Chi segue il mio blog sa che sono un’amante dei musei all’aperto che mostrano le architetture e gli stili di vita del passato. Ho già scritto dei bellissimi St. Fagans a Cardiff e Ulster Folk Museum nell’Ards and North Down e ora vi porto a conoscere un esempio particolare di museo open-air situato in Finlandia.
Ho soggiornato due volte nella piacevole Turku, la prima in quanto fu la base di partenza del mio cammino di St.Olav e la seconda pochi mesi dopo durante il road tour lungo le antiche città di legno sulla costa meridionale della Finlandia. Proprio in questa occasione, ho potuto conoscere meglio la città insieme alle mie compagne di viaggio Lucia e Cristina e, proprio la mattina della partenza, siamo riuscite a visitare Luostarinmäki, che il giorno prima avevamo trovato chiuso. Abbiamo fatto bene a non desistere, visto che è stato uno dei luoghi più affascinanti incontrati durante il viaggio!

La storia del museo Luostarinmäki di Turku
Luostarinmäki è l’unico quartiere di case di legno che si salvò dal grande incendio che distrusse Turku nel 1827 ed è giunto praticamente intatto fino ad oggi. L’area in cui sorge si trovava ai margini della città dove il terreno costava di meno ed era quindi accessibile agli artigiani e ai lavoratori che si trasferivano qui dalla campagna: tra questi c’erano carpentieri e marinai, boscaioli e calzolai.
Dopo il 1827, la città ricostruita si sviluppò attorno a Luostarinmäki e con la stesura del piano urbanistico del 1828, il destino di Luostarinmäki rimase incerto poiché l’area non si adattava alla nuova griglia che doveva essere seguita per le nuove costruzioni. Inoltre la zona divenne sovraffollata, dato che vi affluirono molte persone rimaste senza casa. Originariamente luogo di residenza per persone in età lavorativa, Luostarinmäki iniziò a cambiare struttura demografica verso la fine del XIX° secolo e allo stesso tempo il numero di residenti diminuì costantemente. La percentuale di residenti con più di 65 anni iniziò ad aumentare e all’inizio del XX° secolo Luostarinmäki era abitata principalmente da donne anziane sole: le piccole dimensioni delle case e la mancanza di elettricità, acqua corrente e fogne contribuirono al basso numero di residenti.

Agli inizi del XX° secolo, l’intera area era destinata a essere demolita e trasformata in un quartiere di ville, ma si accese un dibattito sulla conservazione dell’antico quartiere. Nel 1911, un docente universitario propose l’idea di trasformare Luostarinmäki in un museo a cielo aperto, iniziativa che fu sostenuta da artisti, scienziati, accademici e figure di spicco della città. Il consiglio comunale approvò la decisione di istituire l’area museale nel settembre 1937: inizialmente, la decisione riguardava solo una parte del complesso, ma successivamente, negli anni ’50, fu estesa a coprire l’intera area attuale.
Quando il quartiere fu trasformato in museo, le case furono restaurate secondo lo stile degli inizi dell’800 e utilizzate come laboratori e abitazioni di artigiani. In estate gli artigiani lavorano nelle officine e nei laboratori permettendo ai visitatori di conoscere i mestieri tradizionali: insieme alle guide e ai curatori del museo indossano costumi dell’epoca, dal XVIII ° all’inizio del XX° secolo.
Gli edifici fatiscenti di Luostarinmäki ebbero bisogno di un ampio restauro prima che il museo potesse essere aperto. Le abitazioni furono riportate all’aspetto che avevano nel XIX° secolo, ad esempio riportando alla luce le pareti in legno sotto la carta da parati e rimettendo al loro posto antiche stufe e suppellettili.

Irja Sahlberg, una giovane laureata che fu assunta dal museo nel 1937, svolse un ruolo fondamentale nella creazione del Museo dell’Artigianato di Luostarinmäki dove lavorò per oltre 30 anni Grazie alla sua esperienza di ricercatrice di cultura popolare, creò la maggior parte dei laboratori e dei complessi abitativi di Luostarinmäki in collaborazione con artigiani e professionisti. L’obiettivo della Sahlberg era quello di presentare la vita di Luostarinmäki nella sua interezza. Antichi maestri artigiani parteciparono alla creazione dei laboratori donando oggetti e offrendo la loro competenza lavorando in loco.

