Piazza Brin, il nucleo originario del quartiere

Condivido con piacere l’ultimo articolo pubblicato sul portale di turismo Italiawow, con il quale si conclude la mia collaborazione con loro.

Purtroppo questa volta non sono state mostrate le foto che avevo fatto a corredo del testo, che avrebbero reso più fruibile la lettura. Le voglio pubblicare qui insieme a qualche riga esplicativa sulla storia del quartiere, per chi non avesse voglia di leggere tutto il lungo articolo : ).

Il quartiere della Garbatella a Roma

 

Il Teatro Palladium

La Garbatella nasce il 18 febbraio 1920, con la posa della prima pietra in Piazza Brin, come quartiere dove alloggiare gli operai impiegati nella creazione delle strutture del polo industriale di Roma, situato nella zona tra Ostiense e Testaccio. I primi lotti abitativi furono villini bifamiliari, con ampi giardini, in modo da ricreare l’immagine di uno spazio extraurbano per coloro che arrivavano dalla campagna in città per lavorare. Col tempo e l’aumento della popolazione, ci fu bisogno di creare edifici più grandi, chiamati “a corte” in quanto dotati di un ampio cortile interno. Infine si sperimentò anche l’innovazione dei cosiddetti alberghi suburbani, per dare agli sfollati dal centro storico una sistemazione provvisoria suddivisa fra spazi comuni (come le scuole, le cucine e le infermerie) e spazi privati (camere da letto).

La scuola C. Battisti

Nonostante la sua natura di borgata povera, con costruzioni a basso costo, la Garbatella fu un importante campo di sperimentazione architettonica per  costruire delle case popolari funzionali e dignitose, nel caratteristico stile denominato barocchetto romano per la ricchezza di fregi e decorazioni realizzati con materiali poveri quali la calce e lo stucco. Ne sono un esempio le casette modello del Lotto 24, progettate per un concorso dai principali architetti della scuola romana, che ancora oggi vengono studiate.

Gli ex bagni pubblici, adesso trasformati biblioteca e spazio culturale polivalente

Una delle varie scritte incise sulle facciate dei palazzi

Una architettura tipica del quartiere

Il murale dedicato a Garbatella

L’albergo rosso

L’origine del nome Garbatella è controversa: forse deriva dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria particolarmente generosa da meritare il nome di “garbata ostella”,  o dal tipo di coltivazione della vite “a garbata” ovvero appoggiata ad alberi di acero o di olmo in uso nella zona.

La Fontana Carlotta e la scala degli innamorati, punto d’incontro delle coppiette

Benché ormai sia diventata una delle zone trendy di Roma, qui è ancora possibile percepire un’atmosfera tipicamente romana e popolare. La sua architettura peculiare ne hanno fatto il set ideale per film e serie televisive celebri come I Cesaroni. E come dimenticare la celebre scena di Caro Diario dove Nanni Moretti attraversa il quartiere sulla sua Vespa?

Scena del film Caro Diario in cui Nanni Moretti passa sotto l’arco di Piazza di S. Eurosia