Una proposta nata quasi per gioco con un messaggio della mia amica e collega Paola di pastapizzascones “Easyjet ha aperto la tratta Milano-Tbilisi, andiamo?”, al quale ovviamente ho solo potuto rispondere “Certo!” si è trasformata in  uno dei viaggi più divertenti che abbia mai fatto, che mi ha permesso di vivere un’avventura on the road alla scoperta di un paese del quale sapevo poco o niente e che mi ha affascinata con i suoi paesaggi e il suo mix di antico e moderno, tra memorie del passato sovietico, tracce della guerra con la Russia, voglia di modernizzazione e di far parte dell’Unione Europea: un crocevia tra Asia, Medio Oriente ed Europa, che mescola in modo affascinante le influenze di tutte queste terre.

L’organizzazione del viaggio on the road in Georgia

Comprato quasi immediatamente il biglietto, la prima cosa che ho fatto è stata noleggiare la macchina. Grazie a Discovercars, ho trovato l’opzione migliore per prenotare un’auto in aeroporto a Tbilisi ad un ottimo prezzo. Appena scese dall’aereo, abbiamo mandato un messaggio al noleggiatore che, poco dopo, è passato a prenderci davanti al terminal. Abbiamo avuto la bella sorpresa di vederci consegnare un modello di auto più grande rispetto a quello che avevamo scelto! In pochi minuti abbiamo sbrigato tutte le formalità del caso e siamo potute partire.  Altrettanto facile è stato riconsegnare la vettura alla fine del viaggio: non c’erano stati danni, ma solo una piccola multa da pagare. L’addetto al noleggio ci ha infatti mostrato il video di una telecamera stradale che aveva ripreso una leggera infrazione. Per fortuna, la multa era di soli 6 euro!

Per trovare le migliori offerte di autonoleggio =>www.discovercars.com

Organizzare la partenza e il rientro da Milano è stato più complicato: il volo infatti decollava alle 7 di mattina da Malpensa e questo comportava partire da Roma, dove vivo, il giorno prima. Con un pò di pazienza per trovare la soluzione migliore, alla fine mi è convenuto prendere l’ultimo volo per Milano e passare la notte in aeroporto,  rientrando al ritorno in treno. Avevo scoperto che a Malpensa ci sono le cabine di ZZZleepandgo, ma quella che mi era sembrata un’ottima soluzione per riposare qualche ora, alla fine non si è rivelata tale. Il touch screen della mia cabina, che comanda non solo l’ingresso, ma anche la luce e l’aria condizionata, era rotto: per fortuna l’assistenza via chat è attiva 24/24 e ha risposto prontamente, ma per fare ogni cosa dovevo sempre contattarla. La cabina è abbastanza ampia e il letto è coperto solo da un telo di plastica o roba simile: il grosso problema è che non è insonorizzata e quindi è molto difficile riuscire a dormire, visto che per tutta la notte ci sono stati annunci e persone in giro in aeroporto…In definitiva, ho passato la notte in bianco!

Il programma del viaggio on the road in Georgia

C’è voluta un pò di pazienza anche per definire le tappe del nostro viaggio, dato che ognuna di noi ha interessi diversi: se siamo state subito d’accorso sul passare le ultime tre notti di viaggio a Tbilisi, ho dovuto cedere su Batumi, che non avevo nessuna voglia di visitare, ottenendo in cambio di andare a vedere la città scavata nella roccia di Vardzia. Alla fine, però, questa tappa è saltata, visto le troppe ore di viaggio che ci sarebbero volute per raggiungerla, ma il cambio di programma ci ha permesso di scoprire l’imperdibile Uplistsikhe.

1a tappa e luoghi visitati

Aeroporto Tbilisi-Gori-Kutaisi 270 km circa 5 h circa

Gori

  • Museo Stalin Paola voleva assolutamente visitare questo museo, ma alla fine ha dovuto ammettere che si poteva benissimo evitare! Va bene che Gori è la città natale del dittatore, ma si potrebbe mai immaginare un museo celebrativo dedicato a Mussolini o a Hitler??

Kutaisi

Kutaisi è uno dei luoghi che più mi è piaciuto: abbiamo alloggiato nel bellissimo Tskaltubo Epic Hotel & Spa e cenato nel consigliassimo Gala Restaurant, dove abbiamo scoperto quanto sono buoni i khinkali e quanto si spende poco per mangiare in Georgia! Tra le cose imperdibili da visitare nella zona ci sono

  • Grotte di Prometeo, una meraviglia della natura, vicinissima tra l’altro al nostro hotel;

  • Monastero Gelati, uno dei siti Patrimonio UNESCO della Georgia, purtroppo in restauro, ma che vale la pena comunque visitare nonostante le impalcature (p.s. al momento aperto solo sabato e domenica);

  • Cattedrale Bagrati
  • Mercato coperto

2a tappa e luoghi visitati 

Kutaisi – Batumi 150 km 4 h circa

Tskaltubo

  • Sanatorio abbandonato, vari sono i sanatori abbandonati che è possibile visitare dando una mancia ai guardiani. Molto affascinante visitarli, ma stringe un pò il cuore a vedere edifici così cadere in rovina

Batumi

Di Batumi mi sono piaciute la città vecchia e il lungomare, per il resto è una località di villeggiatura piena di grattacieli ed edifici in costruzione che non mi hanno emozionato. Abbiamo però mangiato dei fantastici khinkali!! Se volete saperne di più => Guida di viaggio a Batumi

3a tappa luoghi visitati

Batumi – Tbilisi 400 km. 5.30

Uplistsikhe

La tappa non programmata alla città cava di Uplistsikhe è stata una delle più belle del viaggio, anche se visitarla alle 3 del pomeriggio con oltre 30 gradi di temperatura non è stato il massimo!

