Credo che i fari, con la loro aura di solitudine e inaccessibilità, esercitino un fascino innegabile su ognuno di noi: ci parlano di luoghi remoti, di notti tempestose e di mari infiniti spazzati dai venti.

La Bretagna, più esattamente la costa intorno a Brest, dalla Côte des Abers (detta anche Côte des Légendes) fino alla penisola di Crozon, ha la più alta concentrazione di fari al mondo, ben 20, dei quali 6 sono visitabili e 6 sono classificati come monumenti storici. La Strada dei Fari (la Route des Phares) che si snoda da Plounéour a Crozon, nel dipartimento del Finistère, il cuore della Bretagna più autentica, permette di ammirarli tutti. Questi sono gli 8 fari più belli lungo la Strada dei Fari (più 1)!

Gli 8 fari più belli della Bretagna (+1)

Pontusval.    1869

Installato nel 1869 sulla punta di Beg-Pol vicino alla città di Plounéour-Brignogan-plages, a 38 km a nord di Brest, il faro di Pontusval funge da staffetta tra i fari dell’Île Vierge e dell’Île de Batz. Salvatosi dalla distruzione della Seconda Guerra mondiale è classificato come Monumento Storico.

Ph. Christian-Duprez via Wikipedia Commons

A circa 1 km e 1/2 di distanza si trova il menhir di Men Marz ((Pietra del Miracolo in bretone) considerato il più grande menhir cristianizzato della Bretagna e anche uno dei più imponenti (8,50 m di altezza, 3 m di larghezza alla base per un peso di circa 80 tonnellate). Il menhir ha una particolarità: poggia a terra mentre in genere i menhir sono parzialmente interrati.

Ph. Wayne77 via Wikipedia

Île Wrac’h.  1845 

Nel 1769 una piramide segnalava l’ingresso del canale dell’Aber Wrac’h, nel comune di Plouguerneau: successivamente, al suo posto, fu edificata una torretta mentre il faro attuale in granito fu costruito nel 1845, elettrificato nel 1973 ed automatizzato nel 1993. Ha la forma di una torre quadrata dipinta di bianco e si affaccia sul livello del mare di oltre 20 metri. È circondato da vari edifici, dove erano ospitati i guardiani, che adesso sono stati trasformati in residenze per artisti grazie l’associazione delle Isole e dei Fari del Paese degli Abers.

Nel 1895 a guardia del faro vi erano Yves e Angelina Kerros. Quando nel 1902 Yves fu trasferito al faro dell’Île Vierge, a 2 km in linea d’aria, Angelina rimase sola e si assunse la responsabilità di questo faro per 10 anni. Non è bello immaginare i due coniugi che ogni sera si salutano da lontano con i bagliori dei loro fari?

Ph. Loris Genty

Île Vierge 1902. 

A poca distanza del faro di Wrac’h si erge quello dell’Isola Vergine, il più alto d’Europa e il più alto del mondo realizzato in pietra di taglio: ben 82.5 metri! Situata nel comune di Plouguerneau, l’Île Vierge segna il confine orientale tra la Manica e il Mar Celtico. Per salire in cima ci sono 397 gradini da scalare, ma da lì la vista spazia su un mare cristallino e su rocce ed isolotti. Costruito tra il 1897 e il 1902, fu elettrificato nel 1956. Accanto c’è un secondo faro di 33 metri, è più antico, ma la sua portata non era sufficiente per guidare la navigazione. Il faro è raggiungibile a piedi con la bassa marea e si può dormire nella casa del guardiano, ovviamente sempre prenotatissima!

Ph. Larvor via WikiCommons

L’Île d’Ouessant

L’isoletta di Ouessant è una sorta di paradiso per chi ama il mare ed i fari: è infatti avvolta da una corona di strutture che aiutavano e tutt’ora aiutano i naviganti ad attraversare le insidiose acque che portano al canale della Manica.

Il faro più antico dell’isola è quello di Stiff, del 1695. Prende il nome dalla grandiosa falesia di Stiff su cui è stato costruito: in passato era alimentato da legna e petrolio, oggi tutto è stato elettrificato ed automatizzato e viene controllato dal faro di Creac’h. Accanto hanno innalzato una più moderna torre radar che rovina un pò il panorama che si può godere dalla sommità, dato che è aperto alle visite.

