Grazie anche ai petsittings continua la mia scoperta del Regno Unito: ho approfittato del mio ultimo soggiorno nella deliziosa Royal Tunbridge Wells per  visitare un sito, il cui nome e data segnano uno degli eventi più importanti della storia inglese: vi dicono niente Hastings e 1066? In realtà, la cittadina di Hastings dista circa una decina di km dal luogo dove si tenne la famosa battaglia che cambiò la storia britannica, luogo che, con molta fantasia, si chiama Battle ed è facilmente raggiungibile in treno da Royal Tunbridge Wells.

Ph. Barbara van Cleve

Un pò di storia

Ma perchè questo nome, che un pò tutti conosciamo, è così celebre? Questo è quanto ho imparato visitando il sito. Ad Hastings si svolse la più importante battaglia della storia inglese: fu l’ultima invasione militare che il paese subì e lo trasformò per sempre con la nascita di una nuova dinastia regnante, che ancora siede sul trono, oltre a dargli nuove istituzioni e leggi. Ma partiamo dall’inizio.

Edoardo il Confessore fu il penultimo dei re anglo-sassoni: portato in Normandia dalla madre, Emma di Normandia, vi trascorse 25 anni e divenne custode del figlio del duca Roberto I, Guglielmo (ricordatevi questo nome!). Alla morte del re Canuto, suo fratellastro, Edoardo fu nominato re nel 1043. Nel 1060, il nostro Edoardo designò come suo successore il duca Guglielmo II di Normandia, si, proprio quel Guglielmo, attirandosi ovviamente le ire dei vari aspiranti al trono inglesi. Alla morte di Edoardo, agli inizi del 1066, Harold Godwinson si fece incoronare re, nonostante la promessa di sostenere il pretendente normanno. Secondo voi, il buon Guglielmo poteva prendere bene questa cosa? Ovviamente no! Approfittando dell’attacco al nuovo re mosso dal re norvegese Harald III, anche lui pretendente al trono d’Inghilterra, salpò dalla Francia ed espugnò Dover ed è a questo punto che, il 14 Ottobre 1066, gli eserciti inglesi e normanni si scontrarono.

La Battaglia di Hastings

I due eserciti si equivalevano come numero di soldati (si calcola circa 6.000 uomini per parte), anche se quello inglese solo pochi giorni prima aveva affrontato nello Yorkshire la battaglia contro il re Harald e una lunga marcia per arrivare ad affrontare il nuovo rivale, anche se forze fresche si erano aggiunte nel frattempo.

L’esercito inglese, a differenza di quello normanno, non aveva cavalleria ed era posizionato sul lato della valle dove ora c’è l’abbazia. Gli inglesi formarono un muro di scudi ed aspettarono l’assalto normanno. Le prime file normanne, formate da soldati e arcieri seguiti da ranghi di fanteria pesante e cavalieri, guidarono l’attacco, ma nonostante la lotta feroce, il muro di scudi inglese resistette alla pressione.

Il campo di battaglia visto dal versante inglese

Ad un certo punto, la (falsa) notizia della morte di Guglielmo fece vacillare le forze normanne che iniziarono a ritirarsi inseguite dagli inglesi: per incoraggiare i suoi uomini, il duca cavalcò a capo scoperto per mostrare di essere vivo e vegeto e i normanni riuscirono ad isolare e massacrare gli inglesi che si erano lanciati al loro inseguimento.

Prendendo spunto da quanto successo, nel pomeriggio Guglielmo volle tentare una nuova strategia: far finta di ritirarsi spingendo gli inglesi ad inseguirli e aprendo delle brecce nel muro di scudi anglosassone, che evidentemente ancora resisteva bene: a quanto pare la tecnica funzionò. La morte di Harold, forse colpito da una freccia in un occhio, spense ogni residua resistenza: anche se le stime non sono precise, pare che sul campo di battaglia rimasero ben 7.000 corpi. La cronaca di questa battaglia epocale è raccontata nel celebre arazzo di Bayeux. Nell’arazzo è anche rappresentata la cometa di  Halley, che apparve nei giorni dell’incoronazione di Harold e fu interpretata come un presagio negativo per il suo  regno.

