Da  amante dei castelli, ho approfittato del mio soggiorno a Cardiff per visitare quelli più belli ed imponenti del Galles del sud: oltre a quelli di Chepstow e della capitale, imperdibile è stato Caerphilly, la più grande fortezza medievale del Galles e la più grande della Gran Bretagna dopo il Castello di Windsor. Fu costruito su un terreno vergine e questo permise un’unità di concezione rara per una fortezza medievale: a parte alcuni lavori voluti da Hugh le Despenser, non furono realizzati altri cambiamenti e per questo il castello è un esempio integro di architettura militare di fine XIII° secolo.

Un pò di storia

Il castello fu costruito da Gilbert II de Clare, Conte di Gloucester, uno dei signori più importanti sotto il regno di Enrico III, noto come Gilbert il Rosso, dal colore dei suoi capelli che denotava un’origine normanna: Gilbert era infatti  discendente di quel Richard de Clare che accompagnò Guglielmo il Conquistatore in Inghilterra nel fatidico 1066.

La sua costruzione è legata all’espansione anglo sassone nel Galles del sud, delegata ai signori di Gloucester già dalla fine dell’XI° secolo. La famiglia de Clare ottenne il contado nel 1217 e continuò a tentare di conquistare la contea gallese del Glamorgan. Gilbert si alleò con il re nella battaglia contro i baroni ribelli, rivolta che venne sedata e permise a Gilbert si espandersi al nord. Caerphilly venne costruito a partire dal 1268 per controllare i suoi nuovi possedimenti ed evitare che cadessero nelle mani di chi controllava il nord del Galles. Ben presto il sito, ancora in costruzione, venne attaccato da Llywelyn ap Gruffudd, l’ultimo principe sovrano del Principato del Galles prima della sua conquista da parte di Edoardo I d’Inghilterra, che sperava d’interrompere la sua realizzazione. De Clare iniziò a costruire di nuovo, aumentando le tensioni e spingendo Enrico a inviare due vescovi a prendere il controllo del sito e arbitrare una soluzione alla controversia. I vescovi presero possesso del castello più tardi nel 1271 e promisero a Llywelyn che i lavori di costruzione sarebbero stati interrotti, ma Gilbert riconquistò il castello con l’inganno e il re non fu in grado di fare nulla a proposito. 

Alla morte di Gilbert, il castello passò a sua moglie Joan de Clare, figlia di re Edoardo I e successivamente al figlio Gilbert che morì giovane in battaglia. Finita la minaccia di Llywelyn l’iniziale fortezza fu trasformata in un palazzo dotato di un parco per la caccia e di un lago.

Passò nelle mani del favorito di Edoardo II, il malfamato Hugh le Despenser, che aveva sposato Eleonora de Clare. Volendo distruggere il potere di Hugh, la regina Isabella di Francia, moglie di re Edoardo, assediò il castello dal dicembre 1326 al marzo 1327, anche se ormai a quella data Hugh era stato giustiziato.

Anche i tentativi delle Teste rotonde di Oliver Cromwell di conquistare la fortezza furono vani, anche se lasciarono una notevole traccia nella celebre torre pendente fin dal 1648.

I Marchesi di Bute acquisirono il castello, ormai caduto in rovina, nel 1776. Dal 1928 Caerphilly fu restaurato per volere di John Crichton-Stuart, IV° Marchese di Bute, un progetto faraonico che costò milioni di sterline, ma che aiutò anche l’economia della cittadina durante gli anni della Grande Depressione impiegando un grande numero di lavoratori. Metà di ciò che si vede oggigiorno lo dobbiamo a lui.

Il Castello di Caerphilly

La pianta del castello si basa su un cerchio concentrico di mura imponenti, cosa che non si era mai vista prima in Bretagna, che contribuivano alla sua difesa insieme alle acque circostanti e alle possenti porte fortificate. Una roccaforte che rimane una testimonianza importante della dominazione Anglo-Normanna della regione.

Caerphilly fu costruito in un bacino circondato da montagne dove scorrono i fiumi Nant y Gledyr e Nant y Risca: fu proprio la presenza di questi corsi d’acqua la ragione per la scelta di questa posizione, grazie alla barriera di protezione che davano all’edificio. Con la realizzazione di dighe, fu possibile creare un lago che costeggiava la città ed un altro lago verso nord.

Il castello ha una pianta rettangolare di circa 75 metri per 44 con torri cilindriche ad ogni angolo. L’entrata è protetta da due torri semicircolari che avevano dei sistemi di difesa che le rendevano indipendenti l’una dall’altra in caso di attacco nemico.

Sul lato sud del cortile interno c’è la Grand Hall e un edificio che ospitava le camere private del castello. L’ampio salone fu rifatto da Hugh le Despenser e restaurato dal III° Marchese di Bute a fine ‘800: in origine il tetto in legno era più basso e poggiava su 4 mensole in pietra scolpite ancora in situ nel muro sud. Hugh impiegò i migliori artigiani per alzare il tetto, ampliare la porta e le finestre dotandole di vetri mentre tutto l’edificio fu rivestito in bugnato. Le camere erano tutte dotate di camini e finestre traforate.

Ph. CADW

La visita del Castello di Caerphilly

Il castello è di proprietà del Cadw, l’Ente del Governo gallese per i beni storici: si raggiunge in circa 20 in treno da Cardiff ed è aperto tutti i giorni. Le attrazioni maggiori sono la Grand Hall, che è stata riaperta al pubblico da poco dopo un lungo restauro (purtroppo io sono riuscita a vederla solo da una finestrella), la celebre torre pendente, che con umorismo tutto britannico viene tenuta in piedi da una statua e, per il divertimento dei bambini, i due draghi colorati che vivono nel cortile interno. Molto carina è la mostra degli attrezzi usati per gli assedi disposti su uno dei prati. Consigliatissimo è fare tutto il giro dell’esterno dalla riva dei laghi per avere delle bellissime vedute del castello sull’acqua.

Per tutte le info => cadw.gov.wales/caerphilly-castle