Durante il mio blog tour in Ulster, organizzato anche con la collaborazione di Visit Ards and North Down, una bella scoperta è stato l’Ulster Folk Museum, situato a Cultra, a pochi km da Belfast, un museo open air che celebra le tradizioni e il passato di questa terra.

La storia dell’Ulster Folk Museum

Nei primi anni ’60, un cottage della contea di Londonderry fu trasportato, pietra su pietra, a Cultra, ricostruito e aperto al pubblico, dando così inizio all’Ulster Folk Museum. L’istituzione ha l’intento di conservare e tramandare il modo di vivere e le tradizioni del Nord Irlanda che vanno scomparendo in un mondo sempre più soggetto all’influenza della globalizzazione.

I curatori del museo hanno perlustrato tutto il paese cercando e scegliendo edifici, oggetti, foto e racconti, tutto ciò insomma che potesse servire a ricostruire la storia della società e delle tradizioni della popolazione dell’Ulster, nella convinzione che solo la conoscenza del passato possa aiutare ad affrontare i problemi del presente.

Parte delle costruzioni sono originali, le altre sono ricostruzioni: uno degli edifici originali è il delizioso negozio che vende dolciumi, del 1889, trasportato qui da Carrickfergus e salvato dalla demolizione.

La visita dell’Ulster Folk Museum

Su una superficie di oltre 55 ettari, è stato in pratica ricostruito un tipico villaggio irlandese di inizio ‘900 con tutti i classici edifici necessari in un paese – la banca, l’ufficio postale, il pub, la stazione di polizia e il cinema. Sono inoltre presenti una grande varietà di negozi e botteghe artigianali – il fabbro, il sarto, il cestaio, la stamperia e non mancano ovviamente le chiese di diverse correnti religiose, il rettorato e la scuola. Tutto intorno al villaggio si estendono prati e boschi che ospitano fattorie, cottages e il mulino.

I visitatori possono entrare liberamente in ogni edificio ed esplorare ogni locale, dove spesso si trovano figuranti che illustrano vari lavori manuali, come la tessitura o l’arte di creare cesti di vimini: noi, per esempio, abbiamo potuto preparare il soda bread e cuocerlo sul fuoco!

Il museo, inoltre, organizza workshop di vario tipo, come quelli sull’identificazione dei fiori e la ricerca di piante cedibili e possiede un vasto archivio di pubblicazioni e una raccolta dei dialetti dell’Irlanda del Nord.

Per il futuro, il museo ha in programma di creare nuovi spazi e programmi educativi, sempre facendo una grande attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, per divenire un luogo dove le persone possano imparare a vivere in armonia con la natura e i suoi ritmi e sviluppare la propria creatività, in modo da continuare a far vivere le proprie tradizioni in un futuro più sostenibile.  

Anche se, a causa di un ritardo aereo, non siamo potute rimanere per tutto il tempo che sarebbe stato necessario (infatti come minimo si dovrebbero calcolare 3/4 ore per visitarlo, sostando anche per fare un picnic o uno spuntino nella bella caffetteria) la bellezza e la particolarità di questo museo ci ha davvero colpito e personalmente mi piacerebbe moltissimo tornarci con calma, abbinandoci anche la visita al vicino Ulster Transport Museum.

Guardate il reel sul museo! => instagram.com/reel

Per tutte le info => www.ulsterfolkmuseum.org