Ci si può innamorare di un luogo e desiderare di visitarlo semplicemente leggendo un libro? A me è successo e non credo di essere la sola! Molti anni fa regalai a mia madre Sarum, il primo romanzo storico di Edward Rutherfurd, scrittore del quale in seguito avrei letto quasi tutti i libri ( di solito volumi di non meno di 600/700 pagine, che si leggono tutte d’un fiato, (in un altro articolo ho consigliato la sua fantastica opera su Londra). Rutherfurd, nativo di Salisbury, in questo libro narra proprio la nascita e lo sviluppo della sua città, di cui Sarum è l’antico nome. Da quel momento (parliamo della fine degli anni ’80) ho avuto voglia di visitare Old Sarum ( di cui purtroppo è rimasto poco) e la maestosa Cattedrale di Salisbury, della quale nel libro viene narrata la costruzione e finalmente, 30 anni dopo ce l’ho fatta!

Un pò di storia
I soldati romani occuparono un forte dell’età del ferro, posizionato su un’ampia collina, chiamandolo Sorviodunum, attorno a cui si formò un insediamento civile. Nulla si sa della sorte di Sorviodunum alla fine della dominazione romana, probabilmente ci si stabilì un abitato anglo-sassone.

Intorno al 1075 la sede vescovile venne trasferita a Sarum e iniziò la costruzione di una piccola cattedrale grazie al vescovo Osmund. L’edificio fu in seguito ampliato dal vescovo Roger, reggente di re Enrico I°, che nel 1130 costruì anche il castello. Alla morte di Roger nel 1139, il re prese possesso del castello e iniziò così un periodo di splendore per Sarum. Qui venne imprigionata Eleonora d’Aquitania, moglie di Enrico I°, colpevole di aver incitato i suoi figli a ribellarsi al padre. Col passare del tempo, le pessime relazioni con le guardie reali, la mancanza d’acqua e la maggiore esposizione al cattivo tempo fecero decidere di spostare la cattedrale: fu scelto un nuovo sito vicino al fiume, a circa 3 km di distanza (la leggenda vuole che fu scelto lì dove cadde la freccia scagliata da un arciere da Old Sarum) e il papa Onorio accettò il trasferimento con una bolla papale.

I resti della prima cattedrale
La creazione della nuova cattedrale portò all’abbandono del sito di Old Sarum anche se il castello continuò ad essere utilizzato. New Sarum, l’odierna Salisbury, si sviluppò nel Medioevo intorno alla Cattedrale. Il centro città è ancora segnato dall’antico reticolo stradale e molte vie mantengono ancora nomi riferibili al passato: Market Place è tutt’ora sede del mercato settimanale come era dal 1227!
La cattedrale di Salisbury
I lavori di costruzione della Cattedrale iniziarono nell’aprile 1220 e durarono poco meno di 40 anni: lunga 137 metri, per crearla furono utilizzate 60.000 tonnellate di pietra e 2.800 tonnellate di legno di rovere. La navata di 70 metri è fiancheggiata da pilastri in marmo di Purbeck. La peculiarità di questo edificio è quella di essere stato costruito in modo unitario secondo il progetto iniziale ed essere giunto fino a noi ancora quasi completamente nel suo stato originale, a parte l’aggiunta della torre e della perdita della maggior parte della decorazione pittorica e delle vetrate.

Sull’edificio svetta la guglia più alta della Gran Bretagna, 123 metri d’altezza per 6500 tonnellate di peso, visibile anche da lontano: si può visitare la torre con una guida salendo 332 gradini per godere delle spettacolari vedute di Salisbury e della campagna circostante. La guglia è talmente pesante, circa 6500 tonnellate, che i pilastri centrali della navata sui quali poggia sono stati deformati dal suo peso.

A causa della sottostante falda acquifera piuttosto superficiale, la cattedrale fu costruita solamente con poco più di un metro di fondamenta: nel 1915 l’acqua addirittura invase l’edificio. Vicino al pilastro dove è collocato la statua di Elias di Dereham, sollevando una mattonella, è possibile misurare il livello dell’acqua.

La Magna Carta
Il tesoro più importante della Cattedrale è la copia della Magna Carta custodita nella sala capitolare, una delle 4 ancora esistenti e l’unica posta in esposizione permanente. La Magna Carta è un documento legale redatto nel 1215 per tutelare i diritti del popolo inglese contro il governo di Re Giovanni I°, il famoso Giovanni Senzaterra (si, proprio quello di Robin Hood!). Vi si garantivano la tutela dei diritti della Chiesa, la protezione dalla detenzione illegale, l’obbligo a un equo e rapido processo e, soprattutto, si introducevano delle limitazioni in materia di tassazione e altre gabelle feudali verso la Corona, prevedendo che, per promulgare alcune imposte, fosse necessario il consenso dei baroni. Fu accettata da Re Giovanni il 15 giugno 1215 in segno di pace verso un gruppo di baroni e alti prelati che protestavano contro le alte tasse imposte dal re per pagare la guerra contro la Francia.

La Carta limitava inoltre i poteri della monarchia, sostenendo che anche i regnanti fossero soggetti alla legge e non potessero utilizzare il loro potere per imporre la propria volontà: stabiliva inoltre che tutti gli individui avessero dei diritti. Molte delle clausole elencate sono state sostituite da nuove leggi, ma rimangono fondamentali i principi della protezione dei diritti e delle libertà dei cittadini. Su i suoi principi si basa anche la Costituzione americana e la Carta dei diritti dell’uomo dell’O.N.U..
La copia custodita a Salisbury fu probabilmente consegnata alla prima cattedrale a Old Sarum nel 1215 da Elias di Dereham, che era presente quando venne accettata: in seguito Elias divenne un prete e sovrintese la costruzione della nuova chiesa. Un altro legame della città con la Magna Carta è che nel testo compare il nome di William Longespée, 3° Conte di Salisbury e fratellastro del re: lui e sua moglie Ela posarono le prime pietre della Cattedrale e qui sono stati sepolti.
Confesso che non sapevo che la Cattedrale conservasse un documento così celebre e importante per la storia britannica ed è stato davvero emozionante poterla vedere, anche se per pochi istanti, da vicino.

