La Gran Bretagna è notoriamente terra di spettacolari castelli e il Galles ne è la prova! Qui, tra i tanti, c’è quello che è considerato il maniero più antico della Bretagna, il castello di Chepstow. Ho avuto la grande opportunità di visitarlo durante il mio sitting a Cardiff, visto che è facilmente raggiungibile in treno dalla bella capitale gallese.

La storia del castello di Chepstow

Dopo aver vinto la battaglia di Hastings nel 1066, Guglielmo il Conquistatore prese rapidamente il controllo dell’Inghilterra, ricompensando chi lo aveva sostenuto. Nominò il suo miglior amico William Fitz Osbern conte e gli assegnò vasti territori, chiedendogli di costruire dei castelli per proteggersi dai bellicosi Gallesi. Chepstow era il più meridionale dei castelli di Fitz Osbern e, dall’alto di una scogliera, controllava il traffico sul fiume Wye, anche se la sua residenza principale fu il castello di  Carisbrooke sull’isola di Wight. Il figlio di William però si ribellò a Guglielmo, che ne confiscò le proprietà. 

Il successivo ampliamento del castello fu dovuto a William Marshal, uno degli uomini più notevoli della sua epoca. Fornito solo di un cavallo e di un’armatura, iniziò a farsi un buon nome come soldato e presto attirò importanti protettori come Eleonora d’Aquitania e suo figlio, il principe Enrico. Fu un fedele consigliere di Riccardo Cuor di Leone, che per ricompensare la sua fedeltà, gli diede in moglie la ricca Isabel de Clare, i cui possedimenti comprendevano la signoria di Chepstow, rendendolo così uno degli uomini più ricchi del regno. Marshal fu inoltre reggente del giovane re Enrico II e negoziatore nella redazione della Magna Charta. Il castello non versava in buone condizioni e William lo trasformò rapidamente, aggiungendo un ingresso affiancato da due torri dotato di un portone in legno, ancora conservato nel castello, considerato il più antico ancora esistente. Inoltre fece costruire alte mura in pietra e creare nuovi alloggi più confortevoli. 

Nel 1270 Roger Bigod, conte di Norfolk, ereditò il castello: Bigod era stato un fedele sostenitore del re nelle lotte per la sottomissione del Galles e fece di Chepstow la sua residenza principale, creando degli appartamenti privati sul lato della scogliera e facendo costruire probabilmente la Torre di Marten. Morto senza eredi e pieno di debiti, il castello venne confiscato dalla Corona inglese. Nel XVI secolo Chepstow divenne la residenza di campagna di Charles Somerset, conte di Worcester.

 Allo scoppio della Guerra Civile Inglese nel 1642, il Castello di Chepstow, tenuto dai Cavalieri Realisti, fu assediato  cadendo in mano alle Teste Rotonde Parlamentari. Dopo questo periodo, Chepstow fu utilizzata come prigione per i dissidenti e fu infine abbandonato nel 1688, anche se, successivamente, ospitò attività come un forno per malto e una fabbrica di bottiglie. Le sue rovine hanno ispirato artisti come J.M.W. Turner e William Wordsworth. Dal 1953 Chepstow è sotto la protezione del Cadw, organismo del governo gallese che protegge il patrimonio.

La visita del castello di Chepstow

Il castello ha una pianta allungata su terrazzamenti lungo la scogliera sul fiume Wye: la parte più antica è quella più in alto e più lontana dall’entrata e ai visitatori è consigliato d’iniziare la visita proprio da lì. Nucleo centrale del castello è la cosiddetta Grande Torre, la costruzione di epoca normanna che nel tempo subì molti ampliamenti: sebbene non ci sia prova che re Guglielmo sia mai stato a Chepstow, la torre era il simbolo della sua autorità. I figli di Marshal aggiunsero le belle finestre al secondo piano che affacciano sul fiume creando una salone più grande.

Superata la torre si entra nel bastione superiore, sempre di epoca normanna, ma fortificato da Marshal e proseguendo verso nord il barbacane superiore, fiancheggiato da torrioni con feritoie su vari livelli per permettere la migliore difesa di questa zona più esposta del castello.

Tornando indietro verso l’ingresso si trovano il bastione centrale e quello inferiore che era il cortile principale del castello: qui nell’angolo sud-est c’è la Torre di Marten, dove venne recluso per 12 anni Henry Marten, uno degli uomini che firmò la condanna a morte di re Carlo I. Nonostante il suo aspetto severo, la torre aveva delle stanze riservate agli ospiti illustri  (tra i quali ci fu anche il re) dotate di camino e finestre e con a disposizione un gabinetto e una cappella, quindi per Marten la prigionia non fu troppo dura!

Dalla torre, tramite un camminamento, si poteva arrivare al principale presidio di guardia, dove due torri proteggevano la porta d’ingresso al castello. Queste torri erano dotate di piattaforme sporgenti per permettere un maggior campo di difesa: a sua volta il portone era difeso da due saracinesche.

Nel bastione inferiore, affacciata sul fiume c’è l’area della cosiddetta Gloriette: nel portico è esposta l’originale porta del castello,  in legno rivestita in ferro, risalente a fine 12° secolo, considerata la più antica porta di castello in Europa.

La Gloriette comprendeva la stanza del conte con sottostanti le cucine, le cantine raggiungibili dal fiume e le latrine.

Dopo la visita al castello, consiglio di fare una passeggiata nella deliziosa cittadina di Chepstow, il punto più orientale del Galles: superato l’Old Wye Bridge si è infatti già in Inghilterra! Nei dintorni, imperdibile è la visita all’Abbazia di Tintern.

Un ringraziamento per il supporto al mio viaggio va a southernwales.com.

Per tutte le info =>cadw.gov.wales/chepstow-castle

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