Due anni dopo il primo soggiorno islandese in occasione di un sitting nei dintorni di Reykjavík, sono tornata in Islanda per un tour fotografico che mi ha permesso di conoscere ancora meglio la strepitosa bellezza di questa isola, terra di fuoco, ghiaccio, acqua e panorami indimenticabili. Il tour è stato organizzato da Lorenzo Nadalini, fotografo professionista specializzato in paesaggi nordici, che già mi aveva guidato in un tour in Bretagna: la meravigliosa foto della copertina è sua!

Vi racconto il mio viaggio tra le meraviglie dell’Islanda!

Il mio tour fotografico in Islanda
Dato che il volo partiva da Milano la mattina presto, sono dovuta arrivare a Malpensa in serata, anzi in nottata, prendendo l’ultimo treno disponibile per poi passare qualche ora in aeroporto. Solo il giorno della partenza mi rendo conto che la decisione è stata un pò azzardata, visto che avrebbero potuto esserci ritardi o cancellazioni e mi prende un pò d’ansia, ma per fortuna tutto va bene e arrivo a Malpensa in perfetto orario. Dopo poche ore trascorse nel terminal leggendo, finalmente alle 5 incontro quelli che saranno i miei fantastici compagni di viaggio, Daniela (che molto presto per me sarà la Zia Dani), Stefania, Giacomo, Maurizio, Andrea, e via, si parte!

Ph. Maurizio Sbrozzi
Giorno 1°
Atterrati a Keflavík che è ancora mattina, passiamo a ritirare il van con il quale viaggeremo in questi giorni e dopo un veloce pranzo da KFC, partiamo subito in direzione Vík í Mýrdal. Durante il viaggio iniziamo già a fare varie soste per scattare e durante una di queste soste uno splendido arcobaleno ci dà il benvenuto in Islanda. Passiamo per Selfoss senza fermarci (anche se sarebbe stato divertente farsi un selfie a Selfoss lol) e arriviamo nel nostro primo alloggio, la guest house Carina, che è già buio. Il tempo di una cena veloce nel centro commerciale e a nanna presto.

Giorno 2°
La cittadina di Vík í Mýrdal, il centro abitato più meridionale dell’Islanda, è celebre per la sua scogliera e i Reynisdrangar, i fotografatissimi faraglioni. Purtroppo la spiaggia di Reynisfjara è molto pericolosa a causa delle violente onde che l’Atlantico può scatenare e sfortunatamente sono avvenuti vari incidenti mortali, nonostante le tante segnalazioni di pericolo.

Dopo una mattinata passata sulla scogliera a Dyrhólaey, partiamo per Hof, dove alloggiamo e ceniamo (benissimo) nell’Adventure Hotel. Accanto all’albergo c’è l’Hofskirkja, una pittoresca chiesetta con un cimitero molto particolare che, dopo una nevicata serale, troviamo completamente imbiancato: devo dire che con il buio l’atmosfera è un pò inquietante.

Dopo cena, sessione fotografica notturna in prossimità di ghiacciaio SvÍnafellsjökull per ammirare un cielo splendente di stelle.

Ph. Lorenzo Nadalini
Giorno 3°
Questa mattina sulla strada troviamo neve e forti raffiche di vento, ma il tempo ci regala anche un’alba (che in questi giorni avviene verso le 9.30) con un cielo striato di rosa, lilla e arancio tanto bello da sembrare un dipinto.

Abbiamo la fortuna di ammirarla sulla stupenda Diamond Beach. È una spiaggia di sabbia nera vicina alla laguna glaciale di Jökulsárlón, famosa per i pezzi di ghiaccio provenienti dal ghiacciaio Vatnajökull che vengono trasportati in spiaggia dal mare, che al sole scintillano come fossero davvero pietre preziose.

Anche se fa veramente freddo, a causa del vento forte, tutto scompare di fronte al paesaggio meraviglioso che abbiamo davanti.

Ci fermiamo a Vík í Mýrdal per assistere al tramonto dalla spiaggia.

