Uno dei simboli di Kuala Lumpur, insieme alle Batu Caves, sono sicuramente le Petronas Towers, le celebri torri gemelle che prendono il loro nome dalla compagnia petrolifera statale malaysiana Petronas e sono facilmente riconoscibili per la loro elegante silhouette. Ne avevo scoperto la bellezza molti anni fa vedendo un film, Entrapment, nel quale Sean Connery e Catherine Zeta-Jones compiono uno spettacolare furto proprio nelle torri e da allora avevo sempre desiderato vederle, riuscendoci ben 25 anni dopo grazie ad un sitting nella capitale malese!

La storia delle Petronas Towers

La pianificazione della costruzione delle torri gemelle iniziò nel gennaio 1992, guidata dal celebre architetto Cesar Pelli, che ha realizzato anche il master plan del progetto Porta Nuova a Milano.

Gli scavi delle fondamenta, che raggiunsero i 30 metri di profondità, iniziarono a marzo dell’anno seguente e richiesero ogni sera l’utilizzo di oltre 500 camion  per portare via la terra scavata. Seguì la gittata di cemento, la più grande singola gittata mai effettuata in Malesia, quando circa 13.200 metri cubi di cemento furono versati per ogni torre in 54 ore.

Da questa base venne alzato un muro di contenimento alto 21 metri, con un perimetro di oltre un chilometro. La costruzione delle due strutture iniziò nell’aprile 1994 dopo che il loro design aveva passato rigorosi test e simulazioni per la resistenza al vento e ai carichi strutturali.

Per costruirle, l’uso dell’acciaio venne subito scartato, perché troppo costoso da importare, si scelse quindi il calcestruzzo armato ad alta resistenza che ha reso le due torri tra gli edifici più pesanti al mondo, con circa 300.000 tonnellate di peso ognuna. Gli esterni sono invece in vetro, alluminio e acciaio. La costruzione terminò nel giugno 1996.

In totale, le torri sono costate l’incredibile cifra di 1,6 miliardi di dollari!! L’uso di vetro laminato per rivestirle impedisce al calore e ai raggi UV di penetrare all’interno e servono 2 mesi per lavare tutti i pannelli di vetro della superficie.

La torre uno è occupata dagli uffici della Petronas mentre la torre due è affittata a varie compagnie internazionali: al piano terra c’è la Dewan Filharmonik Petronas, la sala concerti sede della Malaysian Philharmonic Orchestra.

Il design delle Petronas Towers

La pianta di ogni torre è disegnata secondo uno forma geometrica tipica dell’architettura tradizionale islamica: è formata da due quadrati, simbolo del mondo materiale, ruotati di 45 gradi e sovrapposti a formare una stella inscritta in un cerchio che rappresenta la diffusione della religione islamica.  

Questo simbolo geometrico, il Rub’ al-Hizb o croce a otto punte, utilizzato anche nella cultura induista ed ebraica, rappresenta i concetti di unità, armonia e razionalità. 

Uno degli elementi che caratterizza le torri è lo Skybridge, un passaggio coperto di 60 metri posto a 271 metri di altezza dal suolo, tra il 41° ed al 42° piano, che unisce i due edifici consentendo di passare da una torre all’altra senza dover scendere al piano terra. Oltre a questa funzione pratica, il ponte ha anche una funzione di sicurezza per permette alle persone, in caso d’incendio e di altra emergenza, di evacuare più facilmente. Il ponte non è strutturalmente attaccato agli edifici, ma è progettato per scivolare dentro e fuori dalle torri per evitare danni nel caso di forti oscillazioni causate dal vento.

Lo skybridge è costituito da due livelli, uno dedicato a chi vive e lavora negli edifici e uno riservato alle centinaia di visitatori che quotidianamente salgono sulle torri per ammirare la vista spettacolare su Kuala Lumpur che si gode da lassù.

I record delle Petronas Towers

Con un’altezza di 451.9 metri per 88 piani, le Torri hanno detenuto il record di edifici più alti del mondo dal 1996 al 2004, venendo poi superate dal Burj Khalifa di Dubai, ma mantengono ancora il record di torri gemelle più alte mentre lo Skybridge è uno dei ponti pedonali sospesi più alti al mondo.

La visita delle Petronas Towers

Collocate nel centro di Kuala Lumpur, le torri sono facilmente accessibili con i mezzi pubblici. Sono aperte dal martedì alla domenica dalle 9 del mattino alle 9 di sera, e ogni secondo e quarto lunedì del mese. È consigliato comprare il biglietto online con un certo anticipo per evitare di non trovarli disponibili, e i prezzi variano a seconda dei giorni e degli orari. Io stessa, che mi ero ricordata di comprarlo solo il giorno prima, ho rischiato di non trovare posto!

I visitatori entrano a gruppi secondo l’orario di prenotazione: accompagnati dal personale agli ascensori, la prima fermata è per passeggiare qualche minuto sullo Skybridge, per poi salire fino all’88 piano, dove si trovano gli osservatori panoramici di entrambe le torri che permettono di godere la vista della città da un’altezza di 370 metri.

Ovviamente non manca il negozio dove comprare gadgets vari ed è anche possibile comprare una cartolina e spedirla direttamente da lì.

Chi mi conosce, sa che ho qualche problema con le altezze, ma, come mi successe per il Summit di New York, non ho voluto privarmi di questa esperienza, prenotando una visita serale quando le altezze fanno meno impressione! Sono arrivata abbastanza presto, vedendo finalmente le torri per la prima volta da quando ero arrivata a Kuala Lumpur e devo dire che vederle alla luce del giorno dal vicino KLCC Park, non mi aveva fatto una grande impressione. Dopo aver passato un pò di tempo nell’ adiacente centro commerciale Suria KLCC, sono uscita che ormai era buio e lì sono rimasta abbagliata dalla bellezza degli edifici illuminati!! Una volta giunta in cima, devo dire che lo spettacolo della città illuminata è stato davvero magnifico.Per tutte le info => petronastwintowers.com.my