Dopo 7 anni di onorata carriera come petsitter (ho iniziato nel maggio 2018), ancora riesco a stupirmi delle stupende opportunità che ho avuto di viaggiare in questo fantastico modo. Vedere Washington e i suoi meravigliosi musei era un sogno che avevo da anni e finalmente, con molta pazienza, sono riuscita a trovare uno dei migliori alloggi che mi siano capitati!

Il mio sitting a Washington D.C.
Come dicevo, c’è voluta un pò di pazienza per ottenere questo petsitting. Già 3 anni fa infatti mi ero candidata per l’annuncio, colpita soprattutto dalla bellezza della casa: non posso specificare molto, perché è un edificio abbastanza conosciuto, ma si tratta di una lussuosa ex sede consolare che è stata suddivisa in appartamenti. Quella volta la mia candidatura non fu accettata, ma negli anni ho continuato ad aspettare che arrivasse l’occasione giusta per riprovarci e finalmente questa è arrivata mesi fa quando sono stata scelta per accudire il cagnolino di una deliziosa giovane coppia.

Come al solito, quando si tratta di sitting molto lontani, anche questa volta sono arrivata in città un paio di giorni prima, per evitare problemi di ritardi o cancellazioni di voli.
L’aeroporto Dulles è ben collegato con il centro tramite la metro, al costo di 2,50$, ma all’andata ho preferito prendere un Uber per andare subito in hotel. A Washington bus e metro si possono pagare solo con tramite la locale Metro card: prima di partire avevo provato ad attivare l’app per i trasporti cittadini, ma non mi accettava la carta di credito e si potevano mettere solo indirizzi e numeri di telefono americani (vai a capire perché), comunque la card si può acquistare facilmente dalle macchinette presenti nelle stazioni metro.
Il primo segno che ero a Washington che ho visto arrivando dall’aeroporto è stato il Washington Memorial, l’altissima colonna di marmo bianco visibile anche da lontano. Vedendolo, la prima cosa che ho pensato è stata che di solito, nei film catastrofici, il Campidoglio, la Casa Bianca e questo monumento finiscono distrutti: dovesse succedere qualcosa, spero tanto che Gerald Butler venga a salvare ME e non il Presidente!!

Grazie ad un’offerta su Edreams, ho alloggiato in un albergo molto carino nella zona di Kalorama, uno dei quartieri storici di Washington, davvero stupendo! In questi primi due giorni, ho avuto più tempo a disposizione e ne ho approfittato per visitare Arlington e soprattutto l’Air and Space Museum.

La sera prima l’inizio del sitting, ho incontrato i miei ospiti, che mi hanno mostrato la casa e tutte le abitudini dell’adorabile Fiona, il cane più buffo che abbia mai accudito: tanto per fare un esempio, per mangiare e bere, doveva stare con le zampe posteriori nella cuccia o salire le scale all’incontrario, come si vede in foto.


La capitale U.S.A. è stata una bellissima scoperta: oltre al celebre Mall, dove sono situati i monumenti e i musei più celebri, sono rimasta affascinata dai quartieri storici come Georgetown, Kalorama e Logan Circle con le loro eleganti e colorate case, tenute benissimo. A dire il vero, tutta la città è davvero tenuta magnificamente (per lo meno i quartieri centrali) con una cura meticolosa per le zone verdi e i giardini: una delle cose che mi hanno colpito è stata sentire quasi ovunque il cinguettio degli uccellini.

Washington mi ha regalato splendide giornate di sole (faceva addirittura più caldo che a Roma) e una città colorata di rosa, grazie alla fioritura dei numerosi alberi di ciliegi presenti: tra fine marzo e inizio aprile, qui si celebra anche il National Cherry Blossom Festival che commemora il regalo di alcuni alberi di ciliegio da parte della città di Tokyo nel 1912. Davvero una gioia per gli occhi questa esplosione di colori!

La settimana americana è passata davvero in fretta tra visite ai musei, passeggiate nei giardini del palazzo con Fiona e anche un pò di palestra, visto che ne avevo a disposizione una ben fornita! Sono davvero tante le cose da fare e vedere in città e purtroppo non sono riuscita a fare tutto quello che mi ero ripromessa, ma non posso davvero lamentarmi!
Per tornare in aeroporto, ho preso senza problemi la metro. I controlli sono stati molto rapidi, non fanno togliere niente dagli zaini, ma le scarpe si! Unica nota di demerito riguarda il Duty free shop (per lo meno quello de terminal B), davvero scarsissimo! In conclusione, posso dire che questo è stato uno dei sitting più belli realizzati e ha valso la lunga attesa!





Che bella opportunità sei stata ripagata dell’attesa, l’hai visitata poi in un ottimo periodo, ancora più bella così fiorita e la cagnolina sembra davvero simpatica, ottima esperienza nel complesso
Bellissima davvero
L’attesa è stata proprio ricompensata cara Marina! Ti ha permesso non solo di conoscere la tenera e bizzarra Fiona ma anche di apprezzare il meglio di Washington D.C. nella veste più colorata di tutte, quella primaverile! Molto interessante il museo dell’aviazione, anche io lo avrei visitato!
Washington era piaciuta un sacco anche a noi. Mi sa che ti sei persa i cupcake più famosi di Georgetown, ricordo una fila assurda per comprarli. Ottima ragione per tornarci
Non conoscevo questa cosa, dovrò tornare per provarli!
Hai avuto una meravigliosa opportunità e hai fatto bene a sfruttarla fino in fondo. Adoro questa cagnolina! Il tuo lavoro porta davvero molte soddisfazioni e visitare Washington grazie ad esso credo sia stato un buon modo di scoprirne le meraviglie, unendo l’utile al dilettevole.
Non è propriamente un lavoro, ma offre tantissime opportunità fantastiche
Ti salvo io !!
Ci conto!!