L’occasione, a lungo attesa, di svolgere un sitting a Kuala Lumpur mi ha fatto ritornare in Asia a distanza di moltissimi anni e gli odori, i sapori, i suoni e i colori che ho ritrovato hanno fatto riaffiorare tanti ricordi di un lontano viaggio a Singapore con la mia famiglia. Riallacciandomi al post precedente in cui parlavo della mia esperienza di volo per arrivare in Malesia, vi racconto ora com’è stato vivere nella capitale di questo paese.

Indipendence Square
Qualche informazione sulla Malesia
Politicamente la Malesia è un paese giovane, si rese infatti indipendente dal Regno Unito il 31 agosto 1965, ed è una monarchia costituzionale elettiva o più esattamente è una federazione di monarchie costituzionali, il cui sovrano viene eletto tra i sovrani degli stati federati, con un mandato di 5 anni.
Data la sua posizione lungo lo stretto di Malacca, strategica per i commerci tra India e Cina, la Malesia fu prima dominata dai Portoghesi e successivamente dagli Olandesi e dai Britannici.
Negli ultimi trent’anni la nazione ha vissuto un forte sviluppo economico, diventando uno dei paesi più ricchi dell’Asia. La sua capitale Kuala Lumpur è stata fondata nel 1857 alla confluenza dei fiumi Gombak e Kelang ed è oggi una delle città più moderne e visitate del continente asiatico.

River of Life
Il mio soggiorno a Kuala Lumpur
La prima tappa del mio viaggio in Malesia è stata Malacca, città che mi è piaciuta molto. Da li sono dovuta partire un pò prima di quanto avessi in programma: il volo della mia padrona di casa era stato spostato al pomeriggio e lei mi ha chiesto se potevo arrivare a Kuala Lumpur in tempo per incontrarla, cosa che inizialmente non era prevista. Ha avuto così modo di mostrami la casa, ma soprattutto ha registrato la mia impronta digitale per aprire la porta dell’abitazione, cosa fighissima per non doversi portare dietro le chiavi!!

La moschea nazionale
Una delle prime cose che ho fatto è andare a vedere la bella piscina condominiale, che ho utilizzato spesso nei giorni successivi, perfetto sollievo dal caldo torrido che ho sofferto. A disposizione dei residenti c’era anche la palestra, un sala lettura e una per il karaoke, oltre ad una terrazza panoramica con barbecue a disposizione.
La casa dove ho alloggiato per circa una settimana si trova nella parte nord della città, in un complesso residenziale di villette a schiera, recintato e sorvegliato: tutt’intorno ci sono altri complessi simili, più o meno lussuosi, altrettanto recintati e sorvegliati. Ho trovato strana tutta questa sorveglianza, in una città che ritenevo abbastanza sicura, ma la padrona di casa mi ha spiegato che per la mentalità cinese avere la security è uno status symbol. L’unico posto dove potevo arrivare a piedi era il Desa Park, un complesso residenziale e commerciale che comprende anche un bel parco con un laghetto dove è piacevole passeggiare e vari ristoranti: infatti la mia prima sera in città ho mangiato proprio lì.

Desa park
Essendo casa lontana dal centro e non avendo mezzi di trasporto pubblici nelle vicinanze, l’unico modo per muovermi era GRAB, la versione asiatica di UBER, ma molto più conveniente! Abituata ai prezzi dei taxi romani, per me è stata davvero una pacchia usarlo per andare in città o farmi portare la spesa o il cibo a domicilio: l’altra cosa bella è che raramente gli autisti parlano, a differenza dei tassisti romani che hanno sempre da lamentarsi di qualcosa.

Le Batu Caves
Nonostante la sue estensione, Kuala Lumpur è attraversata da superstrade, spesso a tre corsie, che permettono di spostarsi velocemente, per lo meno quando non c’è traffico! So che c’è un efficiente sistema di trasporto pubblico, che però non ho avuto occasione di utilizzare. La cosa che mi ha colpito molto è stata la quantità di grattacieli e di alti palazzi, che riempiono non solo il centro città, ma anche la periferia: tanti sono in fase di costruzione, ma al tempo stesso si notano anche molti edifici abbandonati.

Il Central Market
La città è pulitissima, come puliti ho trovato tutti i luoghi che ho visitato in Malesia: c’è una cura maniacale per il verde e si trovano molte toilette pubbliche. Tantissimi sono anche i luoghi religiosi: moschee, chiese, templi induisti e buddisti convivono nel massimo rispetto, così come convive tranquillamente la popolazione, composta da una maggioranza musulmana: in giro si vedono molte donne che indossano il jihab, ma tante altre in pantaloncini e top scollati.

