Londra 9 Luglio 2018

Quest’oggi Facebook simpaticamente mi ricorda che giusto un anno fa, in questo giorno, visitavo i Kew Gardens di Londra, e il pensiero subito vola a quel luogo meraviglioso, un vero paradiso in terra. Questi giardini, che nascono nel ‘700, furono riconosciuti ufficialmente nel 1840 come Orto botanico nazionale mentre nel luglio 2003 sono stati inseriti nella lista dei Patrimoni dell’umanità  dall’UNESCO.

Visitare i Kew Gardens

Attualmente i Kew Gardens si estendono su una superficie di circa 130 ettari, e ospitano più di 50.000 specie vegetali. Penso sia quasi impossibile visitarli tutti in un solo giorno ed effettivamente meriterebbero di essere visti più volte nei diversi periodi dell’anno, ma se proprio non ci si riesce, ecco alcune delle cose da vedere assolutamente.
Bellissime sono le tre serre principali:

la Palm House, il simbolo dei Kew gardens, costruita tra il 1841 e il 1849, fu la prima grande opera architettonica ad utilizzare strutture in ferro su larga scala e fu creata specificamente per ospitare le collezioni di palme esotiche che nell’epoca vittoriana venivano introdotte in Europa;

                          La Palm House

la Temperate house, costruita tra il 1859 e il 1869, copre un’area all’incirca doppia di quella della Palm House ed ospita numerose specie delle diverse zone temperate del mondo;

la Princess of Wales Conservatory (inaugurata dalla Principessa Diana in memoria della sua antenata Augusta, principessa del Galles, fondatrice dei giardini) nel 1987 che ospita 10 differenti zone climatiche.

Imperdibile è la Treetop Walkway, una passeggiata sulla passarella posta sugli alberi a circa 18 metri di altezza, da dove si può osservare una vista stupenda. Una delle attrazioni più celebri è la Pagoda creata nel 1762 come regalo per la Princessa Augusta, fondatrice dei Gardens.

Meritano una visita anche il fornitissimo negozio di souvenir, (dove avevo comprato una deliziosa marmellata di fragole coltivate sul posto e champagne che però mi è stata requisita in dogana) e il caffè dell’Orangerie dove si può acquistare qualcosa da mangiare tranquillamente seduti in giardino.
E’ stato proprio qui che ho scoperto la commovente usanza di dedicare una panchina a un proprio caro scomparso che aveva amato quel luogo, che ho ritrovato poi in tutti i parchi londinesi.

https://www.kew.org