Dopo aver girato tanto per musei a Berlino, non vedevo l’ora di visitare Charlottenburg, la splendida residenza reale della dinastia Hohenzollern, celebre e sontuosa al pari della Residenz e del Nymphenburg di Monaco. Finalmente nel mio secondo soggiorno in città ho potuto trascorrerci qualche ora, godendomela con calma.

La dinastia degli Hohenzollern

La dinastia ebbe origine nella Svevia e prese il nome dal castello di Hohenzollern, non distante da Tubinga. Citata per la prima volta nel 1061, si divise in due rami, dei quali ebbe maggior fortuna quello di Franconia: furono burgravi di Norimberga e successivamente principi del Brandeburgo. La Prussia passò agli Hohenzollern per via ereditaria. Nel 1701 il principe elettore Federico III si incoronò re di Prussia con il nome di Federico I. Suoi successori furono il figlio Federico Guglielmo I, il cosiddettoPrincipe soldato”, e Federico II il Grande. Agli inizio del 19° secolo la Prussia ero il più potente tra gli stati tedeschi e Guglielmo I venne incoronato primo imperatore tedesco nel 1871: suo nipote Guglielmo II abdicò nel 1918 provocando il crollo dell’impero tedesco e la nascita della Repubblica di Weimar. Lo stato prussiano fu sciolto nel 1947.

Ph. Jens Rosenow

La storia del castello di Charlottenburg

La storia del castello è strettamente legata alla persona dalla quale prende il nome, Sophia Charlotte di Hanover, prima regina consorte di Prussia in quanto moglie di Federico I  e sorella di re Giorgio I d’Inghilterra.

Sophia Charlotte viene descritta dai suoi contemporanei come una donna bella, ma soprattutto ricca di charme e di cultura. Dopo la nascita del primo erede, si ritirò sempre di più nel castello di Lietzenburg, una residenza estiva da lei fatta costruire nel villaggio di Lietze, per dedicarsi alla musica e al teatro. Era inoltre appassionata di filosofia e teologia  e chiamò a corte studiosi ed intellettuali: suo insegnante fu il celebre filosofo Liebniz con il quale istituì l’Accademia delle Scienze di Berlino.

Il ritratto della regina nel suo castello

Quando Federico III di Hohenzollern si autoincoronò primo re di Prussia, la residenza estiva di Lietzenburg non poteva più soddisfare le esigenze della coppia reale e Sophia incaricò l’architetto svedese Hohann Eosander di ampliare il castello, anche se purtroppo la regina non vide mai la fine dei lavori. In suo onore Federico ne cambiò il nome in Charlottenburg.

Nei secoli successivi ci furono ampliamenti dato che quasi tutti i sovrani della dinastia Hohenzollern vissero qui, tra cui anche Federico di Prussia il grande. Nel 1918 il castello divenne proprietà dello stato e fu trasformato in museo. Durante la Seconda Guerra mondiale venne colpito da un grave incendio, ma fortunatamente gran parte degli arredi erano già stati messi al riparo.

La visita del Castello di Charlottenburg

Sarebbe un’impresa descrivere dettagliatamente tutti gli ambienti di questa immensa residenza, quindi parlerò solo delle sale principali.

Il Vecchio Castello

La visita inizia nella parte più antica, il cosiddetto Vecchio Castello dove, nella Stanza della Toilette, situata nell’Appartamento del Mecklenburgo destinato agli ospiti, con pavimento, stucchi e dipinti originali degli inizi del diciottesimo secolo, ci accolgono i ritratti dei padroni di casa e del loro unico figlio, Federico Guglielmo, il re soldato. Dappertutto si è cercato di mantenere le tracce originali e di riarredare le stanze nello stile barocco di Federico I e Sophie Charlotte. Molti pezzi provengono ad altri palazzi, come il Berliner Schloss che era la residenza principale dei re prussiani e degli imperatori. Sul soffitto, il dipinto che rappresenta Venere indica che siamo in una stanza dedicata alla cura della bellezza. Il soffitto della Camera da letto nello stesso appartamento raffigura invece Diana, dea della luna e Aurora, dea dell’alba.

Dalla Sala delle udienze iniziano le sale di rappresentanza, che sono poste lungo un unico asse, perchè il cerimoniale di corte prevedeva che l’apparizione del re fosse una vera e propria messa in scena teatrale. Qui troviamo un altro ritratto della padrona di casa!

Nel Primo appartamento di Sophie Charlotte, dove visse quando era ancora principessa, la Camera da letto degli specchi rivela quanto lei amasse il suo giardino: gli specchi infatti servivano a portare all’interno della camera la luce e colori dell’ambiente naturale esterno.

