Sui libri di storia troviamo sempre scritto che il viaggio della Mayflower partì il 16 settembre 1620 da Plymouth, ma in verità la sua storia iniziò molto prima ed è legata alla città olandese di Leida, come ho scoperto con mia grande sorpresa durante il mio sitting in questa bella cittadina.

La Morspoort di Leida

Un pò di storia

Mi calo nei panni di un Alberto Angela in gonnella per raccontare la storia dentro la storia: mettetevi comodi perchè è un pò lunga!

La decisione di Enrico VIII di separarsi dalla Chiesa Cattolica romana per poter divorziare dalla sua prima moglie, la cattolica Caterina d’Aragona, creando la Chiesa Anglicana, portò diverse conseguenze. Per molte persone la nuova Chiesa voluta dal re era ancora troppo simile a quella papista e vollero creare una nuova confessione religiosa che fosse ripulita da tutte le pratiche cattoliche, venendo chiamati Puritani. Secondo altri, più radicali, bisognava invece distaccarsi completamente dalla chiesa, e vennero conosciuti come i Separatisti. Queste idee erano molto pericolose dato che, nell’Inghilterra del ‘600, era illegale essere parte di una Chiesa che non fosse quella anglicana.

I Separatisti erano originari soprattutto della zona compresa tra gli odierni Nottinghamshire, Yorkshire e Lincolnshire: considerati come pericolosi rinnegati che rifiutavano i dettami imposti dal regno, erano costretti a professare la religione in segreto: tra di loro c’era William Brewster, che si pensa avesse fondato una chiesa separatista nella sua casa.

Brewster ebbe grande influenza su William Bradford, uno dei passeggeri della Mayflower che diventerà governatore della Colonia di Plymouth per oltre 30 anni. Un altro gruppo di Separatisti era sorto sotto la guida di John Smyth. Quando le autorità inasprirono i controlli sui separatisti, i gruppi guidati da Brewster e Smyth decisero di partire per l’Olanda, paese che garantiva maggiore libertà religiosa.

Dopo un primo tentativo di fuga fallito a causa del tradimento del comandante della nave che li consegnò ai soldati, circa 300 persone riuscirono finalmente a stabilirsi a Leida, città che offriva tolleranza religiosa e una tradizione di ospitalità ai rifugiati.

Mayflower nel porto di Plymouth di William Halsall (1882)

A Leida i Separatisti vissero e lavorarono per 12 anni, stabilendosi vicino alla Pieterskerk e costruendo le loro case in quello che era chiamato Engelse poort (il vicolo inglese). Molti di loro lavorarono nell’industria tessile: William Brewster aprì una stamperia in quella che è conosciuta come ‘William Brewster Alley’ e pubblicava libelli dissidenti che venivano spediti  in Inghilterra.

Alla fine però il gruppo decise di cercare un diverso luogo dove iniziare una nuova vita e costruirsi un migliore futuro economico: sull’Olanda aleggiava inoltre la minaccia di una guerra con la Spagna. Fu così che dal 1617 circa metà del gruppo iniziò a programmare il viaggio in Virginia, mentre il resto, ormai pienamente integrato, decise di rimanere a Leida: tra questi ci fu John Robinson, il cosiddetto “Pastore dei Pellegrini”, seguace della dottrina di Franz Gomar, teologo dell’Università di Leida, che credeva fermamente nella predestinazione.

Per una minoranza ristretta come quella dei Puritani fu difficile mantenere la propria lingua e religione: vari furono i matrimoni con i Valloni, che avevano orientamenti religiosi simili. Dopo la partenza di molti di essi per l’America, fu impossibile per loro rimanere una comunità ben definita e dopo la morte di Robinson, si unirono alla Chiesa olandese.

Il viaggio della Mayflower

La Virginia era una destinazione interessante visto che vi erano già sorte altre colonie, anche se i Puritani non volevano ritrovarsi vicini a quegli stessi ambienti da cui si volevano allontanare. Per organizzare e finanziare il viaggio, i Separatisti lavorano con i loro contatti in Inghilterra, convincendo alcuni mercati che il loro investimento sarebbe stato ripagato dai beni che avrebbero mandato in Inghilterra. Una nave chiamata Speedwell avrebbe dovuto trasportare il gruppo che lasciava Leida  e un’altra nave, la Mayflower, fu noleggiata per i passeggeri che non viaggiavano per motivi religiosi. La Mayflower salpava dal porto di Rotherhithe, da dove provenivano molti membri dell’equipaggio, incluso il capitano Christopher Jones.