Ph. luostarinmaki.fi
C’erano ancora residenti a Luostarinmäki quando il museo iniziò a funzionare. Potevano viverci gratuitamente, ma erano obbligati a svolgere i compiti di custodi. Alcuni di questi appartamenti sono stati lasciati nelle stesse condizioni in cui si trovavano alla morte dei loro ultimi abitanti. Un esempio è la casa delle sorelle Kanervo, trasformata in museo nel 1965 dopo la morte dell’ultima residente, che mostra lo stile abitativo tipico degli anni ’50.

La visita delle case e dei cortili di Luostarinmäki
Il museo può essere girato liberamente, entrando nei cortili e nelle abitazioni. Purtroppo, ad ottobre quando la visitammo, molte case erano chiuse, ma è stato comunque affascinante visitare gli antichi gruppi di case. La cosa divertente è che in molti casi all’ingresso del caseggiato un’insegna mostra visivamente l’officina o la bottega presente all’interno.Ve ne mostro alcune.

Cortile 8, casa 173
Il terreno fu comprato nel 1798 dal falegname Henrik Söderlund. Con la crescita della famiglia, la casa si espanse fino a occupare quasi l’intero lotto. La prima casa costruita è chiamata la casa del marinaio, perché c’erano diversi marinai nella famiglia. L’interno ricorda una casa di campagna del XIX secolo. Le pareti della cabina sono spoglie e la stufa a camino è stata conservata nella sua forma originale. Grandi telai riempiono lo spazio, perché ce le donne della casa si guadagnavano da vivere tessendo stoffe.

Cortile 11, casa 171½
Il numero di appartamenti in questo cortile è il più alto di tutta Luostarinmäki. Le case ospitano una legatoria, l’appartamento del muratore e le botteghe del pittore, dell’orafo, dell’argentiere, del sarto e del cestaio. L’appartamento del muratore riflette le condizioni originarie di Luostarinmäki intorno al 1800. Fino alla metà del XVIII secolo, i legatori si occupavano anche della vendita di libri.
Cortile 3, casa 168
Il cortile contiene la bottega del liutaio e gli l’appartamenti dell’operaio e del musicista.

Cortile 14, casa 178
Nel cortile si trovano la bottega di un orologiaio nonché gli appartamenti di un artista circense e di un cappellaio. La professione dell’orologiaio si sviluppò grazie all’abilità dei lattonieri nel realizzare orologi da torre: orologi di questo tipo si trovavano nella cattedrale e nel castello di Turku, risalenti alla metà del ‘500. La professione divenne indipendente nel XVIII° secolo, quando la borghesia iniziò ad acquistare orologi da parete e da tasca.


Per maggiorni info => luostarinmaki.fi




Altro che museo a cielo aperto, questo è proprio un luogo fuori dal tempo che merita di essere preservato e valorizzato! Mi piace pensarlo in altri tempi, brulicante di vita di persone che dalla campagna cercavano un’esistenza migliore.
Meno male che non hanno distrutto gli edifici: qualcosa di non scontato oggi, figuriamoci il secolo scorso!
Che bello scoprire luoghi così autentici! Luostarinmäki sembra il posto perfetto per fare un salto nel passato e vivere la storia in modo coinvolgente, magari anche con i bambini: tra casette in legno, botteghe artigiane e atmosfere d’altri tempi, sarebbe una tappa davvero speciale per un viaggio di famiglia in Finlandia. Hai trasmesso benissimo la magia di questo museo a cielo aperto!
È perfetto da visitare con i bambini che sono liberi di scorrazzare dappertutto
Dalla descrizione delle vecchie botteghe artigiane e dei mestieri dell’epoca si percepisce bene l’atmosfera autentica del quartiere e il legame con la vita quotidiana degli abitanti di allora. Bellissimo anche il dettaglio sul lungo dibattito che portò alla decisione di salvare gli edifici invece di demolirli, perché fa capire quanto sia stato importante preservare questo pezzo di storia finlandese.
Diciamo che i finlandesi non hanno una lunga storia da raccontare, quindi sono molto attenti a curare molto i reperti storici.