In visita al Luxembourg American Cemetery and Memorial

Lussemburgo 20 Agosto 2018

Mi definisco una “Furio” in gonnella, perché, proprio come il celebre personaggio di Verdone, sono una che pianifica i viaggi nei minimi dettagli. Dopo solo un paio d’ore dall’aver deciso una meta, mi sono già  studiata guide e blog sull’argomento e ho creato un bel foglio Excel con luoghi da vedere, distanze da percorrere, costi dei biglietti dei musei e dei trasporti, ristoranti, e il programma giornaliero delle cose da fare. A mia discolpa voglio dire che piano piano sto cercando di essere meno programmatrice, anche se devo ammettere che documentarmi molto sui luoghi mi permette di non lasciarmi sfuggire tante cose meno note, ma comunque interessanti. A volte però la pianificazione va a farsi benedire (non per colpa mia!) come nel caso della visita all’American Cemetery and Memorial ovvero il Cimitero di guerra americano del Lussemburgo.


Per la sua posizione geografica, il Lussemburgo ha sempre avuto un ruolo importante in ogni guerra combattuta sul suolo europeo e i richiami a conflitti antichi e moderni sono evidenti ovunque. Poco distante dalla capitale c’è il cimitero di guerra americano, dove riposano i soldati caduti durante il secondo conflitto mondiale.

Decisi di andarlo a visitare il giorno della mia partenza per l’Italia in modo da non allontanarmi troppo e tramite l’app dei trasporti vidi che sarei arrivata facilmente sul posto in autobus. Questo almeno in teoria, perché quel giorno, a causa di alcuni lavori stradali, il bus si fermò qualche km prima della meta, lasciandomi nel bel mezzo di una zona industriale dove c’erano solo grandi capannoni. Per fortuna l’autista dell’autobus mi spiegò che sarei potuta arrivare facilmente al Memorial anche a piedi, seguendo i cartelli. In effetti dopo poco i cartelli li trovai, peccato solo si dovesse camminare lungo uno stradone a scorrimento veloce molto trafficato….. Fortunatamente dopo un pò, arrivata ormai in piena campagna, le indicazioni mi portarono a scendere lungo un terrapieno per passare sotto un ponte praticamente in mezzo al nulla.. “Che fare??” “Ok, niente paura” mi dissi “sono nel sorvegliatissimo Lussemburgo, non in qualche luogo pericoloso”. Superato il ponte mi ritrovai a camminare lungo una bella strada fiancheggiata da un bosco meraviglioso, senza però nessun segno di presenza umana e di cartelli. “E ora che faccio?? Torno indietro o continuo?” pensai, perché anche se non sono una persona particolarmente timorosa, la situazione non mi piaceva molto: per di più Maps non riusciva a darmi la distanza esatta dal luogo. Alla fine, continuando a ripetermi che il Granducato era un paese sicurissimo, proseguii e finalmente, dopo una bella camminata oltretutto in salita, così da non vedere dove portava la strada, intravidi l’ingresso del cimitero.

Stele dell'American Cemetery and Memorial

Il Luxembourg American Cemetery and Memorial

Il luogo è davvero suggestivo e sicuramente è doveroso rendere omaggio a chi, provenendo tra l’altro da così lontano, ha sacrificato la propria vita affinché l’Europa potesse essere libera. Qui è sepolto il celebre generale Patton, morto poco eroicamente in un incidente di macchina nel dicembre del ’45. Confesso che, nonostante la quieta serenità  del luogo, un pensiero mi preoccupava non poco: “Come faccio a tornare a casa?”. Ed infatti il problema si presentò alla fine della visita. Chiesi, con un filo di speranza, al soldato di guardia se per caso passasse di lì un altro autobus, ma ovviamente la risposta fu negativa: gentilmente il ragazzo mi indicò che potevo andare a prenderlo a piedi lungo una strada ancora più trafficata dell’altra e l’alternativa fu scartata. Rimasi per un bel pò nel parcheggio cercando una soluzione: gente in giro ce n’era molto poca, a parte qualche gruppo di turisti che saliva o scendeva dai pullman. Valutai l’idea di chiedere un passaggio ad uno di questi pullman, ma me la riservai come ultima opzione.

Tomba del generale Patton

Arrivando, non avevo avuto la prontezza di spirito di attaccare bottone con degli italiani che stavano entrando con me e ormai li avevo persi di vista, ma individuata una macchina con targa italiana, mi misi in paziente attesa e per mia fortuna, poco dopo, si avvicinò una simpatica famigliola. Mai stata più felice di vedere dei connazionali!! Con la forza della disperazione, chiesi loro se potevano accompagnarmi alla fermata di autobus o treno più vicina, e immagino dovetti sembrare abbastanza disperata, sudaticcia e accaldata come ero, visto che molto gentilmente, mi riportarono in città anche se stavano andando nella direzione opposta.

Li ricordo davvero con tanto affetto e mi dispiace che non vollero neanche accettare un caffè come ringraziamento, ma un giorno o l’altro ricambierò il gesto aiutando un’altra turista in difficoltà!!

Croci dell'American cemetery and memorial

https://www.abmc.gov/Luxembourg