La città di Grosseto è stata nominata European Green Pioneer of Smart Tourism, ovvero città pioniera del turismo sostenibile per il 2024, titolo concesso dalla Commissione Europea per promuovere l’Europa come destinazione turistica sostenibile e premiare quelle località che hanno sviluppato strategie mirate a favorire un turismo accessibile e sostenibile. Vediamo i motivi che hanno portato Grosseto a ottenere questo importante riconoscimento.

Grosseto-Città europea pioniera del turismo sostenibile 2024 

Prima di tutto qualche cifra:

La provincia di Grosseto è la più grande della Toscana e una delle maggiori a livello nazionale, ma con una densità abitativa tra le più basse in Italia ed comprende località celebri come Castiglione della Pescaia, Talamone, Saturnia e Capalbio.

La città gode di una posizione geografica invidiabile in quanto situata a pochi km dal mare (la sua marina  è collegata alla città da una pista ciclabile), comprendendo ben 21 km di coste fiancheggiate da pinete secolari.

Il territorio comunale è percorso da 100 km di piste ciclabili e 250 km di sentieri trekking volti a promuovere un turismo lento e responsabile.

Il 40% dell’agricoltura praticata dalle aziende locali è biologica, di fronte ad una media nazionale che arriva circa al 19% della superficie coltivata.

Il vicino Parco della Maremma è stato la prima area naturale protetta della Toscana, con un’estensione di 10.000 ettari.

La riserva naturale di Diaccia Botrona, ciò che rimane dalla distesa paludosa che condizionò la vita di questo territorio, è stata dichiarata zona umida di valore internazionale.

La Maremma grossetana offre una varietà di ambienti naturali, storici ed artistici come la laguna di Orbetello e l’oasi WWF del Lago di Burano e meraviglie archeologiche come la città etrusco-romana di Roselle, Vetulonia, Sorano e Pitigliano. È attraversata dalla Ciclopista Tirrenica che corre da Ventimiglia a Latina ed è percorsa da 1500 km di percorsi ciclabili con 24 itinerari ad anello.

Tra le iniziative di sostenibilità ed accessibilità adottate da Grosseto ci sono Mare per tutti, un progetto che vede 27 stabilimenti balneari fornire una postazione accessibile ai possessori d’invalidità  e GRITACCESS, una mappa che mostra i percorsi percorribili dalle persone con mobilità limitata per arrivare al Museo Archeologico cittadino, segnalando i punti di interesse storico artistico lungo il percorso.

Breve storia di Grosseto

Le origini di Grosseto risalgono all’alto Medio Evo, in seguito alla decadenza della città di  Roselle e al seguente spostamento della popolazione in quest’area. Il nome deriva forse dalla successiva storpiatura del nome Roselle in Roseto e Groseto o da gros e shetoi, passaggio dei puledri. Data la sua posizione vicino al lago Prile e alla foce del fiume Ombrone, divenne un importante porto fluviale sul Tirreno, in posizione strategica sulla strada del sale.

La città raggiunse la sua maggior potenza sotto il dominio degli Aldobrandeschi. Nel 1138 la sede vescovile di Roselle venne trasferita in città.

Dopo varie vicissitudini, tra il 1334 e il 1336 Grosseto passò sotto il controllo definitivo di Siena e quando, circa due secoli dopo, i Medici sottomisero Siena, anche Grosseto passò sotto il dominio fiorentino. Francesco I iniziò la costruzione della nuova cinta muraria, trasformando la città in una sorta di roccaforte che si andò man mano spopolando. Fu solo con l’avvento dei Lorena che la provincia di Grosseto fu separata da Siena e ebbe nuovi ordinamenti politici. Dopo una breve occupazione francese a fine ‘700, con il Congresso di Vienna, il Granducato di Toscana tornò ai Lorena e Ferdinando III riprese la politica di risanamento delle terre paludose, opera di bonifica continuata da Leopoldo II grazie alla quale fu possibile sconfiggere la malaria che infestava il territorio.

Visitare Grosseto

Le mura

Grosseto è una delle pochissime città italiane a conservare intatta e completa la sua cinta muraria, completamente percorribile, che ingloba il Cassero senese e il Cassero del sale, utilizzato per la raccolta e la distribuzione del sale, costruiti dai Senesi tra il 1334 e il 1345.

Le mura antiche, più volte distrutte e ricostruite, furono sostituite da quelle attuali iniziate da Francesco I nel 1574 e terminate 19 anni dopo, sotto Ferdinando I in forma di esagono con sei bastioni. Fino a metà ‘700 erano circondate da un fossato e da un argine di terra battuta e provviste di due porte principali, Porta Nuova a Nord e Porta Vecchia a sud. Fu Leopoldo II nel 1855 a dare alle mura il loro aspetto attuale trasformandole in una piacevole passeggiata pubblica.

La Cattedrale

Intitolata a S. Lorenzo, patrono di Grosseto, fu costruita sul luogo dove sorgeva la pieve di S.Maria, I lavori cominciarono verso il 1290 e subirono numerose interruzioni, a causa soprattutto alle guerre con Siena.

La Chiesa di San  Francesco

Dopo essere stata dei Benedettini, intitolata a S. Fortunato, fu consegnata con il Convento ai Francescani. La sua architettura semplice, a navata unica di forma rettangolare e facciata spoglia rispecchia le regole stilistiche francescane: al suo interno è conservato un prezioso Crocefisso su tavola (1280 circa) attribuito a Duccio di Boninsegna o alla sua scuola.

Polo Culturale Le Clarisse

L’ex convento delle Clarisse è stato trasformato in un attivo polo culturale che ospita, tra l’altro, il museo Luzzetti, dove è esposta la splendida collezione dell’antiquario grossetano Gianfranco Luzzetti. Nell’annessa chiesa di Santa Chiara si svolgono eventi e concerti.

Il Museo archeologico e d’arte della Maremma

Ospitato nel Palazzo del Vecchio Tribunale, ripercorre la storia della Maremma dalla preistoria fino all’epoca moderna esponendo reperti archeologici e dipinti di scuola senese.

Cosa visitare nei dintorni di Grosseto

La Tenuta di Alberese è la porta d’accesso al Parco della Maremma. Qui è possibile ammirare le celebri mucche maremmane che pascolano tranquille allo stato brado e splendidi esemplari del cavallo maremmano: è anche possibile incontrare i butteri al lavoro!

La Marina di Alberese è un esempio ancora integro di spiaggia fiancheggiata da dune e macchia mediterranea.

L’area archeologica di Roselle

A pochi km da Grosseto si estende l’area archeologica di Roselle, città etrusca del VII sec. a.C., conquistata dai Romani e dotata di mura gigantesche. Imperdibile, approfittando anche delle visite guidate gratuite organizzate nel periodo estivo.

Borghi e aziende agricole

Tra i tanti tesori offerti da questo territorio, bisogna ricordare i numerosi suggestivi borghi come Montepescali, Batignano e Istia d’Ombrone e le numerose aziende agricole dove poter acquistare ottimi prodotti locali!

Un sentito ringraziamento va a Maria Luisa Scorza e Riccardo Camarri che hanno fatto da guida a me e a Lucia Speziale di Risparmi e Viaggi alla scoperta dello splendido territorio di Grosseto nel blog tour organizzato in collaborazione con l’Ufficio del Turismo, al delizioso b&b Le Mura e alla ottima trattoria Ale&Nic per l’ ospitalità offerta.