Anche se non è tra le regioni più note della Francia, il Dipartimento dell’Aisne possiede tutto quello che ti aspetti da un viaggio nella terra dei nostri cugini d’oltralpe: paesaggi stupendi, antichi castelli e villaggi pittoreschi, splendide cattedrali gotiche, città d’arte ed ottimo cibo per non parlare del vino! Ho potuto scoprire questo territorio grazie al press tour organizzato dall’Agenzia Aisne Tourisme e me ne sono innamorata. Vi porto a scoprire quali sono le cose più interessanti da vedere e da fare nell’Aisne!!
Un pò di geografia
L’Aisne è uno degli 83 dipartimenti creati durante la Rivoluzione Francese nel marzo 1790: prende il nome dall’omonimo fiume che l’attraversa da est ad ovest dove si unisce all’Oise. È situato a nord-est di Parigi, a circa 150 km dalla capitale, tra i dipartimenti della Somme e della Marna. Il dipartimento si può suddividere grossomodo in 3 regioni: la parte nord, intorno a Saint-Quintin, il centro dove si trova Laon e il sud che si estende tra Soissons and Chateau-Thierry.
Il suo territorio è coperto per il 40% da foreste, per non parlare di vigneti: infatti il 10% dello champagne francese è prodotto qui! L’Aisne occupa il quarto posto come numero di edifici d’interesse storico protetti: Laon è stata tra le culle dell’architettura gotica e fu scelta come capitale da Carlo Magno, mentre Soissons fu la prima capitale della Francia. Numerosi sono i personaggi nati o vissuti in queste terre: qui nacquero Jean de la Fontaine, Alexander Dumas, Camille e Paul Claudel, mentre Henri Matisse e Racine vi vissero in gioventù.
Le maggiori attrazioni del Dipartimento dell’Aisne
Le chiese fortificate
Data la sua posizione strategica, la regione di Thiérache, nel nord, subì regolarmente delle invasioni: per difendersi dagli attacchi, la popolazione locale fortificò le chiese dei villaggi dotandole di torri e bertesche. Oggi rimangono ancora 60 di queste strutture così particolari e uniche, costruite nel XVI° e XVIII° secolo, che si possono ammirare anche pedalando in bicicletta seguendo il tratto di 24 km tra Etréaupont e Guise della Scandibérique.

I castelli
Numerosi sono i castelli di ogni epoca, alcuni dei quali sono stati trasformati in eleganti hotels.
Il più celebre è il mastio del villaggio di Septmonts, a pochi km da Soissons, quel che rimane dell’antica residenza di piacere che i vescovi di Soissons utilizzarono fin dal Medioevo.

Il Castello di Condé fu costruito nel 1220 da Enguerrand III, signore di Coucy. Tramite matrimoni entrò in possesso della casata dei Luxemburg e dei Borbone: Luigi di Borbone, zio del re Enrico IV, divenne il primo Principe di Condé. Nel ‘400 l’edificio fu ristrutturato in stile rinascimentale e nel ‘700 decorato nelle forme attuali dal Marchese de la Faye, segretario privato di Luigi XIV.
Il Castello di Coucy. Seppur in rovina, essendo stato gravemente danneggiato durante la Prima Guerra mondiale, questo castello impressiona per la sua maestosità. Fu costruito anch’esso da Enguerrand III, cugino del re Filippo Augusto e signore di Coucy in posizione strategica, sulla valle dell’Ailette.

Ph. Rolf Kranz via Wikimedia Commons
Un’altra fortezza in rovina, ma di grande fascino, è il Castello di Fère-en-Tardenois del XIII secolo, offerto da Francesco I ad Anne de Montmorency: bellissimo è il ponte-galleria rinascimentale che ne attraversa il fossato.

Le memorie delle Guerre Mondiali
Durante la Prima Guerra mondiale, il fronte occidentale correva proprio attraverso l’Aisne, ultima barriera di difesa per evitare la conquista di Parigi. Città e villaggi furono bombardati e ancora oggi, nei boschi, vengono ritrovati ogni anno tonnellate di bossoli e residui bellici. Dopo la prima battaglia della Marna, i tedeschi si rifugiarono nelle grotte presenti lungo l’antico Chemin des Dames. Numerosi sono i luoghi che ricordano questi tristi eventi, oltre ai vari cimiteri di guerra che ospitano i caduti francesi, americani e tedeschi: il grande monumento commemorativo sulla Collina 204 che domina Château-Thierry, il monumento nazionale “Les Fantômes” (i Fantasmi) sulla collina di Chalmont e la Caverne du Dragon, teatro di combattimenti sotterranei. Non tutti sanno che vicino Laon, Hitler fece costruire uno dei suoi quartier generali, denominato Wolfsschlucht II.

