Le Isole Åland e più precisamente Mariehamn sono state la tappa finale del mio Cammino di St. Olav, iniziato a Turku e continuato lungo le isole dell’arcipelago finlandese. Vi racconto cosa vedere in questa graziosa cittadina.

Le Isole Åland

L’arcipelago delle Åland è situato nel Golfo di Botnia, tra la Svezia e la Finlandia e comprende 6.700 isole, delle quali solo 300 sono abitabili e 80 effettivamente abitate. In origine svedesi, vennero cedute all’Impero russo e divennero parte del Granducato di Finlandia. Come giustamente mi ha fatto notare un lettore dalle evidenti ottime reminiscenze scolastiche, queste isole furono teatro di combattimenti durante la Guerra di Crimea, nella cosiddetta Guerra del Mar Baltico, notizia di cui non avevo trovato menzione in nessuno dei testi consultati per scriver l’articolo, chapeau!!

Pochi anni dopo l’indipendenza del paese dalla Russia, ottenuta nel 1917, la popolazione premeva per riunirsi alla madre patria svedese, volontà ovviamente osteggiata dalla Finlandia. La Lega delle Nazioni decise così che le Åland avessero lo status di provincia autonoma all’interno della Repubblica finlandese: fu stabilito che le isole fossero un paese demilitarizzato, di lingua svedese e autonomo.

Le Åland hanno infatti un proprio governo e un parlamento, che si riunì per la prima volta il 9 giugno 1922, data che viene festeggiata come giornata nazionale. Gli Alandesi (?) hanno il diritto di legiferare sulla sanità, i commerci e l’industria e la scuola.

La capitale e in pratica l’unica grande cittadina Marienhamn prende il nome dall’Imperatrice Marija Aleksandrovna, moglie di Alessandro II di Russia. Fu fondata nel 1861 attorno al villaggio di Övernäs e si trova su una penisola nella parte sud di Fasta Åland, la più grande delle isole dell’arcipelago dove vive la maggioranza della popolazione.

Cosa vedere a Mariehamn

Data la loro posizione centrale nel Golfo di Botnia, queste isole sono sempre state un punto d’approdo strategico per la navigazione. Mariehamn ha due importanti porti, situati sulla costa est e su quella ovest.

Il porto occidentale è turistico; il porto orientale, invece, è un attracco molto importante per le navi che collegano giornalmente le Åland alla Svezia, alla Finlandia e all’Estonia che fermandosi nelle Åland godono degli sgravi fiscali dovuti al fatto che queste ultime non fanno parte dell’Unione doganale europea.

La vita dell’arcipelago è sempre stata legata al mare ed ad esso è dedicato il principale museo cittadino, il Museo Marittimo che racconta la storia marinara di queste isole. Pur essendo un piccolo museo, è molto ben fatto. Nasce grazie alla collezione di oggetti nautici iniziata negli anni ’20 dal capitano Carl Holmqvist, che aveva compreso che l’epoca della grande navigazione a vela era ormai finita.

Il museo è adattissimo per i bambini: per loro c’è la caccia al tesoro del topolino Ruby e una stanza a misura di piccoli che mostra com’è il mare sopra e sotto la sua superficie. Uno dei pezzi forti della collezione, seppur molto sbiadito, è uno dei due soli esemplari rimasti al mondo di Jolly Roger, la celebre bandiera dei pirati!

Collegata al museo, ma visitabile anche separatamente, è la nave museo Pommern, aperta da maggio a settembre: ancorata nella baia occidentale è l’attrazione maggiore della città. È un vascello a 4 alberi, rimasto praticamente intatto dal giorno in cui lasciò il cantiere navale in Scozia nel 1903. Durante la sua vita lavorativa ha trasportato legname dalla Scandinavia e grano dall’Australia: acquistata dall’armatore locale Gustav Erikson nel 1923 ha compiuto il suo ultimo viaggio  nel 1939 e dagli anni ’50 è diventata un museo. La visita alla nave simula un immaginario viaggio da Mariehamn fino a Port Victoria in Australia negli anni ’30.

Tramite l’audioguida, sul ponte esterno è possibile seguire le conversazioni dell’equipaggio: scendendo all’interno della nave si conosce la vita in mare e le sue tradizioni come quella del battesimo dell’equatore e il ballo che si tenne a bordo a Londra. Scendendo in stiva, si può sperimentare la sensazione del mare in tempesta.

Continuando in tema di mare e navigazione, è obbligo una visita al quartiere marittimo di Sjökvarteret. L’antico quartiere marittimo conserva ancora i suoi magazzini, le rimesse in legno e il cantiere di costruzione navale.

Alcuni edifici ospitano ora negozi, locali ed un piccolo museo: io l’ho visitato di mattina presto, in uno dei giorni di chiusura, ero in pratica da sola e c’era un’atmosfera bellissima.

Molto pittoresca la cappella solitaria che si staglia in fondo al molo dedicata ai marinai. Non è stata certo la più bella tra le chiese che ho visto durante il mio trekking (neanche sapevo esistesse), ma sicuramente è stata quella che mi ha più emozionato: ho sentito che tutto il mio cammino doveva portarmi proprio in quel punto, lì dove tante donne avevano salutato la partenza dei propri uomini e atteso speranzose che tornassero.

Passeggiando sul lungo mare, a poca c’è Lilla Holmen, una pittoresca isoletta situata vicino al porto turistico. Ha un bel parco e una piccola spiaggia sabbiosa balneabile. Qui è in mostra la cosiddetta pietra di Bart Eysink Smeet. La storia è questa: 200.000 anni fa, un ghiacciaio separò questa pietra dalla roccia delle isole e la trasportò fino ai Paesi Bassi e nel 2019 questo Bart la riportò finalmente a casa sua!

Andando verso il centro città si incontra l’Esplanaden, un grande viale alberato che va dal porto occidentale a quello orientale sul quale si aprono antiche case di armatori e la chiesa di St. Goran. La strada porta alla piazza centrale dove si trovano la sede del Parlamento e del governo e il Municipio: nel parco che abbellisce la piazza si trova la statua dell’Imperatrice Maria Aleksandrovna.

St. Goran (o Saint George) è la chiesa più nuova delle Åland, progettata dall’architetto locale Lars Sonck ed inaugurata nel 1927. Era l’ultima tappa del mio Cammino, ma purtroppo l’ho trovata chiusa e senza il timbro per il passaporto nella cassettina che di solito si trova all’esterno delle chiese posizionate lungo i cammini di pellegrinaggio. Determinata ad avere il mio ultimo timbro, provai a sentire il vicino ufficio turistico, ma anche li niente timbro; alla fine, dopo un giro di telefonate per sapere chi poteva averlo, un gentile ragazzo (svedese, di origini cilene e parlante un ottimo italiano) mi ha accompagnato a far timbrare il passaporto negli uffici parrocchiali!

L’Esplanaden costeggia il quartiere pedonale di Torggatan. La maggior parte dei negozi e dei locali della città sono concentrati nell’area pedonale di Torggatan, nel centro della città, che in estate si anima con chioschetti dei gelati e camioncini che vendono cibo. Le strade sono tenute benissimo così come anche i negozi e le tipiche case in legno.

Altre belle case si possono ammirare passeggiando nei dintorni.

Anche se il mio soggiorno è stato breve, solo due notti, Mariehamn e l’arcipelago, con la sua vita tranquilla ed ordinata e i bei panorami mi sono piaciuti molto, come in generale tutta la zona costiera ed insulare della Finlandia meridionale e di tutto questo ne riparlerò presto!