Nella scenografica Sala ovale Sofia e Federico ricevevano gli ospiti, che potevano anche entrare direttamente dal giardino: alle pareti erano appesi oltre 80 ritratti di personaggi illustri legati agli Hohenzollern, nell’intento di rafforzare, attraverso le loro immagini, il prestigio della famiglia.

Salendo al piano superiore tramite un imponente scalone, è possibile visitare l’esposizione sulla casa reale prussiana. Queste stanze erano parte dell’appartamento della regina Elisabetta, moglie di Federico Guglielmo IV, che non sono state ricostruite dopo i danni causati dalla guerra. Vi sono esposti, tra le altre cose, i sontuosi  servizi da tavola e le argenterie.

Lungo il perimetro della splendente Sala ovale superiore si aprono dieci grandi arcate, delle quali cinque sono ampie finestre che aprono sul giardino in stile barocco mentre le altre sono rivestite di specchi  che riflettono la luce e i bagliori degli stucchi dorati.

La Sala rosso damasco probabilmente era la famosa sala d’ambra, che venne regala da Federico Guglielmo I allo zar di Russia Pietro il grande  in cambio di granatieri e che scomparve durante la Seconda Guerra mondiale.

Lo Studio era utilizzato per le udienze private degli ospiti più importanti: il suo soffitto è decorato con 5 grandi dipinti ad olio.

Il Gabinetto delle porcellane conteneva oltre 2700 vasi e statue che la regina amava collezionare: le pareti specchiate aumentavano l’effetto scenografico dell’insieme. Sophia non fece in tempo a vedere la sistemazione delle sue amate porcellane in questa stanza. Purtroppo questa è una ricostruzione perché i pezzi originali sono andati dispersi.

L’Ala Nuova

Questa parte del palazzo venne costruita a partire dal 1740 per volere di Federico II il Grande per ampliare il vecchio castello. Il re, in attesa del completamento del castello di Sanssouci a Potsdam, utilizzava la nuova ala come residenza estiva e per celebrare le feste familiari.

Nell’Anticamera dell’Appartamento di Federico Guglielmo III, sorprende trovare il celebre ritratto a cavallo di Napoleone realizzato da Jacques-Louis David, data la brutta sconfitta inflitta dal generale francese ai prussiani nella battaglia di Jena.

Nella cosiddetta Camera giapponese, realizzata in origine per Elisabetta Cristina, moglie di Federico e danneggiata durante la guerra, dietro le tappezzerie in seta, sono state ritrovate le pitture originali su legno in stile cinese.

Le stanze dell’Appartamento estivo di Federico Guglielmo II si affacciano a nord sul giardino, quindi in estate erano le più fresche.

La Camera da letto di rappresentanza è una delle poche sale che non è stata distrutta durante la Seconda Guerra mondiale e faceva parte dell’ampliamento del primo castello. Probabilmente era la camera da letto della regina Sofia Luisa, terza moglie di Federico I.

La Camera da letto della regina Luisa si trova nelle cosiddette stanze invernali, volute da Federico Guglielmo II perchè rivolte a sud e quindi più calde nella stagione fredda. Ma il re morì proprio quando vennero terminate e le stanze passarono alla nuora Luisa: questa sala fu appositamente ristrutturata per lei dall’allora ancora sconosciuto architetto Karl Friederich Schinkel.

La Stanza dell’India dell’est è rivestita da una bellissima tappezzeria in chintz, importata dall’India. Fu sistemata con le camere d’inverno secondo il gusto della contessa Wilhelmine von Lichtenau, amante di Federico Guglielmo.

Nel Salone bianco venivano organizzati i banchetti di corte: la decorazione del soffitto (andata distrutta) mostrava il banchetto nuziale della ninfa Teti. Dato che non esisteva una riproduzione fedele dell’affresco si è deciso di creare una composizione astratta realizzata da Hans Trier che crea l’illusione di un cielo.

La Galleria Dorata è uno degli ambienti più grandiosi di Charlottenburg! La decorazione del soffitto ricorda un pergolato perchè la volontà era quella di creare continuità tra l’ambiente interno e i meravigliosi giardini esterni. Le figure sopra i camini Flora e Zefiro richiamano le belle stagioni.

I giardini di Charlottenburg

Sul retro del Castello di Charlottenburg si apre un meraviglioso giardino barocco aperto al pubblico: al suo interno si trovano il Belvedere, che contiene la più grande collezione di porcellane della regia manifattura di Berlino, il Mausoleo della regina Luisa, il nuovo padiglione di Schinkel, il teatro e l‘Orangerie.

Per tutte le info =>spsg.de/en/palaces-gardens