Kéreon è l’ultimo faro monumento costruito in Francia ed è stato uno degli ultimi ad essere automatizzati, nel 2004. Prende il nome dalla donazione fatta per ingrandirlo dalla nipote di Charles-Marie Le Dall de Kéréon, un ufficiale della Marina Francese ghigliottinato nel 1794 all’età di 19 anni.

Il faro della Jument è stato eretto tra il 1904 e il 1911 in uno dei punti più pericolosi del litorale a causa delle forti correnti, che spesso sono state causa di naufragi. Uno dei peggiori fu quello del del battello britannico Drummond Castle in cui morirono 250 persone nel 1896. Fu costruito grazie a una donazione di Charles Eugène Potron, sopravvissuto proprio ad un naufragio in questa zona. Come il faro di Kéreon non si trova sulla terraferma, bensì al largo della punta sud-ovest di Ouessant, su una roccia che in bretone veniva chiamata Ar Gazek-Coz (La Vecchia Giumenta in francese).

Era abitato da tre guardiani ed un cuoco (alcuni si rifiutavano di starci perché tremava per un difetto di costruzione), ma nel 1991 venne abbandonato in quanto automatizzato e posto sotto il controllo del computer del faro di Créac’h. Questo faro è famoso per questa incredibile fotografia presa dal francese Jean Guichard.

Ph. Jean Guichard

Créac’h, facilmente riconoscibile dalle sue righe bianche e blu, è uno dei fari più potenti al mondo, la sua luce è infatti visibile ad una distanza di 61 km. Al suo interno si trova il computer che regola e controlla l’attività degli altri fari presenti sull’isola e di quello dell’Isola Vergine. Ospita il Musée des Phares et Balises d’Ouessant.

Tornado sulla costa, intorno a Brest si trovano:

Saint Mathieu. 1835

Questo è un luogo davvero incredibile! La tradizione vuole che dei mercanti si salvarono da un naufragio al largo di questa punta mentre trasportavano il corpo dell’apostolo Matteo. Nel VI secolo, per ospitare le reliquie del santo, fu fondato il primo monastero.

Dell’abbazia oggi rimangono ancora dei bellissimi resti, attraverso i quali si intravedono i due fari che le sono stati costruiti accanto, anche se, già nel 1157, il Duca di Bretagna aveva autorizzato i monaci a mantenere un fuoco per guidare le navi. È stato costruito in parte con le pietre delle rovine della chiesa abbaziale, è protetto come monumento storico ed è visitabile (ma tocca salire 163 gradini!). A poca distanza si trova il monumento dedicato a coloro che hanno perso la vita in mare.

faro-saint-mathieu-ouessant

Petit Minou.  1848

Questo faro fu costruito nel Forte di  Petit Minou, uno dei forti posti a protezione della rada di Brest, che, per secoli, fu un importante porto militare. Ha anche un segnale rosso che indica una zona pericolosa intorno a les Fillettes (le ragazze in francese), delle rocce sommerse davanti a Brest. Per ricordarlo, i marinai usano questa frase:”Le Minou rougit quand il couvre les Fillettes” (Il Minou arrossisce quando copre le ragazze).

Kador. 1914

Il faro di Morgat, o faro del Kador, sulla baia di Douarnenez, è uno dei due fari della penisola di Crozon. Costruito nel 1914, ora appartiene alla Direzione dipartimentale delle attrezzature.

E come bonus…

Anche se non rientra nella Strada dei Fari, segnalo un ultimo faro sulla bellissima Costa di Granito Rosa, nella località di Ploumanac’h, lungo il Sentiero dei briganti a circa 100 km da Brest.

Phare de Mean Ruz. 1948

Il faro originale, eretto nel 1860 in granito grigio, fu distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche. Quello attuale, del 1948, è stato costruito in granito rosa e ha la forma di una torretta piramidale alta circa 15 metri.

Per ogni info => brest-terres-oceanes.fr