La visita della Cattedrale di Salisbury
L’ingresso nella Cattedrale è a pagamento e all’interno ci sono i volontari pronti ad accogliervi e a farvi da guida, come spesso accade nelle chiese e nei musei britannici. È molto curioso per noi italiani che siano ammessi i cani al guinzaglio! L’interno è davvero stupendo, con le sue semplici forme gotiche eleganti e slanciate. Tra le tante cose da ammirare spicca sicuramente la Sala Capitolare, di forma ottagonale con un pilastro centrale: sulle arcate cieche sotto le vetrate sono posizionate sculture con scene e personaggi biblici.
Nell’ampio chiostro sono presenti due alberi di cedro piantati per celebrare l’ascesa al trono della regina Vittoria nel 1837.

Sul fianco sinistro si trova l’orologio meccanico funzionante più antico del mondo, risalente a quanto pare al 1386! In origine era ospitato nella torre campanaria: nel 1884 fu sostituito da un modello più nuovo e solo nel 1956 fu restaurato e collocato nella posizione in cui è ora.

Il modernissimo fonte battesimale, opera della scultore britannico William Pye, posizionato al centro della navata, con la sua ampia superficie specchiante, permette di fare foto davvero spettacolari!

La tomba di Osmond, dichiarato santo nel 1457, venne trasferita qui da Old Sarum nel 1226: i buchi ai lati della tomba permettevano ai malati di avvicinare il suo corpo, nella credenza che potesse guarirli. Le preziosa teca che la racchiudeva fu distrutta durante la Riforma religiosa quando il culto dei santi fu proibito.

L’edificio è circondato da un bellissimo e ampio prato racchiuso da un muretto, creato a fine ‘700 bonificando l’area del cimitero. Durante il mio soggiorno in città, mi sono fermata più volte ad ammirare questo capolavoro dell’architettura gotica seduta su una panchina, gustando appieno la quiete e la serenità che questo spazio emana e i colori che la pietra assume al tramonto.

La Cattedrale è stata il soggetto di alcune opere di due grandi artisti inglesi, John Constable e J.M.W. Turner.

John Constable Salisbury Cathedral from the Bishop’s Grounds 1823 Victoria and Albert Museum, Londra

J. M. W. Turner Salisbury Cathedral, South view from the Cloisters 1802 Victoria and Albert Museum, London

J.M.W. Turner Interior of Salisbury Cathedral looking towards the North Transept (dettaglio) 1805 Salisbury Museum

John Constable Salisbury Cathedral from the Meadows 1831 Tate, London
Dopo aver visitato la Cattedrale, vi consiglio di andare a vedere la vicina Mompesson House, un’elegante dimora settecentesca di proprietà del National Trust: con la tessera del FAI l’entrata è gratuita.

Per tutte le info =>salisburycathedral.org.uk




Qui ci sono stata millenni fa durante una gita organizzata da Winchester! Ero in scambio culturale con la scuola e una giornata l’abbiamo dedicata proprio a Salisbury e alla sua cattedrale! Ricordo che anche il piccolo borgo mi era piaciuto molto!
I tuoi racconti sono sempre eccezionali e io ne vengo costantemente “rapito”!
Caro Giovanni sei sempre troppo gentile!
Non sono ancora mai stata a Salisbury ma trovo che questa cattedrale sia magnifica e non solo per la facciata (che da sola, meritala visita). Grazie per averci fatto scoprire questo tesoro dell’architettura gotica.
Ma pensa che strano: tu volevi vedere questa cattedrale per il libro di Rutherfurd e non sapevi della Magna Carta, io invece ce l’ho sagnata per la Magna Carta ma non ho mai letto il libro di Rutherfurd!
Ovviamente ora mi toccherà recuperarlo così quando riuscirò a vedere questo posto la mia conoscenza sarà a tutto tondo! ?
Che bel racconto! Anche noi abbiamo avuto modo di visitare Salisbury in una giornata uggiosa, durante una vacanza in cui portammo nostra figlia piccola al parco di Peppa Pig lì vicino. La maestosità della cattedrale e la sua guglia che sembra sfidare il cielo grigio sono davvero indimenticabili. Leggere di tutta questa storia e delle connessioni con la Magna Carta rende ancora più speciale il ricordo della nostra visita. È straordinario come luoghi così carichi di storia riescano a emozionare anche in condizioni atmosferiche poco favorevoli. Complimenti per l’articolo, mi ha fatto rivivere quelle sensazioni!
Grazie!
La sua maestosità a tratti spaventa. La trovo davvero un capolavoro dell’architettura gotica e ne amo particolarmente gli interni. Un vero gioiello!
Già il fatto che sia gotica e costruita quindi nel Medioevo in Inghilterra me la fanno amare senza averla mai vista. la tua descrizione conferma la bellezza e il fascino di un luogo unico ed è molto bello il fatto che tu l’abbia visitata dopo aver letto il libro di Rutherfurd che tra l’altro mi hai fatto venire voglia di scoprire.
I suoi romanzi sono bei mattoni, ma li trovo molto appassionanti