Monumento commemorativo sulla Collina 204
Le città d’arte
Chateau-Thierry
Merita fermarsi almeno un giorno nella città natale del celebre favolista Jean de la Fontaine, grazie alle tante cose che si possono facilmente raggiungere nei suoi dintorni come i meravigliosi Jardens de Viels-Maisons, la sede dello champagne Pannier, il castello di Condè e il monumento commemorativo franco-americano sulla Collina 24.

Veduta di Château-Thierry dal castello
Soissons
L’antica Augusta Suessionum romana venne conquistata dal re merovingio Clodoveo, che ne fece la capitale del suo regno. Pesantemente bombardata durante la Prima Guerra, è una piacevole città che conserva importanti monumenti come la cattedrale e i suggestivi resti dell‘abbazia di Saint-Jean-des-Vignes (nella foto di copertina).
Laon
L’antica capitale della Francia conserva ancora il suo aspetto medievale ed ospita una meravigliosa cattedrale in stile gotico.

S. Quentin
Alla fine della Prima Guerra, S. Quentin, occupata dai Tedeschi, giaceva in rovina. Per ricostruire la città negli anni ’20, venne utilizzato in molti edifici lo stile Art Déco, all’epoca imperante.

I vigneti dello Champagne
Come ho già detto, nell’Aisne si produce il 10% dello champagne francese: sono circa 300 gli ettari coltivati a vigneti e oltre 500 i piccoli produttori di questa preziosa specialità conosciuta in tutto il mondo. La strada dello champagne attraversa la regione per circa 120 km e permette di visitare aziende e coltivazioni e ovviamente degustare un buon calice di bollicine!!

L’esperimento utopistico di Familistère
Il palazzo sociale di Familistère, voluto dall’industriale Jean-Baptiste Godin, è stato un esperimento direi unico al mondo. Godin, celebre per la creazione delle stufe in ghisa che ancora oggi sono vendute, seguì le teorie socialiste di Charles Fourier e realizzò, vicino alle sue officine nel villaggio di Guisa, una sorta di città operaia, con 500 alloggi per i suoi operai, che conteneva inoltre la scuola, negozi, un teatro e un biblioteca e persino una piscina e concesse la partecipazione dei suoi lavoratori agli utili della fabbrica.

Le piste ciclabili
Gli amanti del turismo su due ruote potranno approfittare di vari tracciati ciclabili per visitare l’Aisne. Il principale è la Scandibérique, il tratto francese di EuroVelo 3, un itinerario che, partendo dalla Norvegia per arrivare in Spagna, attraversa anche la Francia per 1700 km: questo le vale il titolo di pista ciclabile più lunga del paese.
La Voie Verte de l’Ailette permette di godere dei bellissimi panorami e della tranquillità del lago artificiale dell’Ailette e magari di fare una sosta golosa all’ottimo ristorante dell’Hotel du Golf de l’Ailette!

Allora, che ne dite? Ci sono abbastanza ottimi motivi per visitare l’Aisne?? Per tutte le info => www.jaimelaisne.com Un sentito ringraziamento per l’organizzazione del mio viaggio va all’Agence Aisne Tourism.





Che meraviglia questa zona! Da appassionata, non potrei mai saltare una tappa nella regione dello Champagne: mi ci fermerei a lungo!
Confesso he pur abitando quasi al confine con la Francia, non conoscevo questa zona, che si rileva interessante con sorpresa. Forse simile come esperienza al palazzo sociale di Familistère di Guise può essere il villaggio Fuggerei ad Augsburg, anche se gli intenti erano diversi
Complimenti per l’articolo, è un ottima guida ricca di informazioni utile e fonte di ispirazione, soprattutto per chi desidera esplorare la Francia in modo consapevole. Sono amante di questa nazione per cui con me sfondi una porta aperta, dai castelli alle degustazioni vinicole, non mi faccio mancare nulla. Segno subito questa zona dell’Aisne e spero di raggiungerla presto.
Da Parigi si raggiunge facilmente in poco più d’ un’ora.