Lo scorso anno, facendo ricerche per un viaggio in Finlandia, ho scoperto l’esistenza di una via di pellegrinaggio molto particolare, la St. Olav Way. È un cammino dedicato a Sant’Olaf, il re protettore della Norvegia e si snoda, con diversi percorsi, tra Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia, avendo come punto d’arrivo Trondheim. Anche se poco conosciuto in Italia, è inserito tra le Cultural Routes of the Council of Europe. Solo da pochi anni è stata sviluppata la parte finlandese, che partendo dalla città di Turku, attraversa le isole dell’arcipelago fino a raggiungere le isole Åland. Visto che il percorso è abbastanza breve rispetto a cammini come quello di Santiago o la Francigena (è possibile farlo in una settimana e quando si è stanchi si può facilmente prendere un autobus), nell’agosto 2023 mi sono gettata, con molto entusiasmo in questa avventura, che rappresentava il mio primo trekking in solitaria. Ecco com’è andata (mettetevi comodi che il racconto è lungo)!

La St. Olav Way
Il percorso complessivo della St. Olav Way è di circa 580 km, percorribile più o meno in un mese: la parte finlandese, che sul sito ufficiale viene pubblicizzata come “l‘unico pellegrinaggio con sauna e panorami marini“, è composta da 5 tappe, che in pratica non presentano dislivelli o particolari difficoltà, anzi, come dicevo, visto che il tracciato corre quasi sempre lungo una strada (a volte anche abbastanza trafficata), se si è stanchi si prende il bus e via (il biglietto si paga direttamente all’autista indicando dove si deve scendere). Pur seguendo il tracciato canonico, io ho preferito personalizzare le mie tappe.

Il mio cammino lungo St. Olav Way
Premetto subito che il mio non è stato un cammino legato alle religiosità, ma un volermi mettere alla prova con un trekking in solitaria che, benché trekker di lunga data, non avevo mai fatto e soprattutto prendermi un momento di respiro e di stacco durante mesi che sono stati terribilmente duri.
Arrivo a Turku
Sono arrivata a Turku a tarda sera, ma per fortuna un autobus collega l’aeroporto con il centro città e con l’ostello dove alloggerò la prima notte, il Laivahostel, ospitato sulla nave Bore.

Primo giorno Turku-Pargas
Sono fortunata, mi sveglio con un bel sole e, dopo aver fatto colazione, raggiungo in autobus la Cattedrale di Turku, il punto di partenza della St.Olav Waterway, dove faccio timbrare per la prima volta il mio passaporto. Io lo avevo già ricevuto per posta insieme ad altro materiale illustrativo del cammino, ma si trova anche direttamente lì. È la principale chiesa luterana della Finlandia, consacrata nel 1300 e dedicata alla Vergine Maria e a Sant’Enrico, primo vescovo finlandese: è davvero bella e all’interno c’è anche una sala dove i pellegrini possono riposarsi.

Non trovando all’esterno della cattedrale i segnali del cammino, mi dirigo verso la prima tappa della giornata, Kaarina, seguendo le indicazioni stradali, ma presto mi stanco di camminare lungo l’ampia strada piuttosto trafficata e prendo un autobus. La chiesa di Kaarina è modernissima, e non si trova il timbro per il passaporto, nonostante le affannose ricerche nell’ufficio dell’amministrazione: per farla breve, mi faccio mettere una firma e proseguo. La meta della giornata è Pargas: purtroppo lungo i due ponti che si devono attraversare per passare da un’isola all’altra, ci sono importanti lavori che causano rumore e traffico, tanto che alla fine non ne posso più e prendo un altro autobus per arrivare a destinazione e mi dirigo subito alla chiesa locale. La medievale chiesa di Pargas è una delle più antiche e belle chiese finlandesi in pietra, databile intorno al 1380: curiosamente tra gli affreschi delle pareti, sono rappresentati anche Sant’Ambrogio e lo stemma di papa Innocenzo VIII. Come quasi tutte le altre chiese che visiterò, è circondata da un curatissimo cimitero.

