Chi non conosce almeno una delle favole o dei racconti dello scrittore danese Hans Christian Andersen? Personaggi come la piccola fiammiferaia, il brutto anatroccolo o il soldatino di stagno sono noti in tutto il mondo, per non parlare della Sirenetta, la cui statua a Copenaghen è uno dei simboli della Danimarca.

Andersen, uno degli scrittori più tradotti al mondo, nacque e visse i primi anni di vita nella graziosa città di Odense, nella penisola di Fionia in Danimarca e in città molti sono i riferimenti al celebre concittadino. Andiamo a spasso per Odense alla ricerca dei luoghi legati ad Hans Christian Andersen.

Hans Christian Andersen

Ma prima raccontiamo qualcosa di Hans Christian Andersen (1805-1875), ovviamente non tutta la sua vita: per chi fosse interessato a questo, lui scrisse 3 autobiografie (di cui l’ultima di circa 700 pagine!), ma qualche dettaglio che aiuti a conoscere il personaggio.

Anche se è famoso principalmente come scrittore di fiabe (sono circa 156), Andersen fu anche autore di 6 romanzi, 50 opere teatrali e numerose poesie. Amava inoltre disegnare e sono rimasti numerosi suoi schizzi e piccoli collages. Come se non bastasse questa enorme produzione, scrisse oltre 13000 lettere! Famoso è lo scambio epistolare con Charles Dickens, durato circa 10 anni. I due scrittori si conobbero anche di persona e Andersen fu ospite a casa dell’inglese per alcune settimane. Da quel momento l’amicizia da parte di Dickens si raffreddò, tanto che sembra che lo scrittore si sia ispirato ad Andersen per creare  il personaggio di Uriah Heep nel  David Copperfield.

Il padre fu la sua prima fonte d’ispirazione: nonostante fosse un umile ciabattino, aveva un certo grado di cultura ed era amante della musica, gli leggeva favole e lo portava a teatro. La madre, analfabeta e superstiziosa, gli raccontava invece leggende popolari alimentando la sua fantasia di bambino. Rimase orfano ad 11 anni e a 14 anni si trasferì a Copenaghen per tentare la fortuna, alla quale si immaginava destinato. Dopo varie traversie, il re Federico VI lo prese  in simpatia e lo iscrisse alla scuola di grammatica e latino assegnandogli un appannaggio annuale. Hans potè così cominciare un regolare corso di studi, anche se sentirà sempre l’insicurezza per le sue umili origini e la scarsa istruzione, oltre che per il suo aspetto fisico, tutte cose per le quali fu spesso preso in giro da ragazzo. Ebbe un carattere fragile, timido e visse a lungo con la  paura di finire come il nonno, malato di mente, o alcolizzato come la madre. Andersen fu un formidabile viaggiatore, fece circa 30 viaggi all’estero – tra Germania, Italia, Marocco, Turchia e Portogallo – sua è la celebre frase: “Viaggiare è vivere e vivere è viaggiare“. Riposa in una semplice tomba nel bellissimo cimitero di Assistens Kirkegård a Copenaghen.

La Odense di Hans Christian Andersen

Casa Museo Hans Christian Andersen

Inaugurata nel 2021, la casa museo H.C. Andersen si trova nel quartiere storico di Odense. Il bellissimo edificio, che ingloba la piccola casa natale dello scrittore, ha una superficie di 5600 mq ed è stato progettato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, quello del nuovo stadio olimpico di Tokyo: è circondato da un giardino che si estende anche sul tetto.

Ph. Rasmus-Hjortshoej

Il museo non parla tanto di Andersen, ma delle sue opere e dei loro personaggi: Gli interni sono stati ideati da 12 artisti che hanno creato un esposizione dove architettura, arte, suoni,  luci ed immagini ti fanno conoscere Andersen tramite i suoi lavori.

Il Murale – Bangs Boder

A pochi passi dal museo, è possibile ammirare il grande murale dedicato allo scrittore: alto 12 metri, in bianco e nero, è stato creato dallo street art artist Don John, cresciuto vicino Odense.

