A volte il destino ci viene incontro. Con molto dispiacere avevo dovuto abbandonare (almeno per quest’anno)  il progetto di un viaggio in treno nel Galles meridionale, quando la proposta di un cat sitting a Cardiff, proprio negli stessi giorni in cui sarei dovuta essere nella capitale gallese, mi ha dato la possibilità di realizzare, seppur parzialmente, il desiderio di visitare la città e i suoi dintorni. Devo quindi ringraziare Jarvis e soprattutto la sua padrona, che mi ha scelta immediatamente, per il mio bel sitting nella bella Cardiff.

Un pò di storia

Sul luogo dove ora sorge il castello, i romani costruirono un forte (alcuni resti delle mura sono riapparsi recentemente). Dopo l’abbandono da parte romana, il sito rimase pressoché disabitato fino alla conquista normanna. Un cavaliere, Robert Fitzhamon costruì quello che fu il primo nucleo del castello, intorno al quale sorse il borgo.

Nel 1536 il Galles divenne ufficialmente parte dell’Inghilterra, il grande sviluppo della città fu dovuto alla presenza delle carbone di cui erano ricchi i dintorni. A fine ‘700, i Bute, proprietari di quasi tutte le miniere, fecero costruire un canale per trasportare ferro e carbone fino a Cardiff, canale successivamente sostituito dalla ferrovia. Completati i primi bacini portuali, i Bute ebbero praticamente il monopolio del traffico del carbone: loro diventarono ricchissimi e la città aumentò notevolmente la sua popolazione. Dopo la Prima Guerra mondiale e la Grande Depressione, il mercato crollò ed iniziò il declino della città, che solo nel 1955 fu eletta capitale del Galles.

Le cose migliori da fare a Cardiff

Andare per castelli

Il Galles è notoriamente terra di suggestivi castelli (pare siano circa 500!) e Cardiff ne ospita uno proprio nel suo centro città. La roccaforte originaria è di epoca normanna, costruita sul sito dell’insediamento romano che diede vita alla città di Cardiff. Gli scavi archeologici hanno individuato ben 4 forti romani creati in tempi diversi, l’ultimo dei quali costruito in pietra. Con la caduta dell’Impero romano, il presidio venne abbandonato, ma rimase l’abitato che si era formato intorno che prese forse il nome da Caer-Taff, ossia forte sul Taff. Nel corso dei secoli, il castello fu di proprietà di varie famiglie nobili finché, nel 1766, passò per via matrimoniale ai Bute.

Nell’800 l’architetto William Burges creò per il 3° Marchese di Bute, uno degli uomini più ricchi dell’epoca, un palazzo in stile neogotico, dai sontuosi ambienti in stile medievale. Durante la Seconda Guerra mondiale, i Bute acconsentirono che le mura del castello fossero utilizzate come rifugi antiaerei, rifugi che è possibile visitare.

Avendo qualche giorno in più a disposizione vale la pena fare delle gite giornaliere per visitare i vicini castelli di Chepstow, Caerphilly e Coch.

Trascorrere una giornata nella baia

A partire dal 1987, l’area del porto di Cardiff è stata oggetto di una importante opera di riqualificazione, grazie anche alla costruzione del barrage, lo sbarramento che separa l’area interna della baia, bagnata dalle acque dei fiumi Taff e Ely dal mare aperto, opera che ha permesso di asciugare le grandi distese fangose dovute ai forti intervalli di marea. Adesso la baia ospita alcuni dei più importanti edifici di Cardiff, il Wales Millennium Centre, dedicato alle arti, la sede del Parlamento gallese, la grande piazza dedicata allo scrittore Roald Dahl, il cittadino più celebre della capitale e il Mermeid Quay, pieno di negozi e ristoranti: qui io ho mangiato un hamburger davvero gustoso da  Hub Box e ho fatto scorta di deliziosi biscotti da Fabulous Welshcakes.

il Wales Millennium Centre Ph. Julia Avis Phillips

Vale entrare per dare un’occhiata al Pierhead, di fronte al quale è situata una grande ruota panoramica: questo edificio storico fu la sede degli uffici della Bute Docks Company, che controllava il commercio del carbone. Per le famiglie con bambini è consigliabile visitare Techniquest, il museo dedicato alla scienza mentre gli amanti del trekking possono camminare lungo il Cardiff Bay Barrage Trail, un percorso circolare di circa 10 km che arriva fino a Penarth Marina.

Visitare il St Fagans National Museum of History

Questo bellissimo museo, facilmente raggiungibile da Cardiff, mi ha ricordato molto l’Ulster Folk Museum: entrambi infatti sono definiti people’s museum, ossia luoghi che mostrano come vivevano e lavoravano le persone nel passato. In un grande parco, accanto al St Fagans castle, sono stati ricostruiti più di 50 edifici originali di epoche diverse provenienti da luoghi diversi del Galles. Il museo è gratuito e si può tranquillamente passare tutta una giornata visitando fattorie, cottage, chiese, negozi oltre agli splendidi giardini del castello ed è accessibile anche ai cani, come spesso mi è capitato di vedere nei luoghi che ho visitato durante il mio soggiorno.

Fare shopping nelle arcades

Cardiff è conosciuta come la City of Arcades, dato che ha più arcades (gallerie coperte da grandi vetrate) di epoca vittoriana ed edoardiana di tutto il Regno Unito, che ospitano decine di negozi, caffè e ristoranti.

La Royal Arcade, accessibile da Saint Mary Street, è la più antica, datata al 1858. Sulla stessa strada si aprono anche la Wyndham e la Morgan Arcade mentre proprio di fronte al castello si trova Castle Arcade. Da provare anche il simpatico mercato coperto cittadino. Varie strade del centro sono pedonali, quindi è davvero piacevole passeggiare per negozi e locali vari!

Effettuare un giro in barca

Cardiff è una città che vive sull’acqua: è infatti attraversata da due fiume e affacciata sul mare. Numerose sono le possibilità di vederla da un punto di vista diverso, grazie ai vari giri in barca sia sui fiumi che nella baia che è possibile effettuare. Io ho scelto di fare il tour in gommone nella baia: quel giorno il tempo era grigio e piovoso, ma attraversare il barrage e solcare le acque della baia è stato davvero divertente!

Rilassarsi al Bute Park

Quello che oggi è un amatissimo polmone verde proprio al centro della città, era una volta il giardino privato del castello, creato per il 3° Marchese di Bute: ancora adesso il castello è connesso al parco tramite il ponte di Lady Bute, costruito su richiesta di Maria North, prima moglie del 2* Marchese. Nel 1947, alla morte del 4° Marchese il castello e i suoi giardini vennero donati alla città a condizione che rimanessero di pubblica proprietà.

Scalare lo stadio

Gli appassionati di rugby non mancheranno di vedere una partita o almeno partecipare ad un tour guidato nel bel Millenium  Stadium, lo stadio coperto più grande del Regno Unito costruito nel centro città per ospitare la Coppa del Mondo di rugby del 1999. Non tutti sanno che è anche possibile scalare il tetto della struttura e addirittura volarci sopra grazie alla zipline che attraversa il complesso. Only the brave!!

Visitare la sede della BBC

Un’esperienza originale può essere quella di visitare i più moderni studi radio-televisivi della BBC, ospitati proprio da Cardiff. Tours vengono infatti organizzare per scoprire il dietro le quinte dei programmi della storica compagnia, la più antica emittente pubblica del mondo.

Per tutte le info =>www.visitcardiff.com

Un ringraziamento per il supporto al mio viaggio va a southernwales.com.

Foto di copertina Jonny Gios via Unsplash