La Danimarca è terra di bellissimi castelli, primo fra tutti Frederiksborg, del quale ho già raccontato, ma sicuramente il più celebre di tutti è quello di Kronborg, che domina la bella città di Helsingør, distante circa un’oretta di treno da Copenaghen. William Shakespeare ne trasformò il nome in Elsinore ed ambientò qui il suo Amleto, dandogli fama imperitura.

La storia del castello di Kronborg

La storia di Kronborg inizia nel 15mo secolo quando Erik di Pomerania costruì qui una fortezza chiamata Krogen per far pagare il dazio alle navi che passavano per lo stretto di Øresund, che separa la Danimarca e la Svezia, e per assicurare al paese il controllo sulle nazioni affacciate sulle acque del Mar Baltico, considerate come acque nazionali danesi.

A metà ‘500, le nuovi armi resero la fortezza obsoleta e il nuovo re Frederik II decise di trasformarla in un castello rinascimentale, dotandolo anche di fortificazione migliori. La sua costruzione durò circa 10 anni. Inizialmente furono utilizzate pietre rosse e arenaria, i materiali usati per le residenze nobiliari, ma secondo Frederik il re doveva distinguersi dai suoi sudditi e quindi fece ricoprire le mura con arenaria bianca. L’imponenza del castello, con i suoi muri bianchi, i tetti in rame e i cannoni puntanti sul mare era davvero impressionante e nessuno osava non pagare i dazi, anche se questi erano aumentati per coprire i costi di costruzione di Kronborg.

Ph. Thomas Rahbek via https://kronborg.dk

Kronborg divenne uno dei più bei castelli del Rinascimento, celebre per la magnificenza della vita di corte e i suoi sontuosi banchetti: la sua fama ispirò Shakespeare che vi ambientò il suo Amleto.

Purtroppo nel 1629 il castello fu distrutto da un incendio: ricostruito, per due anni fu occupato dal re svedese Karl Gustav durante la Guerra di Scania. Dal 1739 fino alla metà del XIX secolo, il castello venne utilizzato come caserma e prigione, successivamente è stato sede del Museo Marittimo danese, poi trasferito nel nuovo edificio posto di fronte al castello. Nel Novembre 2000 è stato aggiunto alla lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

Re Frederik II di Danimarca

Nato nel 1534, figlio di Cristiano III di Danimarca e Norvegia, Frederick II regnò dal 1559 al 1588. Combattè per sette anni contro suo cugino Erik XIV di Svezia per determinare quale fosse il regno più potente del Nord Europa: per il resto del regno utilizzò strumenti più pacifici per far mantenere alla Danimarca la sua posizione dominante.

All’età di 38 anni sposò la giovanissima cugina Sofia di Meclemburgo-Güstrow in uno dei matrimoni reali più riusciti e felici: nel giro di 10 anni, la coppia ebbe 7 figli. Una loro immagine con indosso l’abito delle loro nozze accoglie i visitatori in uno dei saloni.

Grazie anche ai dazi pagati per passare nello stretto di Øresund che entravano direttamente nelle sue tasche, egli supportò le arti e le scienze: protesse il celebre astronomo Tycho Brahe e il suo centro di ricerche sull’isola di Hven.

L’aumento delle entrate permise inoltre a Federico II di intraprendere la costruzione della prima rete stradale nazionale della Danimarca, la cosiddetta Kongevej (“Strada del re “), che collegava le città più grandi alle residenze reali. Federico II fu un grande mecenate dell’Università di Copenaghen: aumentò i fondi dell’università e il personale docente fornendo stipendi più alti. Morì il 4 aprile 1588 e fu sepolto nella Cattedrale di Roskilde, dove riposano tutti i reali danesi. Gli successe il figlio Cristiano IV.

La visita del castello

Il castello è circondato da bastioni, fossati e fortificazioni che è possibile visitare liberamente, molto panoramici sono i bastioni rivolti verso il mare. Il giorno della mia visita il vento era molto forte e rendeva il mare agitato, creando un’atmosfera suggestiva.

Ph. Thomas Rahbek

Dal grande cortile del castello si può accedere alle varie zone da visitare:

Gli appartamenti reali – Queste camere furono realizzate quando Re Frederik II trasformò la fortezza in Kronborg, ma fu suo figlio, re Christian IV a ricrearle dopo l’incendio del 1629.

L’appartamento di Frederik V al secondo piano è decorato in stile 18° secolo anche se il re non visse mai li. La sala da ballo è lunga 62 mt. ed era considerata la più lunga della Scandinavia.

Le casamatte – Le casamatte erano i quartieri dei soldati durante i periodi di guerra, potevano accomodare 350 uomini con scorte per un assedio di 6 settimane.

Al  loro interno, dorme l’eroe nazionale Holger: la sua statua che emerge nella penombra è un copia dell’originale di H.P. Pedersen-Dan.

Le cucine – Kronborg ha quattro cucine. Il re e la regina avevano la propria, con personale fidato per evitare il pericolo di avvelenamenti ed è quella visitabile, poi c’erano le cucine per i soldati e per lo staff e quella per friggere.

La cappella – Consacrata nel 1582, si è fortunosamente salvata dal grande incendio che distrusse il castello.

Holger Danske

Il personaggio di Holger Danske (Ogier il Danese) appare per la prima volta ne La Chanson de Roland, come uno dei guerrieri di Carlo Magno. In seguito divenne il protagonista del poema La Chevalerie d’Ogier de Danemarche (1200-1215), come figlio di Gudfred, re di Danimarca. 

Il personaggio divenne presto famoso nei libri di racconti tradizionali e la sua storia collocata man mano nelle casematte del castello dove si svolge anche la favola di Hans Christian Andersen a lui dedicata. La leggenda vuole che quando la Danimarca sarà in pericolo, Holger si risveglierà e brandirà la sua spada per difenderla.

Elsinore, il castello di Amleto

Shakespeare non visitò mai il castello, ma sicuramente ne aveva sentito parlare: alcuni attori della sua compagnia avevano recitato per il re a Kronborg e forse avranno raccontando delle sue celebri feste o forse i due nobili danesi Frederik Rosencrantz e Knud Guildenstern potrebbero aver incontrato il commediografo in Inghilterra nel 1595, tanto che poi Shakespeare chiamò due personaggi con i loro nomi. Un’altra fonte d’ispirazione potrebbero essere state le cronache delle vicende del capo germanico Feng e del suo figliastro  Amled.

Amleto fu rappresentato per la prima volta nel Globe Theatre nel 1601 e andò in scena per la prima volta a Kronborg nel 1816 con attori amatoriali per celebrare il 200mo anniversario della morte di Shakespeare. Un secolo dopo il Royal Theatre allestì una produzione nei giardini reali, ma solo a partire dal 1937 il festival shakespeariano divenne un evento annuale, a cui hanno preso parte celebri attori come Laurence Olivier, Vivien Leigh, Kenneth Branagh, e Jude Law. 

Per ogni informazione => en.kronborg.dk