Essere parte della grande community delle Travel Blogger Italiane mi ha dato l’opportunità di partecipare a dei blog tours insieme a colleghe che sono diventate anche amiche. Dopo una prima esperienza anni fa in Finlandia, quest’anno non mi sono lasciata sfuggire la grande occasione di partecipare ad un blog tour in Vietnam organizzato in collaborazione con Travel Sense Asia. Vi racconto com’è stato il mio viaggio alla scoperta di questo bellissimo paese.

Alla scoperta del Vietnam in 12 giorni
Venerdì 16/01
Mettetevi comodi perché, anche se cercherò di essere sintetica, in 12 giorni di cose ne abbiamo fatte e quindi ho molto da scrivere.
Siamo partite con un volo EVA Air da Malpensa con scalo a Taipei per atterrare il giorno seguente ad Hanoi dove trascorreremo i primi giorni del viaggio presso l’elegante Bespoke Boutique Hotel. Prima di sistemarci in albergo, passiamo negli uffici della Travel Sense Asia dove ci accolgono così.

Visto che abbiamo il pomeriggio libero, io mi dirigo subito a cambiare i soldi. Che ridere, 100 euro equivalgono a oltre 3 milioni di dong, per cui si ci si sente ricchi: a vedere i prezzi sembra che siano altissimi, ma facendo il calcolo in euro tutto costa molto poco. Perso il contatto con il gruppo, vado a visitare l’antica prigione di Hoa Lò per iniziare ad immergermi nella storia di questo paese.
Gironzolo per Old Hanoi fino all’ora di cena e si, vedo anche il fotografatissimo passaggio del treno in Train Street (che francamente non è tutta questa cosa emozionante) e a nanna presto per smaltire il fuso orario in vista della giornata intensa che ci aspetta domani.

Domenica 18/01
La mattina visitiamo i luoghi più celebri di Hanoi: il Mausoleo di Ho Chi Minh, ma solo da fuori perché la fila per entrare è chilometrica (si stima che circa 10.000 persone visitino il mausoleo ogni giorno) e francamente nessuna di noi aveva voglia di fare come minimo un’ora di coda per vedere il corpo imbalsamato del povero Compagno Ho, che, tra l’altro, avrebbe voluto essere cremato. Il mausoleo sorge su Ba Dinh Square dove il 2 settembre 1945 lui dichiarò l’indipendenza della Repubblica Democratica del Vietnam. Hanoi ci appare vestita a festa, ornata da bandierine e cartelli rossi che festeggiano in Capodanno ormai vicino.

A seguire visita alla bella Pagoda a Pilastro Unico, costruita nel 1049 interamente in legno e al Tempio della Letteratura, prima università del Vietnam fondata nel 1070 in onore di Confucio. Più che un luogo di culto, sembra un set fotografico: in occasione del capodanno, qui c’è l’abitudine di farsi delle belle foto, come buon augurio per l’anno nuovo, e il tempio, come in ogni luogo suggestivo del paese, è pieno di ragazze vestite in abiti eleganti, ben truccate e pettinate che si fanno fotografare dagli amici o anche da fotografi professionisti.

Per pranzo la guida ci porta a mangiare in vari posticini per farci scoprire il fantastico street food vietnamita, dove gusto alcuni dei piatti migliori assaggiati in viaggio. Faccio presente che il cibo sarà uno degli motivi centrali del viaggio, visto che sono in compagnia di colleghe buongustaie e sempre affamate, a differenza mia!


Nel pomeriggio ci godiamo la tranquillità del Lago della Spada Restituita (Hoan Kiem) e il tradizionale spettacolo delle marionette sull’acqua per finire con un giro in risciò nell’antico Quartiere delle 36 Strade.



Lunedì 19/01
Si parte presto perché ci aspetta un lungo viaggio (circa 7 ore) per raggiungere Hoang Su Phi. Per pranzo ci fermiamo in una specie di ristorante per camionisti dove, nonostante i dubbi sulla location, mangiamo molto bene. In Vietnam è molto comune trovare piatti con il tofu, ottimo per me che non mangio carne e pesce, che viene cucinato sempre in modo saporito, mentre a me a casa viene sempre fuori una roba insipida.
É valsa la pena fare tanta strada per arrivare al Panhou Retreat, dove passeremo la notte, perché è un vero un paradiso. Ci rilassiamo nuotando nella splendida piscina a sfioro con vista spettacolare sulle montagne di Song Chay e godendoci i servizi offerti dalla spa. A volte la vita di un blogger può essere davvero dura!

