Una delle visite che non possono mancare durante un soggiorno a Washington è quella del celebre cimitero di Arlington, facilmente raggiungibile in metro e anche a piedi dal Mall: dato che più volte ho visitato cimiteri storici come quello di Highgate a Londra, il Père Lachise a Parigi e il Green-Wood di New York, durante il mio sitting nella capitale americana non potevo mancare di trascorrere una mattinata anche ad Arlington.

Un pò di storia

Arlington è il principale cimitero militare degli Stati Uniti dove il  sacrificio dei tanti che persero la vita in guerra (ma non solo) viene onorato e celebrato: in questo gli americani sono maestri, come dimostrano i tanti memoriali dedicati alle guerre presenti sul Mall. Il sito occupa circa 2,5 kmq e ospita oltre 400.000 sepolture: è inserito nel Registro Nazionale dei luoghi storici e nell’elenco degli Arboreti nazionali, con oltre 9000 alberi di 350 specie diverse: di questi, oltre 140 commemorano battaglie e veterani mentre gli alberi Medal of Honor sono i discendenti di quelli che sono stati testimoni di importanti momenti della storia americana. Arlington è visitato ogni anno da circa 3/4 milioni di persone.

Il terreno dove sorge apparteneva in origine a George Washington Parke Custis, che ne fece una sorta di memoriale in onore del suo omonimo nonno, avendo ereditato e comprato molti oggetti che erano appartenuti al primo presidente. Passò in eredità alla figlia di Custis, Mary Anna Randolph Custis Lee, la moglie del celebre generale Robert Lee. Allo scoppio della Guerra Civile nel 1861, Lee si unì ai Confederati e la famiglia lasciò Arlington House e si trasferì al sud mentre l’esercito nordista occupò il terreno, dato che la posizione sopraelevata permetteva di difendere la città. In quest’area furono costruiti 3 forti e un campo dove gli ex schiavi potevano rifugiarsi.

Il cimitero fu creato quando non ci fu spazio per seppellire le vittime della Guerra Civile nei cimiteri dei dintorni di Washington. Tre anni dopo che i Lee abbandonarono la loro casa, Montgomery Meigs ordinò che i corpi dei soldati dell’Unione fossero inumati vicino al giardino della Sig.ra Lee. Arlington divenne un cimitero nazionale il 15 giugno 1864.

La tomba del Milite Ignoto

Il punto focale del cimitero è sicuramente la tomba del Milite Ignoto, che si trova alle spalle del grande anfiteatro in marmo dove si svolgono le cerimonie di commemorazione nazionale.

Nell’autunno del 1921, l’esercito americano selezionò lo sconosciuto soldato da seppellire: tutte le precauzioni furono prese per assicurare il suo anonimato. Furono scelti i resti da 4 cimiteri americani in Francia: Meuse-Argonne, St. Mihiel, Somme e Aisne–Marne. La scelta fu fatta da un veterano della Prima Guerra nel Municipio di Châlons-sur-Marne depositando un mazzo di rose bianche su una delle casse. Un treno speciale trasportò al porto di Le Havre la bara, cui i francesi resero omaggio durante il tragitto esprimendo così la gratitudine per il ruolo fondamentale avuto dagli Americani nella vittoria.

Il cerimoniale iniziò con l’arrivo del corpo del soldato ignoto a bordo della USS Olympia al Navy Yard di Washington: la bara fu esposta nella Rotonda del Campidoglio dove oltre 90.000 le resero omaggio. Il funerale si tenne l’11 Novembre, anniversario dell’armistizio e migliaia di persone si affollarono lungo le strade dove passava la processione funebre. Per creare un maggior senso di partecipazione, l’allora Presidente Harding dichiarò quel giorno festa nazionale e chiese agli americani di rispettare due minuti di silenzio.

Le sei ghirlande disegnate sui muri a nord e sud del sarcofago rappresentano sei delle principali battaglie della Prima Guerra mondiale.  A ovest di questa tomba, si trovano quelle dei militi ignoti della Seconda Guerra mondiale e della Guerra di Corea. Tra le due si trova la tomba che conteneva le ceneri del soldato sconosciuto della Guerra del Vietnam.

Casualmente durante la mia visita, ho assistito alla deposizione sulla tomba di una corona di fiori da parte di un gruppo di ragazzi, molto compiti nel loro ruolo.

La tomba di J.F. Kennedy

Sicuramente il luogo più visitato di Arlington è la tomba del Presidente John Fitzgerald Kennedy, situata in un’ampia zona vicino a quella della moglie Jacqueline e dei loro figlioletti morti prematuramente, mentre a poca distanza riposano i fratelli Robert ed Edward e una lapide ricorda il fratello maggiore Joseph, morto in guerra. Fu la First Lady a volere che il marito fosse sepolto qui invece che a Brookline in Massachusetts, dove Kennedy era nato, per rendere più accessibile al popolo americano rendergli omaggio.

Dato il gran numero di persone che negli anni seguenti la sua morte visitò la tomba iniziale del presidente (si stima che nei 3 anni successivi al suo assassinio oltre 16 milioni di persone gli resero omaggio), la famiglia decise di creare un sito più adatto, che fu completato nel 1967: adesso una fiamma eterna posta al centro di una pietra di granito splende sopra le lapidi di J.F.K. e di Jackie.