Nel dicembre 1066, Guglielmo venne incoronato re con il nome di Guglielmo I, ponendo fine alla dinastia regnante anglo-sassone e dando vita a quella che ancora governa il Regno Unito.

L’invasione dell’Inghilterra  fu parte della massiccia espansione del potere normanno a fine 11° secolo, che incluse anche la Sicilia, l’Italia e il Mediterraneo orientale.

La visita di Battle Abbey

Qualche anno dopo la battaglia, Guglielmo il Conquistatore fondò l’Abbazia come ringraziamento per la sua vittoria e ricordo di tutti quelli che persero la vita in quel 14 Ottobre 1066. Completata nel 1094, poteva ospitare 140 monaci benedettini. Grazie alla crescente ricchezza, che derivava dagli affitti dei terreni di sua proprietà, nel 13° secolo fu possibile sostituire gli edifici originari con quelli visibili attualmente. Il punto più importante dei lavori di ampliamento e modernizzazione dell’abbazia fu la ricostruzione del lato est della chiesa, il cui progetto fu ispirato dall’Abbazia di Westminster, ricostruita da Enrico III, che sicuramente gli abati di Battle avranno potuto ammirare. L’ampliamento della zona absidale permise anche la costruzione di una cripta con 5 cappelle.

I resti della cripta

Molti edifici, inclusa la chiesa, furono purtroppo distrutti come conseguenza della Riforma religiosa voluta da Enrico VIII.

Il sito è tutelato dall’English Heritage e l’ingresso è a pagamento. La biglietteria e lo shop sono nella Gate House, l’edificio d’entrata al complesso che conduce alla corte esterna che una volta ospitava i granai, le officine e i magazzini. La sua costruzione fu iniziata agli inizi della Guerra dei 100 anni, nel 1338: la sua grandezza e la ricca decorazione riflettono l’importanza e il potere dell’Abbazia di Battle. Da qui conviene passare subito al centro visitatori, che ospita anche la caffetteria, dove c’è una piccola mostra che introduce alla storia di cosa avvenne in questo luogo.

Dal centro visite si può decidere di percorrere il sentiero che gira tutto attorno al campo di battaglia, dove sono presenti grandi sculture in legno (purtroppo il giorno della mia visita l’accesso era chiuso a causa della forte pioggia del giorno precedente) o dirigersi verso i resti dell’abbazia. Qui sono ancora visibili il dormitorio, la sala dei novizi, la cripta, il giardino segreto. Gli edifici più importanti si aprivano intorno al chiostro, situato sul fianco sud della chiesa.

Il dormitorio, dove i monaci dormivano, risale al 13° secolo: era un grande spazio senza nessun tipo di riscaldamento e i letti erano sistemati lungo le pareti. Successivamente nel tardo Medioevo furono aggiunti dei piccoli caminetti e il dormitorio fu diviso  in cubicoli per un maggior confort. Dopo la soppressione dell’abbazia probabilmente venne utilizzato come stalla o fienile.

La posizione di abate portava grande ricchezza e potere e un seggio alla Camera dei Lord: l’appartamento dell’abate occupava tutta l’ala ovest del chiostro: nel 15° secolo un’ampia sala fu creata per ospitare i visitatori importanti come reali e vescovi.

Per me è stato davvero emozionante visitare questo luogo e soprattutto capire l’importanza che ebbe la celebre battaglia. Terminata la visita del sito, consiglio di riprendere il treno e andare a vedere la pittoresca cittadina di Hastings, con il suo bel lungomare e le tante rivendite di fish&chips!

Per tutte le info => english-heritage.org.uk