Martedì e mercoled’ 20-21/01
Per fortuna ieri ci siamo riposate perché oggi tocca faticare con un bel trekking tra risaie e foreste. Ci troviamo nelle montagne vicino al confine con la Cina dove vivono alcune minoranze etniche.

Di questa esperienza ne parlo dettagliatamente in questo articolo.

Rientrate la sera ad Hanoi, decidiamo di festeggiare l’ultima serata in cui mangeremo in città con una cena al ristorante Tâm Vi, divenuto famoso sui social per essere uno stellato Michelin dove si mangia con meno di 10 euro. Come spesso accade, non bisogna dare retta ai social (detto da una che con i social ci lavora!): ci danno un tavolo vicino ad una porta che non si riesce a tenere chiusa da dove entra vento freddo, il personale è molto lento, io sarò stata sfortunata con la scelta dei piatti perché ho lasciato praticamente quasi tutto. Insomma, per me è stato un grande No!
Giovedì 22/01
Si parte alle 7 per quella che era una delle mete più attese da tutte noi, ma che alla fine si è rivelata la più deludente, la crociera nella baia di Ha Long. Tu vedi online delle bellissime immagini di questo luogo idilliaco, ma poi ti ritrovi al porticciolo d’imbarco dove c’è una gran puzza di gasolio e ogni luogo di sosta sovraffollato di visitatori piuttosto rumorosi (ed eravamo in bassa stagione, non voglio neanche pensare il delirio che può essere nei mesi di punta!). Ovviamente capisco il diritto di tutti di visitare luoghi così belli, ma è proprio necessario fare casino come bambini di 6 anni in gita scolastica? Per lo meno, abbiamo mangiato bene ed in abbondanza sulla nave!

Il mood della giornata migliora sensibilmente grazie alla cena nella Ngoc Rông Cave, una bellissima grotta non lontana dalla baia dove assistiamo a degli splendidi giochi di videomapping e ad un elegante spettacolo di danza mentre gustiamo una cena, questa si degna di un ristorante di ottimo livello!

Venerdì 23/01
Questa mattina voliamo a Da Nang: dove visitiamo i bei templi delle Montagne di Marmo, cinque colline calcaree che rappresentano i cinque elementi naturali. Saliamo in ascensore sulla Thuy Son, la Montagna dell’Acqua per visitare la grotta di Huyen Khong e le pagode di Tam Thai e Linh Ung.

Ci spostiamo poi a Hoi An, la città delle lanterne, che probabilmente è il luogo che più ho amato di tutto il viaggio: alloggiamo al Little Gem Boutique Hotel che, come dice il nome, è davvero un piccolo gioiello! Sarei rimasta volentieri un giorno in più in questa cittadina, anche per approfittare dei numerosi negozi dove ti preparano un vestito su misura in poche ore.

Sabato 24/01
Il mattino seguente, col traghetto raggiungiamo il villaggio di Kim Bong, celebre per gli artigiani che lavorano il legno per poi spostarci al villaggio di Cam Thanh per un giro su una colorata barca sampan-cesto nella foresta di bambù. Dopo ci aspetta una divertente cooking class dove impariamo a fare i tipici involtini fritti che, ovviamente, dopo ci mangiamo!

Con circa 3 ore di macchina ci trasferiamo a Hue. Alloggiamo al Rosaleen Boutique Hotel, che è un bell’albergo, ma è situato in una zona di movida e di locali che sparano musica a tutto volume: sono troppo vecchia per tutto ciò!
La mattina successiva visitiamo la meravigliosa Città imperiale di Hue e il Mausoleo imperiale di Tu Duc, con una sosta al Villaggio dell’Incenso e alla Pagoda di Thien Mu per poi prendere il volo che ci porterà all’ultima tappa del nostro viaggio, Ho Chi Minh City.