La casa d’infanzia – Munkemøllestræde 3

In questa casetta gialla vicina alla cattedrale, il giovane Hans visse con i suoi genitori fino all’età di 14 anni. È arredata esattamente come la descrive lo scrittore nelle sue memorie e gli umili interni dimostrano l’estrema povertà in cui la famiglia visse, ma, nonostante tutto, fu qui che la fantasia dello scrittore trovò ispirazione per i suoi lavori. È visitabile con lo stesso biglietto del museo nella stessa giornata.

Il penitenziario – Klaregade 36

La prigione, che ospitava anche indigenti e malati psichiatrici,  non era lontana dalla casa dove Andersen visse da bambino e gli fece una grande impressione. Il nonno aveva problemi mentali e lui era andato a visitarlo insieme alla nonna, mentre con i suoi genitori aveva anche partecipato a pranzi tenuti all’interno dove i prigionieri servivano a tavola. Il bambino, che a lungo temette di aver ereditato i disturbi psichiatrici del nonno, ne aveva così paura che non riusciva a mangiare nulla e da grande scrisse un racconto su questo luogo.

La scuola per bambini poveri – Paaskestræde 3

La parte più antica dell’edificio risale al 1530 e fino a fine ‘700 fu la casa di un mercante. Poi venne acquistata dal Servizio poveri cittadino e convertito in una casa e scuola per i bambini indigenti. Secondo quanto scrive Andersen, lui avrebbe preferito frequentare la scuola di latino della cattedrale dove gli studenti ricevevano un’educazione migliore.

La statua di Hans Christian Andersen – Giardino delle fate

La statua in bronzo fu inaugurata nel giugno del 1888 nel giardino reale, nel 1905 fu spostata in Graabroedre Plads e finalmente nel 1949 ha trovato la sua collocazione attuale nel Giardino delle fate, alle spalle della Cattedrale di San Canuto. Nel giardino si trova anche un piccolo teatro, intitolato ovviamente allo scrittore, dove si tengono spettacoli per bambini. Nelle acque che circondano il giardino c’è la scultura della barchetta di carta legata al racconto del soldatino di stagno.

La panchina – Claus Bergs Gade 7

Per un selfie perfetto insieme allo scrittore in persona (per lo meno in statua) basta andare all’entrata dell’hotel Comwell H. C. Andersen Odense Dolce dove Andersen vi aspetta seduto su una panchina. La statua in bronzo è dello scultore Jens Galschiøt, che ha creato anche i tre pilastri all’ingresso dell’albergo, incentrati sulle favole dello scultore. Di fronte vi è anche un omaggio a Pollicina.

Il Municipio – Flakhaven 

L’ultima tappa di questo percorso ci porta al Municipio cittadino. L’attuale edificio fu costruito tra il 1881 e il 1883 per rimpiazzare la costruzione risalente al 1480. Qui, il 6 dicembre 1867, Andersen venne nominato cittadino onorario di Odense realizzando così la profezia fatta a sua madre da una vecchia strega “Un giorno Odense si illuminerà a festa per ricevere tuo figlio“. Quello che lo scrittore ricorderà maggiormente di quella giornata fu il persistente mal di denti!

Se volete trovare tutte le statue sparse per Odense dedicate ai personaggi delle favole di Andersen, ecco qui la mappa! Come si può vedere, nel parco Munke Mose sono presenti varie opere, sarà divertente cercarle.

Il soldatino di stagno si trova in una via del centro.

Lungo le strade cittadine, è possibile seguire le orme di Andersen, nel vero senso della parola: sui marciapiedi infatti è indicata la direzione per i vari luoghi a lui legati! In città esiste inoltre un centro di ricerca universitario a lui dedicato e ogni anno ad agosto si tiene l’Hans Christian Andersen Festival. E voi amate le favole di questo scrittore? Qual’è la vostra preferita?