del parco che la circonda, un luogo dove godere di colori, profumi e della bellezza della natura in tutte le sue forme: qui si viene trasportarti per qualche ora in un magico regno di tranquillità e splendore!

Per i membri del National Trust e del FAI l’ingresso è gratuito. Per tutte le info => https://www.nationaltrust.org.uk