Moschea Sultan Abdul Samad Jamek

Sri Maha Mariamman Temple
Ma parliamo del tempo
Probabilmente ottobre non è il momento migliore per visitare la Malesia: se a Malacca, ero stata fortunata a trovare belle giornate di sole, anche se torride, a Kuala Lumpur la pioggia mi ha praticamente perseguitata tutto i giorni, costringendomi a trascorrere in casa molte ore. E non parlo dei classici acquazzoni tropicali che passano presto, no, no, si trattava di diluvi universali che duravano ore. Quando era bel tempo, l’afa e il caldo si facevano sentire, costringendo a stare in casa con l’aria condizionata o con i ventilatori a pale in funzione. Dappertutto, anche in macchina, l’aria condizionata è tenuta altissima, cosa che non fa proprio bene quando si è sudati o bagnati per la pioggia – infatti non so proprio come non mi sono presa un raffreddore.

I Lake Gardens

Il Birds Park
Parliamo anche del cibo
Penso che Kuala Lumpur (e la Malesia in generale) sia una mecca per gli amanti del cibo! Qui infatti è possibile trovare ogni tipo di cucina regionale asiatica: indiana, malese, cinese, thailandese o vietnamita, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Io ho particolarmente apprezzato il roti chanai, una sorta di frittella da intingere nelle salse che si mangia a colazione e i vari tipi di riso e noodle cucinati in tanti modi.
E il gatto?
Compagno delle mie giornate kualalumpuresi è stato Zhiki, un gattone nero e tranquillo che mi seguiva ovunque andassi in casa. Con lui ho passato le lunghe serate di pioggia guardando la tv sul divano e spesso qualche notte a letto, notti sempre un pò movimentate dato che mi alzavo in continuazione per accendere e spegnere l’aria condizionata, visto che il rumore non mi faceva dormire.

In conclusione
In tutta onestà, devo dire che Kuala Lumpur non mi ha conquistata come è successo con altri luoghi che ho visitato in Malesia, ad esempio George Town nonostante mi siano piaciute tantissimo le Batu Caves e le Petronas Towers: sarà stato il caldo, la pioggia, la distanza dal centro, il non esser riuscita a visitare tutto quello che avevo in programma e la difficoltà a fare le lunghe camminate che sono solita fare quando visito nuovi luoghi, fatto sta che l’ho lasciata senza troppi rimpianti, ma con la ferma intenzione di darle un’altra opportunità. E voi l’avete visitata? Vi è piaciuta?





