Nel cuore della Old Town di Edimburgo, lungo il vivacissimo Royal Mile, si trova uno degli edifici più antichi della città, il Gladstone’s Land, fortunatamente salvato dalla demolizione dal National Trust for Scotland e aperto ai visitatori.

La storia di Gladstone’s Land

La parte più antica del palazzo risale alla metà del ‘500: nel 1617 Thomas Gladstone, un ricco commerciante e sua moglie Bessie Cunningham comprarono la proprietà con l’intenzione di affittarne gli appartamenti  e la ingrandirono nella parte frontale: a causa degli ristretti spazi della città vecchia e  della poca estensione del lotto, l’edificio poteva solo essere ingrandito in profondità o in altezza, e questo spiega perchè è alto 6 piani.

Gladstone commissionò alcune pitture dei soffitti per rendere la casa più attraente per degli agiati affittuari: i soffitti dipinti erano una decorazione di moda in Scozia tra il 1540 e il 1640, con uno stile conosciuto come Rinascimento scozzese. 

Negli anni a cavallo tra fine ‘700 e inizi ‘800 con il trasferimento dei cittadini più agiati dalla Old Town alla nuove ed eleganti dimore in stile georgiano, della New Town, Gladstone’s Land iniziò il suo declino.

Nel 1911 si contano 12 appartamenti con 55 residenti mentre il piano terra ospitava una latteria e un pub. Ormai il palazzo era addirittura classificato come “inadatto per essere abitato”, ma fortunatamente, nel 1934, quando era già stata programmata la sua demolizione, l’edificio fu acquisito dal National Trust for Scotland. Chiuso per lavori di restauro nel febbraio 2020, ha riaperto a maggio 2021.

La visita di Gladstone’s Land

La visita inizia dall’ultimo piano dove è stata ricostruita una stanza che rappresenta una delle camere della pensione di Mary Wilson del 1911. Questo piano è stato aperto per la prima volta ispirandosi a Mary Wilson, una vedova che pubblicò un annuncio offrendo una stanza del suo appartamento a “due o tre uomini rispettabili”. La condivisione della stanza e la suddivisione del palazzo in piccoli appartamenti dimostra il declino dell’edificio e di tutta la zona di Old Town.

Scendendo di un piano, in una sorta di viaggio all’indietro nel tempo, ci ritroviamo nel 1766 nel Dawson’s Cotton & Wool Shop. Qui i membri della buona società di Edimburgo venivano a rifornirsi di stoffe, nastri ed accessori: per le signore che andavano di persona a fare compere era sempre pronta una tazza di tè!

Più in basso troviamo l’elegante camera con il letto in legno intagliato di John Riddoch e Margaret Noble datata 1632.

L’appartamento comprendeva anche una cucina e una stanza dove venivano conservate le scorte di zucchero e spezie che la coppia vendeva nel negozio al pian terreno, dove gestivano anche una taverna.

Durante il recente restauro sono stati scoperte variazioni nella struttura del palazzo come porte bloccate, caminetti murati, frammenti di tappezzeria e cambi di livello dei pavimenti. Soprattutto sono stati restaurati i soffitti decorati, che erano stati ricoperti con la malta e rimasti nascosti fino agli anni ’30. 

Il pian terreno è stato trasformato in un delizioso caffè seguendo la lunga storia di smercio di cibo e bevande del luogo, dalla taverna di John Riddoch (1632) alla latteria Ramage (1908-1936), dove si compra il biglietto d’entrata, gratuito per i soci FAI grazie alla convenzione con il National Trust.

Per chi volesse fare una full immersion in questo luogo storico, è possibile soggiornare in alcuni degli alloggi presenti nell’edificio. Per tutte le info => www.nts.org.uk/gladstones-land