La Speedwell salpò da Leida il 22 Luglio 1620: il piano era di incontrare la Mayflower a Southampton per salpare insieme per l’Atlantico. A Southampton, la Speedwell dovette essere riparata a causa di una falla e finalmente le due navi lasciano il porto il 15 Agosto, ma non andarono molto lontano dato che la Speedwell ricominciò di nuovo ad imbarcare acqua. Dopo essersi fermati a Dartmouth per le riparazioni, le navi ripartirono, ma di nuovo si ripresentarono i problemi e si decise di attraccare a Plymouth. A questo punto la Speedwell fu dichiarata non idonea al viaggio e mentre alcuni dei Pellegrini rimasero a terra, gli altri salirono a bordo della Mayflower. Finalmente la nave lasciò Plymouth il 16 settembre con 30 membri di equipaggio e 102 passeggeri a bordo: metà di loro si definiva Separatista o Santo, il resto erano definiti gli Estranei.

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Il viaggio durò 66 giorni e fu flagellato dal brutto tempo: la destinazione prevista era l’attuale New York, ma finirono per approdare a Cape Cod il 9 novembre. I nuovi arrivati sapevano di non avere nessun diritto di insediarsi nel territorio in cui erano finiti senza volere e così stilarono un documento che dava loro qualche diritto legale, il Patto del Mayflower (Mayflower Compact) nel quale, pur confermando la fedeltà al re, proclamavano la loro libertà ed istituirono un proprio governo.

Il lascito di Leida

Leida ebbe una profonda influenza sulle vite dei Puritani che arrivarono in America: per esempio, il concetto di matrimonio civile nacque proprio qui e fu recepito da loro. Il matrimonio civile è infatti  un’invenzione olandese. Ai tempi, solo un matrimonio celebrato in una chiesa di stato era legale, ma dato che nei Paesi Bassi viveva una minoranza di cattolici romani, non si poteva negare il matrimonio a circa metà della popolazione. I giudici poterono così sposare chi non apparteneva ad una chiesa di stato e solo il matrimonio civile aveva valore legale e poteva essere seguito da quello religioso. I pellegrini portarono con sé in America questa novità.

Molti sostengono che la celebre festività del Thanksgiving sia stata importata dall’Olanda: infatti nella Pieterskerk già dal 1574 si teneva una cerimonia di ringraziamento per la liberazione dall’assedio spagnolo nello stesso anno.

Molti celebri personaggi sono discendenti dei Padri Pellegrini: tra di loro Barack Obama, George Bush, F. D. Roosevelt e altri 5 presidenti americani, John Rockefeller, Marilyn Monroe e Clint Eastwood.

I luoghi dei Padri Pellegrini a Leida

In città si può ancora trovare qualche segno delle vite dei Puritani: il comune ha pubblicato un itinerario cittadino che ne ripercorre le tracce.

Jean Pesijnhof – Leida è conosciuta per i bellissimi cortili degli antichi ospizi, in uno di essi, situato di fronte alla Pieterskerk, vissero John Robinson ed altri esuli.

Ingresso del Jean Pesijnhof

Pieterskerk – All’interno e all’esterno della principale chiesa di Leida, delle lapidi ricordano il pastore John Robinson, sepolto qui con altri seguaci.

Università – Nella celebre Università di Leida, la più antica dei Paesi Bassi, John Robinson prese parte agli accesi dibattiti in difesa della dottrina di Gomar.

De Vliet – Da questo punto i Puritani salparono per raggiungere l’Inghilterra: una statua e una lapide ricordano la loro partenza e alcuni dei loro nomi.

William Brewstersteeg – Il vicolo prende il nome dalla stamperia dove William Brewster e Thomas Brewer, pubblicavano scritti proibiti in Inghilterra. Brewster, con la moglie e i figli Jonathan, Love, Wrestling, Patience and Fear raggiunse Plymouth.

Leiden America Pilgrim Museum – Purtroppo la vecchia sede museo dedicato a Padri Pellegrini ha chiuso e il museo riaprirà (speriamo presto) a Kloksteeg 16a, vicino la Pieterskerk.