Ph. Daniela Barile
Dopo aver cenato in un piacevole pub della città, ci dirigiamo alla guest house Sólheimahjáleiga dove alloggeremo. Davanti alla mia camera, ci sono alcune casette degli elfi: in Islanda circa metà della popolazione crede nella loro esistenza ed è uso lasciare dei piccoli doni davanti alle loro case. Ovviamente rispetto questa tradizione e la mattina metto qualche fettina di banana disidrata davanti agli usci, mica voglio attirarmi l’ira di un elfo!

In serata sessione fotografica alla cascata Skógafoss, una delle più celebri d’Islanda: usando solo l’Iphone, neanche ci provo a fotografare visto il buio assoluto che la circonda! Rientrando, l’occhio di falco di Lorenzo individua una lama di luce: e si, è proprio una timida aurora che si affaccia davanti a noi! Ovviamente saltiamo tutti fuori dal van per fotografarla!
Giorno 4°
Quest’oggi una cascata alla luce del giorno l’andiamo a vedere! Dopo esserci inerpicati per raggiungere la caverna Loftsalahellir, raggiungiamo Kvernufoss, situata a poca distanza da Skógafoss, ma meno affollata di gente rispetto alla sua più celebre sorella. Nonostante la pioggerella mista a neve che cade, il luogo è molto suggestivo.

Nel pomeriggio ci aspetta un lungo trasferimento di circa 4 ore per arrivare nella penisola di Snæfellsnes, spesso descritta come “un’Islanda in miniatura” dove è possibile trovare tutto il meglio che l’isola offre: montagne, scenografiche scogliere e spiagge di sabbia nera, campi di lava e ghiacciai. Il vulcano Snæfell, che dà il nome alla penisola, coperto dal ghiacciaio Snæfellsjökull, è il punto d’accesso al centro della Terra nel celebre romanzo di Jules Verne. Sarà vero? Non siamo andati a verificarlo.
Il panorama è completamente bianco per la neve. Arriviamo che è quasi buio (sono solo le 4,30) alla celebre Chiesa nera di Búðir e decidiamo di fermarci a cena nello splendido hotel situato accanto alla chiesa.

Il menù non mi offre molte alternative allettanti, alla fine decido per un piatto (molto scarno) di salmerino artico pagato circa 60 €! Per rifarci dei soldi spesi, ci appropriamo dei cioccolatini offerti alla reception! Ad Ólafsvík, dove ci fermeremo per due notti, alloggio sola soletta nella confortevole guest house Bikers Paradise, mentre il resto del gruppo è sistemato in un altro appartamentino.
Giorno 5°
Purtroppo oggi è una bruttissima giornata, il maltempo ci costringe a rimanere chiusi nella guest house. Molto carinamente, Daniela, Giacomo e Maurizio vengono a prendermi per andare a fare colazione con gli altri e un pò di spesa, camminando davvero a fatica per le raffiche di vento improvvise e violente. In casa, il tempo passa tra riposini, lezioni di fotografia e, da bravi italiani, cucinando un ottimo piatto di pasta per pranzo. Rientrata di sera nel mio alloggio (per fortuna nessun altro ospite è arrivato oggi, quindi me lo godo ancora da sola), verso mezzanotte arrivata la telefonata: c’è l’allerta aurora, si esce! Per fortuna il brutto tempo è finito e il cielo è abbastanza limpido, così Lorenzo, profondo conoscitore dei luoghi, ci porta alla Kirkjufellsfoss e finalmente questa sera l’aurora si mostra a noi nella sua forma migliore! Restiamo non so quanto tempo ad ammirarla cercando di ottenere lo scatto migliore e rientriamo nei nostri alloggi alle 3 passate, stanchi, ma esaltati dalla nottata trascorsa.

Giorno 6°
Il tempo splendido di oggi ci ricompensa della brutta giornata appena trascorsa regalandoci alcuni dei panorami e delle luci più belle di tutto il viaggio: in ogni luogo in cui arriviamo, sembra quasi che il sole aspetti proprio noi per illuminare i posti nel modo più suggestivo!

Giriamo fin quasi al tramonto nei punti più panoramici dello Snæfellsjokull National Park: la spiaggia di Skardsvik, Saxholl, la spiaggia nera di Djúpalónssandur e infine le maestose scogliere di Svalþúfa e ovunque gli occhi e i cuori si riempiono della incredibile bellezza degli scenari che si aprono davanti a noi.