All’esterno della chiesa, vengo fermata da una simpatica coppia di visitatori che avendo probabilmente visto la mia firma sul libro delle visite, mi chiedono se sono italiana: ci fermiamo un pò a chiacchierare e scopro che vivono in una cittadina che presto visiterò e ci diamo così appuntamento tra qualche mese (li ho davvero rivisti ad ottobre a casa loro!). Accanto alla chiesa, sorge l’antico quartiere delle case in legno Gamla Malmena. Pargas è una tranquilla cittadina, ma mi stupisco che ci sia pochissima gente in giro, come succederà durante tutto il viaggio: infatti, anche se è solo fine agosto, qui la stagione turistica finisce a metà del mese, quando ricominciano le scuole. Il cottage che ho affittato per la notte è delizioso. Visto che è ancora presto, me ne vado in spiaggia dove incontro James, che si è occupato di tracciare il tratto finlandese del camino e ne cura lo sviluppo.

Secondo giorno Pargas-Norrgård
La cosa divertente di questo cammino è che, snodandosi tra le isole dell’arcipelago, si devono prendere alcuni traghetti, che per i pedoni sono gratuiti. Nel breve tratto di navigazione del primo di quelli che prenderò in questi giorni, sento una giovane coppia parlare italiano, e così, sentendomi un pò come un concorrente di Pechino Express, chiedo un passaggio per il luogo dove alloggerò, dato che si trova un pò distanziato rispetto al percorso. I ragazzi, contentissimi di fare due chiacchiere, acconsentono senza problemi.
Nel Norrgård Holiday Cottages Village, sull’isola di Soderby, dove passo la notte, ho vissuto un’esperienza tutta particolare. È un villaggio di circa 25 casette in legno di varie dimensioni costruite negli anni ’70 dal nonno della proprietaria, sistemate all’interno di un enorme bosco, tanto che serve una mappa per non perdersi! Il mio cottage è troppo carino, arredato in uno stile fiinnish vintage, che ritroverò in quasi tutti gli altri alloggi, e ha una bellissima toilette esterna.

Mi capiterà varie volte di trovare le toilette compostanti dove, invece di tirare l’acqua, si “tira giù” un pò di terriccio.

Il problema sorge quando vengo a sapere che sono l’unica ospite! Francamente è un pò inquietante essere completamente sola in un posto del genere, per quanto stupendo, dovendo anche uscire per andare in bagno: la cosa che mi rassicura è che la Finlandia è considerata uno dei paesi più sicuri al mondo. Con una breve camminata tra il sottobosco pieno di funghi e mirtilli, vado un pò in spiaggia e in sauna (ovviamente non si può stare in Finlandia e non fare la sauna, che qui è una sorta di culto!) e ammiro un tramonto sul mare indimenticabile.

La proprietaria mi ha lasciato un’ottima zuppa per cena, e yogurt fatto in casa, pane e mirtilli freschi per colazione, che bontà! Mi metto a letto mezza vestita perchè fa freschetto, lasciando la luce accesa nel portico per sentirmi più sicura: inutile dire che di notte sono dovuta uscire non so quante volte per andare alla toilette!
Terzo giorno Nagu-Risis
Questa mattina, la proprietaria del Norrgard mi da un passaggio fino a Nagu, evitandomi di fare un pò di km. La chiesa di Nagu è davvero bellissima ma, a parte il porticciolo turistico, altro non c’è da fare, così mi metto presto in cammino.


Lungo il sentiero, mi imbatto in un posto stranissimo, una casetta abbastanza malandata dove vendono roba vecchia… Ma non c’è nessuno in giro, se prendi qualcosa lasci i soldi e via!