Dal roof bar del nostro albergo, il Winsuites Saigon, la città mi appare modernissima, con alti palazzi sfavillanti di insegne pubblicitarie. Entrambe le sere del nostro soggiorno, ceniamo al Food Market, il classico mercato con tanti banconi che offrono specialità di tutti i tipi.
Lunedì 26/01
Oggi passiamo una bellissima giornata sulle rive del Mekong. In traghetto arriviamo a Cai Be, per visitare un laboratorio dove si produce carta di riso, cocco, pop-rice e altro, per poi salire su una barca a remi e fare un giro. lungo il fiume Ci fermiamo a pranzo al Mekong Lodge (io mi ci fermerei una settimana!) e prima di rientrare facciamo un bel giro in bici nell’isola di Tan Phong, con una sosta per perr vedere come viene intrecciato il giacinto d’acqua per creare cesti, cappelli, borse.


Martedì 27/01
Nella mattinata facciamo un rapido giro nel centro di Ho Chi Minh: la Cattedrale di Notre Dame è chiusa, così visitiamo la Posta Centrale progettata da Gustav Eiffel, la strada dei libri e l’impressionante Museo dei Resti della Guerra. Sarei rimasta volentieri un altro giorno in città, alla ricerca di quel che rimane della vecchia Saigon (sempre che qualcosa sia rimasta), ma purtroppo è già ora di lasciare il Vietnam: un lungo volo verso casa ci aspetta!
Per un approfondimento su Ho Chi Minh vi rimando all’articolo di un collega blogger che la conosce bene => cacciatorediorizzonti.com/ho-chi-minh-city


Curiosamente il mio viaggio finisce come era iniziato, con la visita a dei luoghi simbolo delle terribili vicende politiche del paese.

Le mie compagne di viaggio

Last, but not least, vi presento le mie compagne di viaggio: senza di loro sarebbe stata tutta un’altra storia!
Paola Bertoni di Paola in viaggio
Cristina Lamandini (+ Marcello) di Vi do il tiro
Marina Lo Blundo di Maraina in Viaggio
Veronica Meriggi di Oggi dove andiamo
Annalisa Spinosa di Tre Valigie
Ovviamente non bastano 12 giorni per conoscere un paese, ma questo viaggio mi ha dato un’ottima visuale dei vari aspetti del Vietnam e di sicuro sarà la base dalla quale partire per un nuovo viaggio di approfondimento di questa incantevole nazione (traffico a parte!).
Ph. di copertina Luong Cung via Pixaby




Complimenti per l’articolo, davvero ben scritto. Il Vietnam è il mio paese asiatico preferito 🙂
Grazie Andrea, anche io ho Amato il Vietnam e mi piacerebbe tornarci presto
12 giorni in Vietnam mi sembra una durata a misura nostra che non possiamo stare via più a lungo. Grazie per il dettagliato itinerario, ottima guida per una prossima programmazione
In 12 giorni si riescono a visitare molte cose
Il Vietnam resta nella lista dei miei desideri. Utilissimo il tuo articolo e le foto per prendere spunto per un itinerario futuro, spero non tanto lontano nel tempo!
Avete fatto un viaggio davvero intenso e ricco di iniziative interessanti. Il trekking è stato sicuramente una tappa focale, ma anche ciò che avete visto a Hoi An vale la pena di essere approfondito. Forse un giorno in più sarebbe stato proprio l’ideale!
Hoi An mi è proprio rimasta nel cuore, ho portato a casa anche due lanterne!
Io invece credo che la cosa più figa e adrenalinica che abbiamo fatto è stata proprio la Train Street di Hanoi. Un’esperienza davvero particolare, certo molto turistica, di cui sicuramente mi sarei pentita se non l’avessi vissuta.
Durante il vostro viaggio vi ho seguite e ho trovato splendida questa bella unione di blogger da varie zone italiane, insieme avete visto tantissime cose, e si, penso che il paese valga almeno un altro ritorno
Sicuramente, c’è ancora tanto da scoprire
Un recap essenziale, non c’è che dire! Sei riuscita a inserire effettivamente tutte le tappe salienti di questo viaggio, ognuna delle quali è stata straordinariamente interessante, ciascuna per qualche differente motivo. Grazie per questo bel ripasso che mi hai fatto fare!
Avevo seguito il vostro viaggio e nella tua narrazione ritrovo, parzialmente, le emozioni che ho provato durante il mio itinerario. Invidio il vostro trekking nelle risaie e il soggiorno tra quelle montagne spettacolari. Il Vietnam è un Paese complesso, dai mille volti, capace di coniugare storia e modernità.
Io l’ho trovato affascinante, anche se molto trafficato e rumoroso!