Kennedy non è l’unico presidente americano che riposa ad Arlington, l’altro fu William Howard Taft, morto nel 1930.

I Memoriali di Arlington

Nel cimitero ci sono anche molti monumenti che richiamano momenti drammatici e toccanti della storia americana, tra questi ci sono:

il monumento della battaglia di Iwo Jima;

il tributo che onora lo sfortunato equipaggio dell’Apollo 1, morto in un incendio a bordo durante un’esercitazione: gli  astronauti Gus Grissom e Roger Chaffee, che hanno qui anche la loro sepoltura, e Ed White, che riposa nel cimitero di West Point. Altri celebri astronauti sono sepolti qui, come John Glenn, uno dei 7 piloti del Progetto Mercury e Michael Collins, della celebre prima missione sulla Luna dell’Apollo 11;

due lapidi ricordano gli astronauti morti negli incidenti degli Space Shuttle Challenger e Columbia;

Photo by Rachel Larue

il monumento in onore delle 184 vittime dell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 contro il Pentagono;

il monumento ai 270 morti per l’esplosione del volo Pan Am 103 sopra Lockerbie in Scozia:

la lapide che ricorda i cronisti di guerra caduti sul campo.

Ad Arlington riposano anche personaggi divenuti famosi in campo artistico. Il celebre compositore Glenn Miller morì in guerra e il suo corpo non fu mai ritrovato: la lapide in sua memoria fu collocata su richiesta della figlia nel 1992.

Pierre Charles L’Enfant è stato l’architetto che progettò la pianta di Washington.

La bellissima attrice Maureen O’Hara è sepolta con il terzo marito, celebre aviatore e pilota della Pan Am. Quando lui morì, lei prese il suo posto come presidente della sua compagnia di volo, prima donna presidente di una linea aerea americana. 

Il famoso attore bambino Jackie Cooper ricevette la Legione di merito per aver combattuto nel Pacifico e rimase attivo nella Riserva navale.

L’attore Charles Durning, è stato un vero eroe di guerra: fu nella prima ondata delle truppe che sbarcarono a Omaha Beach nel D-Day e l’unico della sua unità a sopravvivere ad un’imboscata tedesca. Fu ferito tre volte e, ricoverato a Londra, volle tornare al fronte il prima possibile. Venne catturato in Belgio e fu uno dei pochi prigionieri di guerra a scampare al massacro della foresta di Malmedy. L’attore dichiarò che recitare lo aveva aiutare a superare i traumi vissuti in guerra.

Il Military Women’s Memorial

Vicino al centro visitatori è sorto il grande memoriale dedicato alle donne che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi: sono state oltre 3 milioni le donne che ne hanno fatto parte sin dal tempo della Rivoluzione americana, ognuna di esse come volontaria. Queste donne meritano di essere onorate e ricordate, registrando i loro nomi e le loro storie e salvandole per le generazioni future.

Il memoriale a loro dedicato serve da centro educativo ed espositivo e come collettore per ricordare i loro nomi e le loro storie.

Arlington House

Nel 1778 il nipote di George Washington comprò un terreno su una collina sovrastante la capitale. Suo figlio George Washington Parke Custis decise di costruirci una casa, dove ospitare la sua collezione di oggetti appartenuti al celebre avo. Arlington House era inoltre una piantagione dove lavoravano schiavi afro-americani. L’unica figlia di Custis, Mary Anna Randolph Custis, sposò (proprio in questa casa) un suo lontano cugino, Robert E. Lee, il comandante dell’esercito confederato durante la Guerra Civile: all’epoca nella proprietà lavoravano e vivevano 196 schiavi. Quando la Virginia si staccò dagli Stati Uniti, i Lee lasciarono in fretta e furia la residenza che divenne un quartier generale delle truppe dell’Unione, riuscendo però a portar via la maggior parte delle reliquie di George Washington, compreso il letto in cui morì. Dato che i cimiteri vicini a Washington erano oramai pieni, fu autorizzata la sepoltura dei soldati nei terreni intorno alla residenza. Durante la guerra inoltre qui fu creato il cosiddetto Villaggio degli Uomini liberi, dove trovarono accoglienza molti schiavi liberati.

Anche se Robert Lee e sua moglie non cercarono mai di riavere la loro proprietà, loro figlio fece causa al Governo, sostenendo che Arlington fosse stata confiscata illegalmente. La Corte Suprema gli dette ragione e il governo acquistò la proprietà per oltre 4 milioni di dollari attuali.

Poco distante dalla casa, dove una volta c’era il celebre giardino di rose, si trova il monumento dedicato ai soldati non identificati che perirono nella Guerra civile: contiene i resti di 2111 soldati raccolti sui campi di Bull Run e la strada per il fiume Rappahannock

Visitare il cimitero di Arlington

Il cimitero di Arlington è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00 ed è facilmente raggiungibile in macchina o in metro. L’ingresso è gratuito: si può visitare in autonomia, anche seguendo le indicazioni dell’app. ANC Explorer o con i tour in tram che partono ogni 20 minuti e fermano alla Tomba di Kennedy, all’Anfiteatro e alla Tomba del Milite Ignoto, ad Arlington House e ai memoriali dei Marins e della Guardia Costiera. Per tutte le info =>www.arlingtoncemetery