Lungo questa tappa attraverso per vari km una zona molto isolata, spesso in mezzo ai boschi senza incontrare mai nessuno, così come non ho mai incontrato altri pellegrini per tutto il tempo: confesso che mi viene un pò d’ansia e sono ben felice di raggiungere finalmente una fermata del bus per arrivare dove alloggerò.
Questa terza notte la trascorro in un altro luogo un pò fuori dagli schemi: Kaptensgården B&B.

Anche se la zona dove si trova è vicino a delle brutte fattorie, la casa principale è una meraviglia: quando arrivo c’è una troupe che sta finendo di fare delle riprese perchè l’edificio partecipa ad un programma tv sulle case più belle della Finlandia, tanto per dire. A me spetta il piccolo cottage nel giardino, dove mi sembra di tornare agli anni ’50/60 per via di un altro esempio di arredamento vintage Finnish style!! Gli aspetti positivi sono che c’è un termosifone elettrico per scaldare un pò la camera da letto e una sauna di quelle tradizionali con la stufa a legna e dove c’è una sauna c’è casa e felicità! La sera ceno in compagnia della padrona di casa e di sua sorella (pensavo mi offrissero il pasto, invece mi fanno pagare, ma vabbè) e posso ammirare la splendida residenza: la signora mi dice che in futuro apriranno agli ospiti una delle camere da letto, quindi i prossimi ospiti saranno più fortunati di me!

Quarto giorno Risis-Korpo
Questa mattina per non camminare lungo la strada, come spesso succede su questo percorso, scelgo un sentiero alternativo per arrivare a Pärnäs dove si prende il traghetto per Korpo. Passo attraverso bellissimi paesaggi prima di campagna e poi costieri, dove scopro che i mulini a vento non sono comuni solo in Olanda, ma anche in Finlandia. Arrivata sull’isola, faccio una deviazione rispetto al tracciato (che in pratica costeggia la strada per arrivare in città) all’altezza del b&b Fafas per andare a vedere il Barefoot Nature Path: si tratta di un percorso tra prati e zone boschive dove sono presenti varie opere d’arte legate in qualche modo all’ambiente naturale.

Da lì, per arrivare nel paese di Korpo uso come al solito il bus e prendo alloggio alla guest house Röda Huset: la camera è spaziosa, ma arredata nel solito stile finnico-vintage al quale ormai sono mi abituata.

Per cena la proprietaria mi consiglia di provare il ristorante Buffalo a Galtby, dove c’è una graziosa marina turistica. Devo dire che il consiglio è ottimo, perchè mangio proprio bene facendo tra l’altro una bella chiacchierata in italiano con uno dei gestori. Sono anche fortunata perchè stasera si festeggia la fine dell’estate con i tradizionali falò sul mare.

Quinto giorno Korpo-Isole Åland
Visto che il traghetto per le isole Åland parte nel pomeriggio, ho tutto il tempo di visitare la chiesa di Korpo e il Museo di storia locale.

È un museo open air dove sono stati riuniti 10 edifici provenienti da varie zone dell’isola a formare una sorta di antico villaggio: io l’ho trovato davvero carino.

Il traghetto per Längnäs, nelle Isole Äland, impiega circa 6 ore, arrivando alle 9.30 di sera. Ingenuamente, pensavo ci sarebbe stato un bus o perlomeno un taxi in attesa al molo ed invece NO! Parecchio preoccupata, perchè il b&b dove avrei alloggiato distava circa 9 km, attivo di nuovo la modalità Pechino Express, avvicinandomi ad una coppia padre-figlio che avevo visto sul traghetto per chiedere un passaggio: dato che la strada che porta a Mariehamn. la capitale, passa davanti al b&b, mi hanno accompagnata senza problemi.
L’Amelia b&b, dove rimarrò due notti, è davvero carino, la stanza finalmente ben arredata, ma anche qui la situazione è davvero insolita, almeno per la nostra mentalità. Il b&b non ha reception, la porta d’ingresso rimane sempre aperta, anche di notte, perchè c’è anche una piccola caffetteria self service ed io sono l’unica ospite! Ripetendomi di nuovo che la Finlandia è il paese più felice e tranquillo del mondo, mi chiudo in camera e me ne vado a dormire!