Anch’io ho avuto un pò la tua stessa sensazione su Kuala Lumpur… carina, ma non mi ha fatta innamorare. Anche se il mio soggiorno lì era stato molto divertente e stimolante.
La piscina a mia disposizione ha sicuramente migliorato il mio soggirno1
Peccato per la pioggia, in effetti: rovina sempre un po’ le esperienze e non fa vivere appieno. Io mi sono resa conto tante volte anche in Italia stessa quanto la pioggia cambi la percezione dei luoghi. Guarda il lato positivo: ti sei spupazzata il micione malesiano 😉
La cosa bella è che, anche se ha piovuto a dirotto, una volta finito, si asciuga tutto velocemente
A me Kuala Lumpur non era dispiaciuta, ma certo non può competere con il fascino antico di Malacca. Però la Malesia è stato uno dei viaggi che ricordo con più piacere, mi ero divertita moltissimo, avevo percepito molta sicurezza ovunque e si mangiava in modo fantastico dappertutto!
Anche io mi sono divertita molto e ho mangiato benissimo!
La Malesia mi manca, e come meta non l’ho mai considerata più di tanto. Ora mi hai incuriosito e sicuramente non sceglierò ottobre per visitarla!!!
Bella, economica, pulita, offre molti buoni motivi per visitarla, e si mangia anche molto bene. Peccato solo per il clima
Non sono mai stata in Malesia ma adoro il sud est asiatico quindi prima o poi capiterò anche lì. Molte famiglie viaggiatrici la indicano come meta perfetta per viaggi con bambini anche se personalmente sarei più propensa a tornare in Vietnam. Di sicuro ho Singapore in Wish list
Io l’ho trovata molto tranquilla e pulita, e il cibo è ottimo
Non mi sarei immaginata la Malesia particolarmente pulita. Interessante. Domanda petsitting: ma scegli la cittá e poi cerchi se per caso ci sia un pet, o scegli la cittá e poi se non c’è un pet non ci vai? Nel senso… è chiaramente un bel rispamio, ma quanto tempo prima riesci a organizzarti con i padroni degli animali? Un aereo in Malesia deve essere abbastanza costoso, mi dubito che un padrone chieda con mesi di anticipo di petsitter, no?
Diciamo che io seguo un pò le occasioni che si presentano: ovviamente ci sono dei luoghi che voglio vedere e allora lì aspetto di trovare la casa che mi piace, ma è successo anche di vedere una casa che mi piaceva molto e di essere andata in posti che al principio non avevo considerato. Normalmente gli annunci escono con 2/3 mesi di anticipo, (ma c’è chi già sta cercando sitter per Natale) quindi mi riesco ad organizzare abbastanza bene con i voli, ovviamente prima di candidarmi controllo i costi e se sono troppo alti rinuncio.
Ma che carino Zhiki ..io adoro i gatti e ne ho quattro…ma se potessi tereli, ne prenderei anche 20… L’idea di fare la pet sitter in viaggio è sorprendente, mi piace tantissimo! Per quanto riguarda Kuala Lumpur a me è piaciuta abbastanza, forse perchè quando sono andata io c’era bel tempo…e devo dire che il cibo era buonissimo!
Il cibo è davvero ottimo, il clima meno.
Leggo sempre con interesse questi articoli perché avendo cani (e fino a due anni fa anche gatti), sono sempre curiosa di sapere come vanno queste convivenze tra animali e umani che non si conoscono. Carinissimo il micione, che assomiglia molto alla mia gatta che purtroppo non c’è più.
Non sono mai stata in Asia ma devo dire che mi ispira molto, soprattutto per la parte gasronomica!
Personalmente sono sempre andate molto bene, l’unico problema l’ho avuto con un pappagallo, o meglio, con la sua padrona.
…un’esperienza a Kuala Lumpur davvero vivace. Mi è piaciuto moltissimo come hai descritto le sfumature della città: dalle moderne infrastrutture ai luoghi tradizionali e spirituali, fino alle delizie gastronomiche.
Trovo particolarmente interessante la tua osservazione sulla convivenza pacifica tra culture e religioni diversee la parte dedicata al cibo è irresistibile: hai fatto venire voglia di assaggiare tutto, soprattutto il roti chanai!
E infine, il tocco personale del gatto Zhiki e il racconto delle serate piovose aggiungono una nota intima che avvicina ancora di più il lettore alla tua esperienza. Grazie per aver condiviso questa avventura: mi hai fatto venire voglia di esplorare la Malesia!
Devo dirti che l’Asia non mi ha conquistato del tutto ma ne ho visitato una minima parte; la Malesia non è mai stata tra i miei progetti anche se la modernità di Kuala Lumpur mi affascina moltissimo. A parte il tempo inclemente, dalla tua esperienza mi sembra che si tratti di una città bellissima e pulitissima ma un pò asettica e forse è per quello che non ti è entrata nel cuore. Meno male avevi il gatto e… il cibo!
Il cibo è la cosa che mi è piaciuta di più della Malesia. A Kuala Lumpur ho preferito luoghi dove il passato era maggiormente presente.
Non sono mai stata in Asia, tantomeno a Kuala Lumpur, splendida come il gatto a cui hai fatto compagnia. Hai qualche sito da consigliarmi per vivere esperienze simili alle tue?
Io sono iscritta su Trusted HouseSitters, uno dei siti più importanti di questo tipo, ma ce ne sono altri e so che ci sono anche dei gruppi Facebook dove trovare petsitting.
Sono stata in Malesia, e anche a Kuala Lumpur, nel mese di maggio, e se ti può consolare ho beccato pioggia pure io, seguita da un umido assurdo! Però ne conservo comunque tanti bei ricordi, è stato un viaggio che mi è piaciuto tantissimo (anche per il cibo).
Il cibo fantastico!!
Non sono mai stata in Malesia e devo dire che questa mi attira moltissimo da quando, qualche anno fa, avevo visto un programma su di essa! É sicuramente una meta che visiterò a breve, spero nel giro di 2-3 anni, e mi auguro di trovare tempo un po’ più decente di quello che hai trovato tu a Kuala Lumpur!
Te lo auguro, anche se fa parte del folklore locale!
Non so perché la Malesia non mi conquista appieno, è uno dei pochi paesi dell’Asia che non ho visto, sono stata solo su un’isola e già alcune volte ho organizzato un tour ma poi ho cambiato destinazione, chissà prima o poi ….
Io l’ho trovata affascinante, caldo a parte
Wow, andare fino in Malesia non è male. De vuoi ti aspetto in australia per un mese a metà giugno!
A giungo ho già un volo prenotato purtroppo
Oddio la pioggia è qualcosa di micidiale. Mi spiace che tu abbia dovuto sopportarla per più giorni, ma a quanto pare non ti sei persa d’animo e hai visitato gran parte della zona! Brava
La cosa buona è che, con quel caldo, ti asciughi subito quando smette