Mtskheta

L’antica capitale georgiana conserva un complesso di monumenti che sono Patrimonio UNESCO: bellissima la Cattedrale di Svetitskhoveli.

Tbilisi

La capitale georgiana è una grande città dove, in alcune zone, il traffico la fa da padrone. L’ho trovata, inaspettatamente e a volte fastidiosamente, piena di alberghi, di ristoranti, di agenzie di tour e driver disponibili per strada.

  • Old Town sicuramente la parte più affascinante della città, con il suo mix di edifici in rovina e palazzi finemente restaurati e trasformati quasi sempre in hotel.

  • Sulphur Baths, una delle attrazioni di Tbilisi, ma attenzione che le acque sulfuree sono bollenti!!

I tetti dei bagni sulfurei e gli immancabili cani randagi

  • Open Air Museum of Ethnography

I Georgiani alla guida

Sono di Roma, quindi abituata alla guida, per così dire allegra, dei miei concittadini, ma sono rimasta davvero senza parole nello sperimentare il traffico assurdo di Tbilisi e la guida senza molte regole dei Georgiani, per non parlare delle mucche e dei cani che passeggiano tranquillamente per le strade extracittadine e talvolta anche lungo l’autostrada! Le tempistiche calcolate per ogni spostamento sono andate quasi sempre a farsi benedire, dovendo aggiungere almeno mezz’ora in più rispetto alle stime di Google Maps.

L’autostrada che collega Tbilisi a Kutaisi e Batumi, che al momento è anche l’unica del paese, è sottoposta a grandi lavori di ampliamento e a chiusure in alcuni tratti, costringendo a deviazioni sulle strade minori che hanno messo a dura prova la povera Paola, che ha guidato per tutto il viaggio.

A Tbilisi consiglio vivamente di lasciare la macchina in albergo e girare a piedi o con i mezzi pubblici: per fare un esempio, per andare dal nostro hotel al Museo etnografico – distante sulla carta circa 7 km – ci è voluta un’ora! Anche andare a piedi però può comportare problemi: se infatti il centro città ha alcuni bei viali alberati dove è piacevole passeggiare, per attraversare la strada in alcune zone si rischia la vita. Fortunatamente ci sono dei sottopassaggi per permettono di attraversare senza pericolo le strade più grandi e trafficate, perché le strisce pedonali, quando presenti, raramente vengono rispettate. Per fortuna le stradine di Old Town non presentano problemi per i pedoni.

Qualche curiosità

Una delle cose che mi ha colpito durante il viaggio è il gran numero di benzinai e farmacie presenti ovunque: nelle città maggiori si trovano più farmacie distanti pochi metri una dall’altra, vai a capire perché!

Ovunque si vedono cani che sonnecchiano tranquilli, sono tutti pasciuti e sembrano curati; io una sera ho cenato all’aperto col cane che dormiva accanto al mio tavolo (e che ha gradito qualche pezzettino di carne). A Tbilisi hanno una placchetta colorata ad un orecchio, forse a segnalare che sono stati sterilizzati. Stranamente sono tutti buonissimi e cercano solo carezze. La capitale è anche il regno dei gatti, ne abbiamo incontrati di piccolissimi che ti facevano voglia di portarseli a casa!!

Una cosa che mi aveva colpito quando cercavo gli alberghi era la difficoltà di trovare stanze con due letti. Raccontando un episodio curioso che ci era capitato (il noleggiatore mi aveva chiesto in che rapporto ero con Paola: lì per lì non avevo inteso il senso della domanda, poi ho capito che voleva sapere se eravamo una coppia), mi hanno spiegato che in Georgia non è normale che le donne viaggino da sole e questo forse spiega la difficoltà di trovare letti singoli.

In tutti i centri abitati, sono presenti aree con giochi per bambini ed attrezzi per fare ginnastica per adulti: questi ultimi evidentemente sono poco utilizzati, visto che dai fisici panciuti dei georgiani si capisce che amano molto mangiare, ma non fare sport!

Le mie impressioni sulla Georgia

Traffico a parte, la Georgia non ha presentato altre brutte sorprese e, come dicevo all’inizio, è stato uno dei viaggi più divertenti che ho fatto. Una delle cose più belle per me, oltre al cibo e ai passaggi, è stato l’incontro con le persone –  georgiane e straniere – nonostante a volte la difficoltà di comunicazione. Abbiamo dato passaggi in macchina e una volta lo abbiamo chiesto noi stesse, ci sono stati offerti cibo e fiori da perfetti sconosciuti, abbiamo chiacchierato in italiano con una simpatica signora e in inglese con Bielorussi, Kazaki e un ragazzo polacco che fa volontariato in Georgia che ci ha dato molte notizie su questo paese, abbiamo trovato chi gentilmente ci ha aperto luoghi chiusi al pubblico, insomma un calore e un contatto umano che hanno arricchito questa esperienza.

Se Batumi e Tbilisi sono già città fin troppo focalizzate verso il turismo, altri luoghi sono ancora fuori dalle rotte turistiche e conservano la loro autenticità e questo mi da la voglia di tornare presto a visitare le bellezze della Georgia!

Batumi by night

Per tutte le info =>georgia.travel