Sesto giorno Marienhamn
Per la prima volta durante questo viaggio, non sono fortunata e oggi piove a dirotto! Vado a visitare Marienhamn e come prima cosa mi dirigo verso l’ultima chiesa del versante finlandese, che però è chiusa e senza neanche il timbro nella cassettina all’esterno.

Grazie all’aiuto dei ragazzi del vicino ufficio turistico, negli uffici parrocchiali finalmente riesco a timbrare per l’ultima volta il passaporto del pellegrino. Visito sotto la pioggia la nave Pommern ed il Museo marittimo, e dopo pranzo me ne torno al b&b. Per fortuna il pomeriggio il meteo migliora, così prendo una delle bici messe a disposizione dei clienti (ovviamente aperte) e me ne vado in giro per la bellissima campagna circostante. Resto a bocca aperta quando, proprio davanti a me, sulla strada appare un meraviglioso arcobaleno!

Tornata all’Amalia, scopro che stasera avrò la compagnia di una simpatica donna svedese, anche lei un pò sorpresa all’idea di dormire con la porta d’ingresso aperta. Decidiamo così di chiuderla a chiave per la notte, ma problema: non riusciamo più ad aprirla !! Per fortuna c’è l’uscita di sicurezza da utilizzare.
Settimo giorno Marienhamn-Turku-Roma
Lascio presto l’alloggio perchè i bus non sono molto frequenti e in mattinata devo prendere il traghetto per Turku. Per fortuna c’è un bel sole e ho tempo per vedere il vecchio quartiere marittimo.

Mi godo questa zona, dove ora sono stati aperti locali e negozi, perchè è presto e non c’è nessuno in giro: alla fine del molo scopro questa piccola cappellina, spoglia rispetto alle magnifiche chiese che ho visto in questi giorni, che però mi fa provare una grandissima emozione e la sensazione che lo scopo del mio viaggio era quello di giungere proprio fin qui.

L’ultima traversata è su uno dei grandi traghetti che fanno la spola tra Svezia e Finlandia e in 6 ore arrivo a Turku. Ho ancora un pò di tempo per una bella camminata lungo il fiume Aura fino alla Cattedrale dove la mia avventura è iniziata!

In conclusione
Per la mia prima esperienza di cammino in solitaria, non potevo scegliere una soluzione migliore! Le poche tappe, il dislivello praticamente assente, la possibilità di poter prendere bus e traghetti e di fare un bel bagno in mare (se non si è freddolosi) rende la St. Olav Way adatta anche a chi non ha una particolare preparazione fisica. La bellezza e la serenità dei luoghi e della stupenda natura finlandese, i meravigliosi panorami delle isole che si ammirano dai traghetti, le allegre architetture colorate così tipiche della Finlandia mi hanno fatto amare ogni minuto del viaggio. Come ho scritto, non ho incrociato altri pellegrini e quindi questo tracciato potrebbe non essere adatto a chi non ama molto la solitudine,





Sola et pensosa i più deserti campi….come Petrarca !
Proprio uguale ahahaha!
Ecco questo cammino potrebbe essere davvero perfetto per me che non posso affrontare troppi dislivelli per via delle mie povere anche! Mi sembra anche che tu abbia trovato tutto sommato bel tempo e che ti sei goduta il silenzio di queste zone!
Ed io che pensavo che Olaf fosse solo un personaggio televisivo per bambini! Che meraviglia questo cammino, ricco di scorci emozionanti a livelli esponenziali! Hai avuto una gran fortuna a conoscerlo e a riuscire a percorrerlo.
È stata davvero una bellissima esperienza