Prima di metterci in viaggio in direzione aeroporto, ci fermiamo al delizioso Stapin café a Snæfellsás per un’ottima zuppa di pesce. Ne approfitto per andare a vedere il monumento dedicato a Bordur, l’essere semi-divino, metà uomo e per metà troll, protettore del ghiacciaio Snæfellsjökull. L’ultima notte la trascorriamo a Keflavík, nei Blue Viking Studios con cena finale nel ristorante dell’hotel Konvin.

Giorno 7°
Purtroppo è già tempo di ripartire: è passata solo una settimana, ma sembra che siamo stati su quest’isola magica, dagli scenari sempre mutevoli, molto più lungo visto le tante belle esperienze fatte in questi giorni. Con Lorenzo siamo i primi a partire, gli altri passeranno la giornata a Reykjavík, avendo il volo che parte di sera. Mi dispiace molto lasciare questo bel gruppo con il quale mi sono troppo divertita, ma per fortuna già pensiamo a nuovi tour da fare insieme!

Ph. Lorenzo Nadalini
Se state pensando ad un viaggio on the road in Islanda, vi consiglio di consultare il sito di www.discovercars.com per trovare le migliori offerte di noleggio auto! E se vi dovesse servire uno zaino da viaggio o per fotografia sul sito Bekpak ne trovate di ottime marche a prezzi scontati.





Che foto Marina! Non riuscivo a smettere di guardarle, bellissimi scatti davvero. I pezzi di ghiaccio di Jökulsárlón sono stratosferici. Hai fatto il viaggio dei miei sogni, l’Islanda è una destinazione a cui penso da tempo e il tuo articolo mi ha veramente entusiasmato
Diamond Beach è qualcosa che toglie il fiato!
Quando sono stata in Islanda, su 10 giorni di viaggio avrò visto il sole sì e no 2 giorni. Pur avendo messo in conto un meteo non proprio “ideale”, ammetto che ci sono rimasta male. Anche perché le foto con il sole e l’azzurro vengono decisamente meglio!
Anche durante il mio viaggio, il tempo cambiava 4 volte al giorno, per fortuna il sole è uscito sempre al momento giusto
Quando si visitano questi luoghi la cosa migliore da fare è proprio, se si è appassionati, partecipare ad un tour fotografico con un fotografo professionista esperto che conosca bene ogni angolo del luogo. L’Islanda poi, a livello fotografico, è a dir poco eccezionale e da tanto desidero visitarla!
Anche se sono molto costosi, vale davvero farli!
Spettacolare: il viaggio, l’esperienza, le fotografie scattate. Da tempo sogno l’Islanda ma poi opto sempre per qualche destinazione più economica e che richieda meno tempo, e ovviamente so di sbagliare. Pur non essendo una fan dei viaggio di gruppo, credo proprio che per questo tipo di esperienza sia la soluzione migliore!
Anche io non amo i viaggi di gruppo, ma essendo già stata da sola in Islanda, devo dire che andare con un esperto e altri appassionati di fotografia è stata una bella esperienza.
La mia migliore amica è una fotografa professionista che per anni ha guidato tour fotografici in Islanda. Sicuramente un’esperienza meravigliosa per gli appassionati di viaggi e fotografia
Siamo stati in Islanda l’anno scorso, ma a fine estate e quindi niente aurora per noi. Ci vorremmo tornare proprio per ammirarla e per esplorare l’Islanda in un’altra veste rispetto a quella estiva. Kvernufoss, mi aveva proprio affascinata, chissà forse perchè meno conosciuta delle altre?!
Meno conosciuta, ma purtroppo piena di gente anche lei
Bellissimi i paesaggi islandesi! Peccato solo per i prezzi del cibo, da tutti quelli che conosco che ci sono andati ho avuto feedback terribili, un po’ come la mia esperienza in Danimarca!
In Danimarca si mangia molto meglio, e forse costa un pochino meno
Beh che dire, foto straordinarie di luoghi già notevolmente incantevoli di natura. Fotografare da queste parti fa vincere facile anche i neo appassionati. Un tour pazzesco, al quale hai fatto bene ad aderire. Come vedi le perplessità iniziali accumulate in aeroporto hanno lasciato spazio alla magia.
Esatto, si vince facile fotografando l’Islanda, ma ci vuole anche la conoscenza dei luoghi migliori